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Settore giovanile Roma, c'è aria di cambiamento: tutte le ipotesi

Dopo l'insediamento di Friedkin nella scorsa estate, la nuova dirigenza ha definito pian piano ruoli ed incarichi. In vista della prossima stagione ci saranno ulteriori novità

20 Maggio 2021

Alberto De Rossi (©De Cesaris)

Alberto De Rossi (©De Cesaris)

Nel corso della passata estate l'uragano Friedkin si è abbattuto sulla Capitale, in senso positivo, ovviamente. La nuova proprietà ha iniziato sin da subito a ricomporre il puzzle a propria immagine e somiglianza, mettendo mano laddove ritenuto necessario, ma i cambiamenti proseguiranno, a partire dalla prima squadra fino al settore giovanile. Già nel finale della scorsa stagione sembrava cosa fatta la fine dell'esperienza di Alberto De Rossi come allenatore della Primavera giallorossa. La pandemia e tutti gli strascichi che si è tirata dietro hanno cambiato le carte in tavola, tanto che il tecnico capitolino è restato alla guida di capitan Tripi e compagni. In questi mesi tanti i nomi ipotizzati per raccogliere la pesante eredità di mister De Rossi: da Roberto Occhiuzzi, allenatore del Cosenza, a Francesco Modesto, tecnico della Pro Vercelli. Le ipotesi hanno riguardato anche soluzioni interne, come Aniello Parisi, al momento alla guida dell'Under 18 giallorossa e, soprattutto Fabrizio Piccareta che ad oggi risulta essere il profilo più gettonato per il dopo De Rossi. Le intenzioni della società in vista del prossimo campionato sono quelle di comporre una rosa, quella della Primavera, con un importante numero di 2004. La strada è stata già tracciata nel corso di questa annata, considerando i tanti sotto età visti all'opera con l'Under 18 e con la Primavera stessa. La linea è stata dettata da Tiago Pinto che nelle precedenti esperienze ha dimostrato di saper lavorare bene con i giovani, mettendoli veramente al centro del progetto tecnico. Quale occasione migliore, allora, per vedere una Primavera giovanissima, ricca di 2004 che continuano a dimostrare di essere uno dei gruppi più forti visti a Trigoria da diversi anni a questa parte? Da non sottovalutare poi il fattore economico, uno dei pensieri principali di qualunque società, in particolar modo dopo l'avvento del Coronavirus e tutte le conseguenze che ci sono state. Se fino a qualche tempo fa valorizzare il proprio vivaio era utile per costruire calciatori in casa ed avere la soddisfazione di vedere in prima squadra un ragazzo nato e cresciuto calcisticamente con la maglia del club cucita addosso, ora più che mai è necessità; per ritrovarsi nuovi campioncini utili alla causa così da risparmiare su eventuali acquisti in fase di calciomercato e, soprattutto, per incrementare il valore dei più giovani. Sì, ma in caso avvenisse lo storico distacco tra Alberto De Rossi e la panchina della Primavera, quale sarebbe il suo futuro? Dovrebbe rimanere all'interno del club, forse come direttore tecnico del settore giovanile o comunque al fianco di Morgan De Sanctis e Bruno Conti

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