Cerca

Focus

Lazio: niente finali, ma mister Alboni è comunque da applausi

Gli aquilotti classe 2004 sono rimasti beffardamente tagliati fuori dalla lotta per il primato, ma la stagione resta di alto livello

08 Giugno 2021

Marco Alboni

Marco Alboni, tecnico della Lazio (Foto ©Torrisi)

Quando a fine marzo il Settore Giovanile Scolastico della FIGC ha diramato la nota con il quale si comunicava la ripartenza del campionato di Under 17 ed il relativo nuovo format, nessuno calcolava la Lazio. Nel Gruppo 6 i biancocelesti non avrebbero potuto che essere relegata al marginale ruolo di sparring partner in un girone di ferro con Roma, Fiorentina, Empoli e Pisa. Oltre a non essere i favoriti del raggruppamento, gli aquilotti hanno dovuto fare anche i conti con un alto numero di infortuni che non hanno facilitato le cose per il tecnico Marco Alboni, tanto da costringere il tecnico, a più riprese, a schierare diversi 2005, che non hanno comunque sfigurato. Nonostante tutto, la Lazio è riuscita non solo a tenere testa alle altre contendenti, ma anche a superarle, tanto da conquistare la bellezza di 15 punti. Le vittorie in trasferta, a Firenze nella prima giornata e ad Empoli domenica scorsa, sono le due perle incastonate nel gioiello scolpito da Alboni. Un gioiello sicuramente ancora grezzo e che deve essere perfezionato - a questo proposito qualche nuovo innesto sarà necessario in vista dell’Under 18 che verrà - ma la Lazio di Alboni si è dimostrata tosta e gagliarda, tanto da complicare la vita anche alla solita ed immensa Roma. I giallorossi nell’ultimo turno hanno festeggiato il matematico primo posto che vale l’accesso ai quarti di finale scudetto proprio grazie al successo della squadra di Alboni, uscita vittoriosa da Empoli al termine di un emozionantissimo 3-4. Alla fine dei conti, quello dei biancocelesti è stato un trionfo dal retrogusto decisamente amaro. Le iniziali buoni notizie che arrivavano da Trigoria - la Fiorentina era momentaneamente in vantaggio grazie al gol di Senè - sono presto svanite sotto i colpi di Faticanti e compagni. Così, Roma e Lazio si sono ritrovate a pari punti, 15 per la precisione, ed in vetta alla classifica, ma nell’ultimo turno in programma domenica prossima gli aquilotti saranno chiamati al riposo, mentre i lupacchiotti saranno di scena a Pisa. Alla formazione di Piccareta non servirà nemmeno vincere, poiché, anche in caso di sconfitta, sarebbe comunque davanti alla Lazio per gli scontri diretti (Fiorentina ed Empoli, che si affronteranno nell’ultima giornata, sono entrambe a quota 10, per cui non potranno raggiungere né la Lazio né tantomeno la Roma). Marco Alboni potrà consolarsi con un secondo posto che la dice lunga sulle sue capacità. Capacità che non scopriamo certamente adesso. Capacità che sono prepotentemente venute alla luce come nella stagione 2018/2019 quando l'allenatore riuscì a condurre l’allora Under 16 fino al terzo posto della classifica generale, dietro solamente a Juventus e Sassuolo. Nulla di strano, se non fosse che quello stesso gruppo l’anno prima arrivò ottavo in classifica. Di tutti gli aspetti positivi che solitamente contraddistinguono le squadre di Alboni, una più di tutte risalta agli occhi: l'abilità del mister di tenere la squadra unita e compatta, concentrata sulla stagione e, soprattutto, consapevole di non essere, almeno sulla carta, all'altezza delle avversarie. Una consapevolezza che non abbatte emotivamente i ragazzi, bensì li esalta; nelle difficoltà il mister riesce a tirar fuori tutto il meglio dalla propria squadra ed ogni anno, puntualmente, la sua Lazio riesce ad andare oltre ogni aspettativa. 

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE