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Verona rimontato e ribaltato. Doppio Moro, Lazio in finale di Coppa Italia!

Con uno spirito decisamente diverso rispetto al campionato, l'aquila conquista l'ultimo atto della competizione

14 Aprile 2021

Esulta la Lazio

Raul Moro esulta dopo il gol decisivo (Foto ©Facebook/Ss Lazio)

LAZIO-HELLAS VERONA 3-2

LAZIO Pereira, Floriani (15’st Novella), Ndrecka, Bertini, Armini, Franco, Moro, A.Marino (1’sts Tare), Castigliani, Shehu (38’st Cesaroni) (1’sts Pica), Czyz PANCHINA Peruzzi, Zappalà, A.Marino Campagna ALLENATORE Menichini

HELLAS VERONA Aznar, Terracciano, Amione, Coppola, Astrologo (30’st Squarzoni), Calabrese, Pierobon (37’st Bernardi), Turra (1’pts Agbugui), Yeboah, Jocic (22’st Kolind-Jorgen), Cancellieri PANCHINA Ogliani, Fornari, Bracelli, Ilie, Diaby, Bertini, Florio, Bragantini ALLENATORE Corrent

MARCATORI Cancellieri 33’pt (H), Pierobon 40’pt (H), aut. Calabrese 42’pt (H), Moro 25’st e 3’pts (L)

ARBITRO Cascone di Nocera Inferiore ASSISTENTI Pragliola di Terni e Buonocore di Marsala

NOTE Ammoniti Franco, Calabrese, Shehu, Ndrecja Rec. 1’- 4’

Non si ferma il volo dell’aquila che in Coppa Italia tira fuori cuore e orgoglio e stacca meritatamente il pass per la finale. A Formello va subito in scena un match dai ritmi frenetici: i biancocelesti puntano ovviamente sul loro bomber Moro che al 7’ direziona il pallone verso la porta avversaria, cerca Shehu ma lo svizzero manca di poco. Tre minuti dopo ancora l’ex Barcellona si scatena, evita gli avversari, si sistema il pallone ma Aznar è bravo a non farsi sorprendere. La squadra di Corrent non resta di certo a guardare e comincia a scaldare i motori: al 20’ Jocic cerca la soddisfazione personale, si incarica del tiro ma la difesa della Lazio non sbaglia a respingere, con Floriani attento ad allontanare il pallone. Pochi secondi dopo sono ancora gli scaligeri a movimentare il match con Pereira che vede la sfera sfiorare il palo sull’ottima conclusione Amione, servito impeccabilmente dal velocista Yeboah. A parte un’occasione ghiotta per l’incornata di Franco, i veneti prendono in mano la partita e tengono la Lazio rintanata nella propria metà campo sotto i colpi incessanti degli avversari che al 33’ passano in vantaggio: ancora il numero nove serve perfettamente Cancellieri che sbuca dietro la difesa e insacca il pallone nella rete presieduta da Pereira. I biancocelesti non riescono ad alzare la testa e sette minuti dopo assistono ancora impotenti alla festa giallo-blu: stavolta il portiere della Lazio è attento a respingere il pallone calciato da Astrologo, la sfera però finisce sui piedi di Pierobon che in agguato in area la impatta delicatamente in porta. A tre minuti dal duplice fischio però accade l’inverosimile e il doppio vantaggio dei veronesi svanisce proprio a causa di uno di loro: Czyz vede il pallone sfrecciare in area, il numero undici carica il tiro ma la sfera trova i piedi di Calabrese che sfortunatissimo sigla l’autorete. La ripresa inizia con qualche lamentela da parte dei padroni di casa che chiedono a Cascone un calcio di rigore per presunto fallo di mano. I biancocelesti approcciano comunque al secondo tempo in modo positivo alla ricerca del pareggio che fatica ad arrivare. Dopo una grandissima parata di Pereira su tiro insidiosissimo dell’ex Roma Cancellieri al 20’, la formazione di Menichini raccoglie le energie e a farsi vedere è soprattutto Ndrecka in un paio di occasioni con due ottimi cross prima per Castigliani, col tiro respinto da Calabrese, poi per Shehu che di testa non trova lo specchio della porta. I padroni di casa intuiscono il buon momento e al 25’ tirano fuori l’orgoglio che unito all’indubbia tecnica di Raul Moro si trasforma nel gol del pareggio: lo spagnolo raccoglie il lancio profondo, si intrufola tra i difensori avversari, Aznar esce ma ormai l’attaccante non può fallire. Al 40’ brivido per la Lazio che teme sulla caduta in area di Kolind Jorgen ma per Cascone non c’è nulla. Nel recupero la compagine di Menichini tenta l’ultimo assalto: il cross in area non trova Moro ma Castigliani che cerca di anticipare Aznar su cui però commette fallo. Sul risultato di 2-2 il match continua con i tempi supplementari. Arriva immediatamente il gol del vantaggio laziale e a siglarlo non può che essere la solita sentenza spagnola: Bernardi non molla Raul Moro che si accentra, evita anche due avversari e calcia il pallone dove Aznar non può arrivare. Procede a ritmi elevatissimi la sfida, con continui ribaltamenti di fronte e giocate individuali notevoli. Al 10’ ci prova Cancellieri che stacca di testa ma a salvare i suoi ci pensa Franco che sulla linea spazza il pallone e si tiene stretto il vantaggio. Il numero undici degli scaligeri non si dà pace: la Lazio al 12’ resta col fiato sospeso per una clamorosa traversa colpita che fa letteralmente tremare porta e avversari. Sul finale del secondo tempo supplementare i biancocelesti utilizzano le ultime forze rimaste per aggrapparsi al vantaggio. L’ultimo brivido arriva all’11’ sempre su conclusione di Cancellieri, che si divora il gol mandando il pallone sopra la traversa e facendo così svanire le ultime speranze veronesi di accedere alla finale che già la Lazio sente sua. 

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