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L'intervista

Calzetta: "Sora mi ha sorpreso. Nel mio futuro ci sono il calcio e gli studi"

Il portiere bianconero è il vincitore del sondaggio relativo alla terza giornata del campionato di Eccellenza

30 Aprile 2021

Calzetta

Il portiere del Sora, Mattia Calzetta (Foto ©Cippitelli)

E' Mattia Calzetta il miglior calciatore della terza giornata del campionato di Eccellenza. Il portiere del Sora ha vinto il sondaggio social di Gazzetta Regionale dopo essersi guadagnato la Top 5 contribuendo con una grandissima parata su calcio di rigore al punto ottenuto dai bianconeri nella difficile trasferta con l'Atletico Lodigiani. Ecco la sua intervista. 

Ciao Mattia, sei il miglior calciatore della terza giornata. Ti immaginavi di ricevere così tanti voti?

"Intanto vorrei ringraziare tutti coloro che mi hanno votato. Mi aspettavo che molte persone votassero a mio favore anche perché ho la fortuna che chi mi conosce sa che sto facendo di tutto per cercare di tornare più in alto possibile. Così provano a sostenermi in qualsiasi modo e momento. Allo stesso tempo, però, non pensavo di arrivare ad un numero così alto di consensi e tutto questo mi dà ancora più forza per lottare e cercare di fare sempre meglio giorno dopo giorno per arrivare dove mi sono prefissato da tempo".

Nella partita contro l’Atletico hai evitato ai tuoi la sconfitta pur non essendo chiamato spesso in causa. Un grande portiere si vede anche e soprattutto in questi casi. Cosa ne pensi?

"Per quanto riguarda la partita di Roma dico che sicuramente non è stata facile. Parlare di grande portiere è ancora prematuro in questo momento, la strada è ancora lunga e questo deve essere solo l’inizio. Posso dirti però che allo stesso tempo sono consapevole del fatto che ho dato un grosso aiuto ai miei compagni in un momento dove sicuramente la partita stava per prendere una brutta piega nonostante stessimo giocando bene e creando occasioni. Ma questo fa parte del mio mestiere e l’unica cosa che mi interessa è aiutare il gruppo a fare più punti e vittorie possibili per cercare di centrare l’obiettivo. L’importante in queste partite difficili è rimanere concentrati fino alla fine e soprattutto lucidi provando a limitare qualsiasi errore".

Parare un rigore equivale a segnare un gol. Questa è una delle tue caratteristiche?

"Parare un rigore ha sempre un valore importante e dà delle sensazioni positive soprattutto se avviene in un momento in cui la squadra ha bisogno di te. Diciamo che non è una caratteristica ma guardando anche al passato sicuramente ho un ottimo feeling con i rigori. Mi reputo portiere semplice che cerca di curare sempre al massimo la tecnica legandola all’efficacia, che alla fine è la cosa che ha maggiore valenza in partita. Per il resto cerco di migliorarmi sempre di più. Poi sta alle persone che mi vedono giudicarmi, io penso soltanto a fare bene in campo".

Questa è la tua prima esperienza nel Lazio?

"Sì, questa è la mia prima esperienza nel Lazio. E' un percorso nuovo e molto stimolante che cercherò di completare nel migliore dei modi".

Come ti stai trovando a Sora?

"Mi sto trovando molto bene. Sto in un bel gruppo e in una società molto disponibile. Mi sono ambientato subito grazie anche alle persone che ci circondano ogni giorno e che ci stanno vicino per non farci mancare nulla. Sora mi ha sorpreso, cercherò di ripagare la fiducia che mi è stata data nel migliore dei modi mettendomi sempre a disposizione dello staff sudandomi la maglia".

Che ne pensi del format?

"Questo format è molto tosto... Sono dieci partite in cui bisogna combattere, pensarne una per una e lottare fino alla fine senza mollare un centimetro perché questo campionato non farà sconti. Siamo poche squadre e ne sale soltanto una, quindi chi dà tutto dall’inizio alla fine verrà ricompensato".

E del girone C?

"Posso garantire che il nostro girone è molto competitivo perché ogni squadra, anche chi non ha nulla da perdere, cerca di metterti il bastone tra le ruote in qualsiasi momento. Nessuno ci regalerà niente. Noi dobbiamo giocarci ogni partita come se fosse l’ultima perché abbiamo un obiettivo e dobbiamo essere più feroci e concreti di qualsiasi squadra ci capiti davanti".

I pronostici di inizio stagione dicevano corsa a tre tra Anagni, Sora e Tivoli. Dopo quattro giornate è cambiato qualcosa?

"Sicuramente è cambiato molto. Potrei dirti che la corsa da tre è passata a cinque inserendo anche la W3 Roma Team e il Casal Barriera, ma come vedi tutte le squadre cercano di entrare nella lotta. Diciamo che è un girone dove ognuno cerca di spostare gli equilibri a modo suo, sono sicuro che tutte le squadre faranno di tutto per ostacolare quelle che all’inizio sono state considerate le possibili vincitrici. La mia sa ed è consapevole delle potenzialità che ha e sono convinto che ci giocheremo tutto lottando dal primo all’ultimo minuto. Ma come sempre le somme si tirano alla fine e delle volte i pronostici non corrispondono alla realtà. Dipenderà solo da noi, faremo di tutto per confermarli!"

Quali sono i tuoi obiettivi per il futuro?

"Gli obiettivi sono tanti. Quest’anno non ho avuto un inizio molto fortunato a Giulianova in serie D ma cercherò di risalire sempre più di categoria e questo dovrà essere fatto passo dopo passo, sudando ogni allenamento e giocando al meglio ogni partita. Scendere in Eccellenza non è mai semplice ma a me è servito per rilanciarmi, per far ricredere le persone che non hanno creduto in me e tornare in quella categoria. Dovrò essere io bravo a dimostrare in campo quanto valgo. Un altro obiettivo sarà quello di laurearmi. Ritengo lo studio fondamentale per la mia vita. Ma ora in testa ne ho soltanto uno, cercare di vincere il campionato. Il mio futuro è molto lungo e ancora tutto da scrivere, dipenderà solo da me".

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