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Casciotti: "Grazie Unipomezia, ti avrò sempre nel cuore. Qui lascio una famiglia"

Il difensore saluta commosso quella che è stata la sua seconda casa negli ultimi cinque anni: "Spero di rincontraci presto, magari in vesti diverse"

23 Giugno 2021

Casciotti

Andrea Casciotti saluta l'Unipomezia (Foto ©Lori)

Da cinque anni a questa parte è stato uno dei punti di riferimento per la società e per i compagni di squadra, un leader in tutti i sensi che giorno dopo giorno ha sempre onorato al meglio la maglia rossoblù che ben presto è diventata come una seconda pelle. Cinque anni rappresentati da tante soddisfazioni e vittorie, da passione e da attimi incancellabili. L’ultimo appena una settimana fa, che ha significato la promozione in Serie D e il coronamento di tantissimi sacrifici anche a livello personale. E non poteva che salutarla così la sua Unipomezia. Andrea Casciotti lascia il club di Valter Valle dopo esserne stato un pilastro, per tutti i cuori rossoblù il "Ministro" della difesa. Una scelta neanche a dirlo sofferta ma presa con grande responsabilità e rispetto per una società che negli ultimi cinque anni ha rappresentato per lui una seconda famiglia: "Lascio la porta di casa mia - dichiara emozionato Cascio - L’Unipomezia è stata e sarà sempre una famiglia, qui mi sono sentito veramente a casa e cinque anni sono un bel pezzo di vita. Vado però via consapevole che l’impegno in Serie D sarebbe stato ancora maggiore e data una serie di circostanze è giusto che prenda questa decisione. Sarebbe stato facile rimanere, ma proprio per onestà e per rispetto di una società che mi ha dato tantissimo ritengo opportuno salutarla. Vado via con la grande gioia per aver rispettato la promessa che feci cinque anni fa al Presidente. Venivo da tre campionati vinti consecutivamente e gli promisi il quarto. Ci sono riuscito dopo un pò ma ho mantenuto la mia promessa, questo mi riconsola in un momento sicuramente difficile per me. In questi giorni ho rivissuto questi anni come se mi vedessi in terza persona, di emozioni ce ne sono state tante così come anche qualche momento di difficoltà. Ma sempre abbiamo avuto la forza di continuare ad inseguire il nostro sogno. Penso di aver onorato al meglio la maglia numero 5, che ho svestito formalmente ma che non toglierò mai dalla mia pelle. Questi colori li porterò sempre con me e spero che un giorno le nostre strade possano rincontrarsi, magari in vesti differenti. Anche se da un’altra parte sarò sempre il primo tifoso dell’Unipomezia. Adesso mi prenderò una piccola pausa per metabolizzare bene questa cosa ma poi sarò di nuovo pronto a rimettermi in gioco. So di poter dare ancora qualcosa a questo mondo, poi quando capirò che sarà arrivato il mio tempo non avrò problemi ad appendere gli scarpini al chiodo. Ma quel momento non è ancora arrivato. Ora è tempo dei saluti e dei ringraziamenti. Il primo non può non essere per il Presidente. Valter Valle è stato per me una figura importantissima a 360 gradi ed oltre che un grandissimo presidente ho potuto apprezzare una persona dal cuore immenso. Non ne ho mai conosciuta un’altra così. Non smetterò mai di ringraziarlo per tutto quello che ha dato a me e alla mia famiglia, ci siamo lasciati con gli occhi lucidi. Grazie ad Emanuele Morelli, ho iniziato questa avventura con lui condividendo il campo e lo spogliatoio. Grazie al dottor Stazi e al direttore Proietti, a mister Foglia Manzillo, a Claudio Solimina e a tutti gli allenatori che ho avuto qui. Grazie a Barbara per il lavoro encomiabile che ha compiuto dietro le quinte e per averci sempre sostenuto. Grazie a Ciccio e Marmellata che sono due pezzi di cuore. Grazie a tutti i miei compagni e a chiunque ho avuto modo di incontrare all’Unipomezia. Questa resterà sempre casa mia".

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