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Emanuele Morelli: "Il furto subìto un gesto meschino. Ma che reazione la squadra…"

Il vice presidente torna sul fattaccio del Bruschini che ha visto coinvolti i giocatori e lo staff rossoblù, esaltando al tempo stesso la risposta dell’Unipomezia nel secondo tempo

19 Aprile 2021

Morelli

Il vice presidente rossoblù, Emanuele Morelli (Foto ©Unipomezia)

Due vittorie sue due, sei punti su altrettanti disponibili in classifica e un primato che già ha fatto capire molto qual è e quale sarà la stoffa dell’Unipomezia in questo mini campionato di Eccellenza. La squadra di Foglia Manzillo ha superato anche l’Anzio al Bruschini, 1-3 in rimonta volendo dimostrare che niente e nessuno potrà distrarla dal grande obiettivo da raggiungere. Non era da tutti rientrare in campo in quel modo dopo aver subìto un gesto gravissimo che va condannato e denunciato come il furto che i giocatori e lo staff hanno incassato non appena tornati nel proprio spogliatoio per l’intervallo. Un episodio sgradevole che ha segnato minuti quasi drammatici per tutti coloro che ne sono stati vittime, come dichiara il vice presidente rossoblù Emanuele Morelli: "Credo che entrare in uno spogliatoio e rubare tutto ciò che capita a tiro possa essere uno dei gesti più vili e meschini che si possano compiere. E’ ciò che ci è capitato nel corso del primo tempo quando i ragazzi erano in campo. Oltre ad oggetti materiali come possono essere telefonini o carte di credito sono stati rubati degli effetti personali, ho visto i ragazzi in lacrime e vissuto insieme alla squadra minuti di disperazione. Ma come sempre sono abituato a vedere il bicchiere mezzo pieno, e quello che mi ha impressionato è stata la grande reazione che ha avuto la squadra decidendo di tornare in campo e di cambiare letteralmente il volto ad una sfida che tra l’atro si era messa anche male sotto il profilo del risultato. In questo senso sono state decisive le parole del presidente Valter Valle e del direttore generale Marco Ridolfi, che in quei minuti di grande disperazione hanno saputo toccare i tasti giusti caricando la squadra per affrontare il secondo tempo. E una volta tornati in campo, ho capito che abbiamo raggiunto quella consapevolezza, quell’identità e quella determinazione che potranno consentirci di raggiungere grandi obiettivi. Anche il mister è stato bravo calcisticamente rimodellando l’assetto, e se non fosse stato per Simone Rizzaro il risultato sarebbe stato decisamente più largo. Faccio perciò i complimenti alla società, per le parole spese, e alla squadra per come è rientrata in campo dopo un episodio, come detto, bruttissimo".

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