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Primavera 1

Roma, finisce subito il sogno Scudetto. L'Atalanta vola in semifinale

I giallorossi cadono sotto i colpi di uno straordinario Alessandro Cortinovis e vengono eliminati

22 Giugno 2021

Alberto De Rossi (©De Cesaris)

Alberto De Rossi (Foto ©De Cesaris)

PRIMAVERA 1 – QUARTI DI FINALE
ROMA-ATALANTA 1-2

ROMA Mastrantonio, Tomassini (44'st Satriano), Ndiaye, Buttaro, Rocchetti (11'st Oliveras), Tripi, Milanese (35'st Feratovic), Bove (11'st Ciervo), Tall (1’st Gyan), Zalewski, Podgoreanu PANCHINA Boer, Evangelisti, Giorcelli, Tahirovic, Bamba, Satriano, Volpato, Di Bartolo ALLENATORE De Rossi

ATALANTA Dajcar, Ghislandi, Ceresoli (28'st Grassi), Scalvini, Gyabuaa, Italeng, Cortinovis, Ghisleni (33'st Oliveri), Berto (28'st Scanagatta), Sidibe (40'st Rodriguez), Renault (33'st De Nipoti) PANCHINA Gelmi, Sassi, Vismara, Giovane, Kobacki,  Hecko, Zuccon ALLENATORE Brambilla

MARCATORI Cortinovis 4’pt e 42'st (A), Zalewski 23'st (R)

ARBITRO Perenzoni di Rovereto ASSISTENTI Terenzio di Cosenza e Pedone di Reggio Calabria

NOTE Espulsi al 47'st Ndiaye (R) per doppia ammonizione Ammoniti Sidibe, Tomassini, Ceresoli, Scalvini, Buttaro Angoli 4-3 Fuorigioco 2-3

La Roma deve immediatamente rinunciare al sogno Scudetto e, nonostante i due risultati su tre a disposizione dei ragazzi di Alberto De Rossi, i giallorossi vengono sconfitti di misura dalla Dea che prosegue meritatamente il percorso verso il tricolore.  

Pronti via e la Dea gela subito Alberto De Rossi. Cortinovis avanza palla al piede sulla trequarti e appoggia per Gyabuaa che con un filtrante perfetto chiude l’uno-due con il capitano. Buttaro è tutt’altro che impeccabile in termini di posizionamento, Ndiaye è tagliato fuori ed il 10 nerazzurro piazza il destro alle spalle di Mastrantonio. I giallorossi non si scompongono, riorganizzano rapidamente le idee e si gettano a capofitto dalle parti di Dajcar. All’11’ Milanese s’invola sulla destra e, lasciato decisamente troppo libero di agire, scaglia la conclusione che viene però respinta dall’estremo difensore atalantino. Partita subito vivacissima allo Stadio Ricci di Sassuolo con le due squadre che battagliano colpo su colpo. Al 12’ Ghisleni parte da destra e calcia ad incrociare, Mastrantonio osserva il pallone sfilare fuori. Poco dopo il portierino ex Urbetevere è chiamato invece alla presa sul colpo di testa ravvicinato di Italeng. L’Atalanta continua a spingere e, tanto per cambiare, le offensive dell’undici di Brambilla passano per capitan Cortinovis. Il fantasista bergamasco riceve a centrocampo e smista sulla destra per Ghislandi che tira potentissimo verso il primo palo; del gol c’è solo l’illusione e la Roma può tirare un sospiro di sollievo. Se Cortinovis è la luce dell’Atalanta, in casa Roma è senza dubbio Milanese ad illuminare i giallorossi. Poco prima della mezz’ora l’ex scuola calcio Fabrizio Miccoli porta a spasso mezza difesa bergamasca e appoggia il pallone nel cuore dell’area piccola ma nessuno dei suoi compagni si fa trovare pronto per il tapin. Si rientra negli spogliatoi sul momentaneo vantaggio bergamasco. All’intervallo Alberto De Rossi prova a scuotere i suoi, rileva uno spento Tall ed inserisce Gyan. È proprio l’attaccante neo entrato che mette in apprensione la retroguardia dell’Atalanta e costringe Dajcar all’uscita al limite dell’area, il pallone arriva poi sui piedi di Zalewski a cui non riesce il pallonetto da quaranta metri. I ragazzi di Brambilla rispondono sull'asse Cortinovis-Sidibe con quest'ultimo che calcia sul secondo palo, bravo Mastrantonio ad intercettare in tuffo. La chance più ghiotta arriva poco dopo sul quarto d'ora e sui piedi di Milanese che non riesce a trasformare un rigore in movimento vanificando l'assist di Tomassini. Come nel primo tempo, il match continua ad essere emozionante con le due squadre che confezionano continuamente occasioni da gol. Al 19' il piazzato mancino di Ghisleni sfiora di un soffio l'incrocio dei pali e tiene in vita la Roma. Ciervo risponde, anche lui con una conclusione mancina che centra lo specchio ma non mette troppo in difficoltà Dajcar. Una manciata di minuti più tardi Ciervo si riaccende sulla destra, questa volta in versione assistman. Lo strappo ed il cross per Zalewski sono perfetti, così come il colpo a botta sicura dell'italo polacco che pareggia i conti. L'Atalanta va subito vicina al nuovo vantaggio con la discesa di Ghisleni che scava il pallone per Italeng, il colpo di testa del gigante atalantino viene bloccato da Mastrantonio. Ciervo conferma di aver spaccato la partita e a cinque minuti dal termine serve a Podgoreanu un pallone d'oro solo da spingere in rete, l'esterno ex Maccabi Haifa spara clamorosamente in curva. Le leggi non scritte del calcio continuano a rivelarsi sempre maledettamente vere ed un giro di lancette più tardi Cortinovis tira fuori una magia degna del grandissimo calciatore quale è. Botta dai venticinque metri, la traiettoria è perfetta e finisce la propria corsa sotto l'incrocio dei pali. Se a due minuti dal termine si lascia tutto quello spazio al destro di uno come Cortinovis, allora è giusto che in semifinale vada l'Atalanta. La Dea affronterà la Sampdoria e con i blucerchiati si giocherà l'accesso all'ultimo atto del torneo, quello che consegnerà lo Scudetto. La Roma viene eliminata ai quarti di finale e conclude immediatamente il proprio sogno tricolore. 

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