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L'intervista

Macaluso: "Imparato tanto da Caputo". Ora lo Scalo: "Non lo temiamo"

Il tecnico, che ha preso il timone del Civitavecchia da due partite ha ottenuto altrettanti successi. Adesso arriva la capolista 

14 Maggio 2021

Macaluso e i suoi collaboratori

Macaluso e i suoi collaboratori (Foto ©Civitavecchia)

Recentemente hanno scoperto che Leonardo costrinse il suo maestro, Andrea Del Verrocchio, a deporre i pennelli prima del previsto poiché il genio nativo di Vinci lo superava già in età precoce. Probabilmente Paolo Caputo che, nella Hall of Fame del Civitavecchia è ai primissimi posti sia come calciatore che come allenatore, ha lasciato il timone per i motivi che lui stesso ha analizzato durante l’ultima conferenza stampa indetta dal club tirrenico. Certo è, che Caputo, in tempi non sospetti disse che il "suo" Roberto Macaluso avrebbe fatto molta strada. Parole forse profetiche poiché il buon Roberto, nelle prime due gare da mister in prima, col club a lui veramente caro, non solo ha fatto bottino pieno ma la sua squadra ha disputato gare superlative per senso di appartenenza, abnegazione tattica e predominanza fisica. "Sì -afferma Roberto Macaluso- siamo stati fantastici col Fiumicino, intelligenti e caparbi contro l’Ottavia. Il gruppo che ho il piacere di allenare ha talento nelle proprie corde e quella voglia di farsi notare ancora a grandi livelli che è tipica di chi svolge le cose con ambizione e professionalità". Nove goal in due partite. Il Civitavecchia ora gestisce meno palla in orizzontale e verticalizza di più. "Da Caputo -prosegue Macaluso - ho imparato moltissimo, a me piace proporre un calcio più avventato rispetto al suo. Cerco l’uno contro uno, la pressione alta e la verticalizzazione veloce". Il Civitavecchia dei senatori locali Gravina, Bevilacqua, Funari, Serpieri, Fatarella, Ruggiero, Pastorelli è una squadra che può giocarsela con chiunque. "Certamente -afferma il nuovo allenatore della Vecchia- se i grandi del gruppo stanno bene e lo dimostrano già col giusto atteggiamento anche il resto della squadra si esprime su certi livelli: la crescita è così completa e prolifica per tutti". Tra tre giorni al Tamagnini arriva lo Scalo: capolista a punteggio pieno con 18 punti. "Non li temiamo -tuona Macaluso- li abbiamo incontrati in semifinale di Coppa Italia più di un anno fa e forse ci abbiamo creduto poco. Non siamo inferiori a loro e sono certo che lo dimostreremo poi è chiaro che sfidiamo una squadra non solo molto forte e collaudata ma anche in grande fiducia. Cercheremo di fornire a Civitavecchia e al campionato una grande partita con l’obiettivo nostro personale di fare ovviamente anche risultato". 

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