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Stagione 2021-22

Uno sguardo alla nuova Eccellenza. Ecco chi rischia di non iscriversi

La stagione 2021-22 inizierà ufficialmente domani 1 luglio. Scalo e Uni in Serie D, Corneto, Pro Cisterna e Morolo potrebbero rinunciare. Chi godrà del ripescaggio?

30 Giugno 2021

Pro Cisterna

La Pro Cisterna potrebbe non iscriversi (Foto ©Fraioli)

Da domani, giovedì 1 luglio, inizierà ufficialmente la stagione 2021-22. Per quanto riguarda il campionato di Eccellenza, dopo il mini torneo appena concluso, si tornerà a ranghi completi con i tre gironi, inizialmente proposti soltanto per l’ultima stagione, composti da 16 squadre ciascuno per un totale di 48 compagini. E’ tempo dunque di risistemarsi soprattutto per chi aveva deciso di fermarsi per poi riniziare proprio dal prossimo settembre. Nonostante quindi è stata data la possibilità a tutti, anche a chi non è ripartito, di prendere parte al campionato 2021-22, ai nastri di partenza potrebbero esserci delle novità. 

Oltre ovviamente a Real Monterotondo Scalo e Unipomezia che sono approdate in Serie D, liberando così due posti che non verranno rimpiazzati da squadre retrocesse dall’Interregionale, altre tre società ad oggi rischiano concretamente di non ripresentare la domanda di iscrizione. Parliamo della Corneto Tarquinia, reduce da una stagione disastrosa a livello societario e che ha perso inoltre la maggiore fonte di sostegno economico, che potrebbe optare soltanto per il settore giovanile. Della Pro Cisterna che anch’essa viene da un’annata decisamente travagliata. La nuova società starebbe cercando collaborazioni per tentare di salvare il salvabile, consapevole anche di una piazza tra le più esigenti nel nostro panorama a cui non sarà semplice sottrarre ancora una volta la passione di tifare la propria squadra. Infine il Morolo. I lepini negli ultimi anni hanno sempre stentato per rimettersi in moto e l’arrivo della pandemia potrebbe aver portato ad un punto di non ritorno. Anche in questo caso l’attuale proprietà è in attesa di offerte locali per passare la mano, ma al momento la situazione è tutt’altro che semplice come dichiara lo stesso presidente Lelio Martini: "Questo è un calcio in cui non mi rivedo più. Purtroppo oggi è diventato difficile, se non impossibile, portare avanti determinati discorsi. Perciò aspettiamo che qualcuno si faccia avanti, altrimenti sarò costretto a tirami fuori e stavolta definitivamente". 

E’ ovvio che siamo ancora nella fase embrionale e che gli scenari potranno ancora cambiare. Se le cose però dovessero poi confermarsi, i posti vacanti dovrebbero essere cinque anche in considerazione del fatto che nessuna tra le laziali potrà effettuare la domanda di ripescaggio per la D. Da capire quindi chi tra le società di Promozione avrà il punteggio più alto per poter provare a salire di categoria tramite iscrizione con riserva.

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