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L'intervista

La serata tra campioni di Proietti Gaffi: "Sostenuto una causa importante"

Il portiere del Real Monterotondo Scalo è stato partecipe dell'evento di Italia 1 contro la violenza sulle donne: "Cambiasso il più in forma di tutti, mentre Vieri..."

21 Maggio 2021

Proietti Gaffi e Totti

Un selfie della serata insieme a Francesco Totti (Foto ©Facebook)

Francesco Proietti Gaffi ha vissuto una serata da favola. Difendere i pali della squadra di Totti e De Rossi dai tentativi di ex campioni come Cambiasso o Vieri, tutto questo in diretta televisiva su Italia 1. Era una partita di beneficenza certo, e Proietti Gaffi di partite importanti ne ha giocate diverse in carriera, ma le emozioni di prendere parte a questa iniziativa devono essere uniche. L’abbiamo intervistato, nel giorno del suo compleanno, per farci raccontare le sensazioni vissute nell’affrontare istituzioni del calcio del recente passato.

Come sei arrivato a giocare questa partita e che emozioni hai provato ieri sera?

"Ci sono arrivato tramite Fabio Eleuteri, che ringrazio sentitamente. Serviva un secondo portiere con la barba a Frey e hanno scelto me (ride ndr). È stata una serata importante in cui ho avuto il piacere di incontrare nuovamente Totti, De Rossi, Perrotta e Balzaretti che si sono ricordati di me ai tempi dei ritiri con la Roma".

Un paio di parate a Vieri, una pazzesca con i piedi a Cambiasso. Chi ti è sembrato più in forma e chi ti ha messo più in difficoltà?

"Prima di rispondere ci tengo a ringraziare il Real Monterotondo Scalo che mi ha dato l’opportunità di vivere questa serata, invece di andare all’allenamento. Sulla forma Cambiasso più di tutti, Vieri un po’ meno (ride ndr). È stata una bella esperienza, ma soprattutto molto importante per sostenere la causa contro la violenza sulle donne".

Una serata che ha fatto rivivere in te qualche ricordo legato ai tempi in giallorosso. Quali sono i ricordi migliori della tua carriera?

"Ne ho più di uno. Ricordo con piacere la prima convocazione a Genoa, ma anche i ritiri estivi in prima squadra. Un torneo, la Nike Cup, nel centro sportivo del Manchester United in cui abbiamo avuto la possibilità di conoscere i campioni di quella squadra fenomenale".

Il giovedì con gli ex campioni, la domenica con il Real Monterotondo Scalo. Punteggio pieno e primo posto quasi centrato, anche se manca da disputare lo scontro diretto con il Ladispoli. Vi sentite i favoriti?

"Io penso che dopo averne vinte 7 su 7, con 29 gol fatti, il primo posto ce l’abbiamo quasi in pugno anche se non è mai detta l’ultima. Dobbiamo affrontare ogni partita come fosse una finale ed evitare passi falsi per poi fare lo stesso nei playoff".  

Una laurea in scienze motorie e allenatore di giovani portieri all’Urbetevere. Un passato tra professionismo e Serie D, quali sono i tuoi progetti per il futuro?

"Spero di continuare a giocare a pallone almeno per i prossimi tredici anni e credo che il mio futuro sarà nel calcio. Senza campo faccio fatica, me l’ha dimostrato il periodo della pandemia. Mi piacerebbe continuare a lavorare in questo ambiente, con i giovani, cercando di trasformare la mia esperienza in utili insegnamenti".

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