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La finale

É impresa Genoa! La Roma è sconfitta, rossoblù campioni d'Italia

Contro ogni pronostico la compagine di Ruotolo supera i giallorossi e conquista il primo e storico trofeo della categoria

28 Giugno 2021

Il Genoa festeggia

Il Genoa festeggia con la coppa (Foto ©De Cesaris)

UNDER 18 – FINALE SCUDETTO
GENOA-ROMA

GENOA Corci, Ghigliotti, Boci, Zenelaj (44’st Dimitrijevic), Parodi, Bolcano, Vassallo, Biaggi, Sahli (36’st Bamba), Giacchino, Fossati (36’st Piccardo) PANCHINA Della Pina, Paoloni, Vessella, Zanetti, Castiglione, Insolito ALLENATORE Ruotolo

ROMA Milan, Ludovici (38’st Meloni), Rocchetti (38’st Modugno), Tahirovic, Evangelisti, Dicorato, Volpato, Di Bartolo (11’st Oliveras), Gyan, Pagano, Cassano (25’st Logrieco) PANCHINA Berti, Giorcelli, Zajsek, Verrengia, Gante ALLENATORE Parisi

MARCATORI Fossati 18’st (G), Pagano 30’st rig. (R), Vassallo 33’st (G)

ARBITRO Cerbasi di Arezzo ASSISTENTI Tagliaferro di Caserta e Chiavaroli di Pescara QUARTO UOMO Moretti di Firenze

NOTE Ammoniti Parodi Angoli 2-4 Fuorigioco 1-1

La tecnica, la qualità e la superiorità non sempre bastano. La gara del Manuzzi di Cesena ha insegnato questo ai giovani giallorossi. Contro ogni pronostico, il Genoa sale sul tetto d'Italia e si cuce sul petto il tricolore. La Roma si lecca le ferite dopo una regular season altalenante ed una semifinale giocata da grandissima squadra.

PAGANO è LA LUCE. GRIFONE ORGANIZZATO I ragazzi di Aniello Parisi dimostrano di voler subito dominare la partita e nei primi minuti si riversano nella metà campo rossoblù per cercare di sbloccare il punteggio. Il primo squillo arriva all’8’ con la staffilata di Gyan che finisce fuori di pochissimo. I giallorossi insistono e vanno vicini al vantaggio con il destro di Pagano prontamente respinto da Corci. Corci ancora protagonista una manciata di secondi più tardi. Il portiere del Grifone atterra Rocchetti in area e per il direttore di gara non ci sono dubbi: calcio di rigore. Dal dischetto si presenta Gyan che apre il piattone destro ma Corci si supera e, con un gran colpo di reni, neutralizza il penalty. Il Genoa replica con un corner da sinistra che rischia di sorprendere Milan, fortunatamente per il portiere giallorosso la traiettoria non è rientrata abbastanza. La formazione di Ruotolo prende coraggio ma Sahli, ben servito in area di rigore, pecca di leziosità e vanifica l’occasione con un colpo di tacco che si perde, lentamente, tra le braccia di Milan. Genoa ancora pericoloso al 19’ con il traversone di Vassallo che trova puntuale l’avvitamento di Fossati, palla fuori di circa un metro.  Poco prima della mezz’ora la Roma torna a farsi pericolosa, ancora con Pagano, assoluto trascinatore dei primi 30’. Il 10 riceve al limite e calcia di prima intenzione, Gyan è sulla traiettoria e devia beffardamente fuori il pallone. Ancora chance per Pagano al 35’ ma il fantasista giallorosso perde il tempo del tiro nel tentativo di controllare il pallone e si vede sbarrare la strada dai difensori del Genoa. A nove minuti dal duplice fischio una buona manovra ligure sfocia sulla sinistra dove Boci controlla e calcia verso la porta, Milan intercetta in due tempi. L’ultima parola della prima frazione è di Pagano che lascia partire una conclusione potente ma non troppo angolata che costringe comunque Corci al volo plastico. Si chiude un primo tempo in cui la Roma ha provato a far valere il tasso tecnico notevolmente più alto, trovando però il muro dell’attenta difesa di Ruotolo a coprire Corci, che resta il migliore del primo tempo, e non solo per il rigore parato. Genoa che bada soprattutto al sodo chiudendosi a riccio in fase di copertura e ripartendo sull’asse Giacchino-Fossati.

LA ROMA ATTACCA, IL GENOA FESTEGGIA La ripresa si apre con lo stesso copione che ha contraddistinto i primi 45 minuti. La Roma cerca sempre di affondare palla a terra, ma spesso manca la precisione ed il tempismo nell’ultimo passaggio. Pagano apre ancora il destro, ma è di nuovo troppo centrale e facilita la parata di Corci. Poco dopo è sempre dai piedi del talento classe 2004 che si concretizza una grossa chance per la Roma: angolo insidioso che la difesa genoana respinge in qualche modo, il pallone arriva a Volpato che colpisce di collo esterno sinistro ma non centra lo specchio. Al 18’ il Genoa passa in vantaggio alla prima, vera, occasione della gara. Oliveras, da poco entrato sul terreno di gioco, non accorcia come dovrebbe sul settore di destra dove Vassallo pennella per la testa di Fossati. Il numero 11 svetta tra Evangelisti e Dicorato trafiggendo un incolpevole Milan. Il team di Ruotolo trova a sorpresa il vantaggio, nonostante il numero delle occasioni create dalla Roma fossero state decisamente di più. Roma che continua a macinare gioco e sfiora, ancora una volta, il gol. La porta si dimostra più maledetta che mai e sul cross di Rocchetti, Ludovici di testa non riesce a colpire con efficacia. Alla mezz’ora spaccata Tahirovic chiede la profondità a Pagano che parte con leggero ritardo ma riesce a spostare il pallone di quanto basta per essere travolto da Corci. Questa volta dagli undici metri si presenta proprio Pagano che è freddo, spiazza Corci e ristabilisce la parità. Nemmeno il tempo di riorganizzare idee ed emozioni che Vassallo, questa volta in versione goleador, riesce a colpire in area e spedisce, in spaccata, alle spalle di Milan. Giallorossi ancora pericolosi a dieci dal termine con una clamorosa mischia davanti a Corci. All’85’ un’altra clamorosa occasione per la Roma con il colpo di testa di Gyan che trova un grandissimo colpo di reni di Corci. Sul ribaltamento di fronte Bamba parte in velocità, lascia sul posto Oliveras ma davanti a Milan calcia incredibilmente al lato. Dopo sette lunghi minuti di recupero arriva il triplice fischio del direttore di gara. É impresa Genoa. Il Grifone sale sul tetto d'Italia dopo aver battuto, con lo stesso risultato, le due squadre più forti del campionato. L'Inter piegata in semifinale. La Roma all'ultimo atto. Merito al tecnico Gennaro Ruotolo, capace di incatenare il reparto avanzato dei giallorossi. La Roma si perde in un bicchiere d'acqua e, dopo aver travolto l'Atalanta pochi giorni fa, cade incredibilmente contro la squadra meno gettonata per il trionfo finale. 

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