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Semifinale

All'ultimo secondo! Roma in finale Scudetto. La SPAL esce tra gli applausi

La formazione capitolina vince in una gara dalle millemila emozioni e conquista l'accesso all'ultimo atto della competizione

24 Giugno 2021

Esulta la Roma

Esulta la Roma ©De Cesaris

SEMIFINALE SCUDETTO UNDER 17
ROMA-SPAL 3-2 dts

ROMA Baldi, Pellegrini (16’st Padula), Ienco (10’pts Muratori), Catena, Faticanti, Falasca, D’Alessio L. (9’st D’Alessio F.), Missori, Koffi (1’st Liburdi), Cherubini (35’st Ciuferri), Pisilli (16’st Tomaselli) PANCHINA Del Bello, Vetkal, Simone ALLENATORE Piccareta

SPAL Pezzolato, Bugaj, Santini, Puletto, Abdalla, Matjaz, Gineitis (1’pts Parravicini, Contiliano, Zuberek (24’st Marchioro), D’Andrea (7'sts Longoni), Dell’Aquila (32’st Boccia) PANCHINA Abati, Gobbo, Cupellaro, Vaher, Cavallini ALLENATORE Serpini

MARCATORI Pisilli 9’pt, D’Andrea 43’pt rig. (S), Zuberek 12’st (S), Falasca 43’st (R), D'Alessio F. 15'sts (R)

ARBITRO Tagliente Caruso di Brindisi ASSISTENTI Passaro di Salerno e Gentile di Teramo QUARTO UOMO Gallo di Castellammare di Stabia
NOTE Abdalla, Pellegrini, D’Alessio F., Catena, Ienco, Santini, Parravicini Angoli 7-6 Fuorigioco 1-2

All'ultimo secondo dell'ultimo minuto del secondo tempo supplementare la Roma batte la SPAL e vola alla finalissima per lo Scudetto. Tricolore che i giallorossi si contenderanno martedì 29 giugno sul prato del Bruno Benelli di Ravenna con il Genoa, uscito vittorioso dall'altra semifinale con il Bologna. All'Agostino Di Bartolomei gara subito ricca di emozioni. Pronti via ed è vantaggio giallorosso! Azione tutta palla a terra dalla difesa fino ad arrivare a Pisilli che s’inserisce centralmente, controlla e spara in fondo al sacco. La potente conclusione del numero 11 vanifica anche l’ottimo intervento di Pezzolato che riesce a deviare sulla traversa, ma il pallone bacia la parte inferiore del legno varcando la linea. La SPAL accusa il colpo e dopo una manciata di secondi si vede anche ammonire il capitano Abdalla per un fallo su Leonardo D’Alessio. Poco prima del quarto d’ora break di Falasca sulla sinistra che interrompe il possesso estense e riparte. Missori arrivo fino sul fondo e scarica all’indietro dove Pisilli non colpisce al meglio il pallone. Sulla stessa azione la sfera termina sui piedi di Faticanti che controlla e calcia forte, troppo centrale però per impensierire Pezzolato. Gli ospiti replicano con Dell’Aquila che gira attorno a Pellegrini lasciandolo sul posto e crossa verso il cuore dell’area piccola dove un attento Baldi blocca a terra. I ragazzi di Serpini prendono coraggio e sfiorano il pari con la conclusione di Zuberek che anticipa Pellegrini sull’imbeccata di Matjaz ma colpisce l’esterno della rete. I giallorossi tornano a farsi vedere attorno al 35’ con Ienco che riceve palla da Baldi e s’invola per settanta metri palla al piede, la SPAL non oppone clamorosamente resistenza e l’ex Polisportiva Carso, stremato, calcia alto dal limite dell’area. La SPAL risponde immediatamente con un contropiede che permette a D’Andrea di andare alla conclusione, palla alta di pochi centimetri. Sul finire di primo tempo Ienco aggancia D’Andrea all’ingresso dell’area di rigore e per il direttore di gara non ci sono dubbi, si va dal dischetto. Della battuta d’incarica lo stesso D’Andrea che col mancino incrocia, spiazza Baldi e ristabilisce la parità. Si rientra negli spogliatoi dopo un fallaccio di Matjaz su Leonardo D’Alessio che non viene incredibilmente sanzionato dal direttore di gara. Ad inizio ripresa la SPAL va vicina al vantaggio con il mancino da distanza ravvicinata di Dell’Aquila che si spegne sull’esterno della rete; servire Zuberek meglio posizionato a centro area sarebbe stata una soluzione migliore. Al 12’ la formazione di Serpini conclude la rimonta. Rasoiata da fuori area di Puletto, la traiettoria sorprende Baldi che respinge il pallone ma sui piedi di Zuberek; tutto facile per il numero 9 che a porta sguarnita deposita in rete il gol dell’1-2. Piccareta prova a scuotere i suoi con diverse sostituzioni che però non cambiano l’andamento del match. La Roma mantiene, e nemmeno troppo, solo il possesso di palla, peraltro sterile e poco incisivo. La SPAL rischia di chiudere anzitempo il match con Dell’Aquila che ruba palla a Liburdi e si lancia in contropiede. Una volta giunto a tu per tu con Baldi tiene accese le speranze capitoline calciando alto. Quando tutto faceva presagire che la SPAL potesse espugnare l’Agostino Di Bartolomei, Francesco D’Alessio tira fuori dal cilindro una magia in dribbling nel cerchio di centrocampo e pennella un cross perfetto per la testa di Falasca che spara in rete il 2-2. Si va ai tempi supplementari. Al 10' anticipo di Missori sulla destra che dà il via alla ripartenza, cross al bacio per Padula che in girata trova la miracolosa risposta di Pezzolato. Nel secondo tempo supplementare è Liburdi a spaventare l’estremo difensore spallino che sulla conclusione del 18 si fa trovare ancora pronto e inchioda la sfera a terra. Ultimo giro di lancette, lo spettro dei rigori aleggia sul Di Bartolomei e invece... E invece Falasca pennella col mancino un traversone perfetto che trova il puntuale inserimento di Francesco D'Alessio. Colpo di testa. Pezzolato stavolta non può nulla. La Roma vola in paradiso, anzi, verso Ravenna, perchè è lì che cercherà di conquistare lo Scudetto. 

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