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Leonardo D’Alessio in formato Primavera. Sarà il prossimo 2004 a salire?

Il terzino destro dell’Under 17 è in uno stato di forma strepitoso. Vedremo se da qui a fine campionato Alberto De Rossi lo chiamerà a rapporto

10 Maggio 2021

Leonardo D'Alessio

Leonardo D'Alessio ©De Cesaris

Mai come negli ultimi tempi, il settore giovanile della Roma sta raccogliendo i frutti di un lavoro partito da molto lontano, dai tempi delle academy. I recenti esordi in prima squadra di Ebrima Darboe, Nicola Zalewski ed Edoardo Bove non sono altro che un'ulteriore certificazione dell'ottimo lavoro svolto nel vivaio giallorosso. Un vivaio che nell'ultimo anno ha visto moltissimi giocatori mettersi in luce nelle categorie superiori rispetto alla propria età. La Primavera è ricca di 2003 e anche di 2004, diversi di questi ultimi sono ormai in pianta stabile con l'Under 18 di Aniello Parisi. Cercando di prevedere quali potrebbero essere i prossimi a salire con Alberto De Rossi da qui alla fine della stagione, spicca un nome più di tutti gli altri: Leonardo D'Alessio. Il terzino che mosse i primi passi nell'Atletico 2000, è in un periodo di forma eccezionale. Finora ha collezionato tre presenze con il team di Fabrizio Piccareta (contro Empoli, Lazio e Pisa), compiendo enormi passi avanti nel personale processo di crescita. Con lui in campo sono arrivate solo vittorie; nell'unica sconfitta stagionale rimediata dalla Roma, in trasferta a Firenze, Leonardo D'Alessio era indisponibile. Non che l'andamento dei giallorossi dipenda solo ed esclusivamente da lui, ma le statistiche al momento sono queste. Così come i numeri che permettono di paragonare D'Alessio ad un vero e proprio turbo diesel in termini di assist e gol. Se in casa dell'Empoli non è riuscito a farsi notare in zona offensiva, nel derby contro la Lazio ha messo a referto un assist, in favore di Liburdi, per quello che fu il gol decisivo del 2-1. Ieri pomeriggio, contro il Pisa di Alessandro Piscina, un'altra prestazione di elevata qualità: fornisce due assist, il primo per la rete dell'1-0 realizzata da Lilli ed il secondo a Koffi per il tris capitolino. Non contento, attorno al 25' si toglie anche la soddisfazione di timbrare il tabellino dei marcatori con un destro che non lascia scampo a Colucci e s'insacca in rete dopo aver baciato il palo. Al di là degli assist e del gol, che danno comunque una spinta in più alla squadra, a maggior ragione se arrivano da un difensore, quello che stupisce di Leonardo D'Alessio, dicevamo, è la forma fisica e, soprattutto, la dimostrazione di essere cresciuto in maniera esponenziale negli ultimi tempi. É cresciuto dal punto di vista difensivo; per quanto riguarda la concentrazione, che adesso è sempre alta per tutto l'arco della gara ed è migliorato anche in zona avanzata, fornendo un continuo ed incessante supporto alla manovra offensiva. Lucido nelle scelte da prendere, preciso e pulito negli interventi. Vien da sè, allora, pensare che possa essere proprio lui il prossimo 2004 ad approdare alla corte di Alberto De Rossi, considerando soprattutto il ritorno alla difesa a quattro per il quale ha optato il mister. Il discorso prende ancor più forma visto che al momento l'unico terzino destro è Matteo Tomassini, che però non ha mai realmente convinto e che molto probabilmente saluterà la Capitale al termine di questa stagione. Ci sarebbero i 2003 Coerentin Louakima e Davide Ludovici, attualmente in Under 18. Il francese arrivato in estate dal PSG appare ancora molto acerbo sotto vari aspetti, pur avendo comunque ampissimi margini di miglioramento; l'ex Frosinone, invece, che sta disputando una buona stagione con mister Parisi, avrebbe bisogno di migliorare in termini di fisicità per affrontare un campionato come quello di Primavera 1. Nel roster di Under 18 è presente pure Samuele Meloni, sempre terzino destro, ma che fino a questo momento ha giocato davvero poco. Meloni che, tra le altre cose, a settembre era sul piede di partenza in direzione Napoli e doveva rientrare nella trattativa Milik, poi saltata.  A proposito di terzini, attenzione anche a Matteo Falasca, mancino d'oro del vivaio romanista, che per lo stesso motivo di Leonardo D'Alessio potrebbe iniziare ad essere preso in considerazione da De Rossi. Alessio Buttaro non sta convincendo del tutto, ma c'è comunque il 2003 Yuri Rocchetti, spesso convocato in Primavera, dove ha accumulato anche qualche presenza. 

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