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l'intervista

Cosimo Sibilia a tutto tondo: pandemia, campionati e prospettive future

Il presidente della LND fa un bilancio della stagione appena conclusa e guarda oltre, con l'orgoglio della forza del suo movimento

06 Luglio 2021

Cosimo Sibilia

Cosimo Sibilia, presidente della LND (Foto ©lnd.it)

Probabilmente la stagione appena conclusa è stata la più difficile della storia del calcio dilettantistico. Anche più di quella precedente, mozzata a marzo 2020 dalla pandemia. Dalla speranza di settembre, quando il virus non sembrava più una minaccia salvo poi riprendersi la scena dopo poche settimane, ai gridi di allarme provenienti da ogni angolo d’Italia dopo il secondo lockdown, che ha rischiato di distruggere il tessuto del movimento sportivo più numeroso del nostro paese. è per questo che le parole di Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, sono piene di orgoglio. Perché non era affatto scontato uscirne, perché è grazie alla gestione delle finanze della Lega, prima che degli interventi governativi, se la tempesta sembra essere passata senza lasciare troppe macerie. Il numero uno di piazzale Flaminio parla chiaro, non ritiene che il ruolo sociale del nostro calcio sia stato sufficientemente preso in considerazione quando è stato il momento di destinare risorse ai vari settori. Si poteva, e si doveva, fare di più per i milioni di tesserati e addetti ai lavori, Eppure l’universo dei dilettanti è rimasto in piedi, lottando strenuamente settimana dopo settimana, con il Presidente sempre in prima fila per trovare le soluzioni idonee  in ogni sede, anche quando le vie d’uscita non sembravano essercene.

Presidente, ci lasciamo alle spalle un’altra stagione che definire “difficile” è estremamente riduttivo. Ha mai temuto di non riuscire a portarla a termine? "È stato faticoso per tutti, ma io ho sempre avuto fiducia nella tenacia del movimento del calcio di base, la ripresa delle competizioni è qualcosa che mi riempie di soddisfazione"

Come LND avete lottato strenuamente per assicurare i ristori alle società. Le ultime notizie sono confortanti, può dichiararsi soddisfatto di quanto ottenuto dalle istituzioni governative? "Su questo fronte è necessario fare alcuni distinguo. Prima di tutto le risorse messe in campo dalla LND: tutto quello che è stato realizzato, dagli storni per i costi d’iscrizione ai contributi Covid passando per quelli legati alla valorizzazione degli under 23, è stato possibile grazie ad una gestione oculata delle nostre finanze, un dato che rivendico con orgoglio e che è un tratto distintivo della mia presidenza. Per quanto riguarda gli aiuti governativi, come è noto, abbiamo vissuto due stagioni in una: prima quella degli annunci e di qualche provvedimento estemporaneo, poi quella attuale contraddistinta da alcuni stanziamenti concreti. Si poteva fare di più, in ogni caso, tenendo conto del ruolo sociale e non solo sportivo svolto dal calcio dilettantistico nel nostro Paese".

Gli ultimi interventi riguardano lo storno delle quote d’iscrizione per le giovanili non di interesse nazionale e i rimborsi di valorizzazione per gli Under 23. Linfa vitale per le realtà dilettantistiche. "Lo ribadisco: si tratta di misure che sarebbe stato impossibile attuare senza una gestione virtuosa delle risorse economiche da parte della Lega Nazionale Dilettanti. Abbiamo rinunciato a progetti di sviluppo finanziabili con la nostra quota dei diritti TV proprio per realizzare degli interventi in favore delle Società". 

È ripartita anche l’attività federale giovanile, comprese le nostre Rappresentative LND: l’abbiamo sentita molto emozionato da questo punto di vista. "Ho fatto visita alla nostra Under 16 impegnata al Torneo Eusalp in Trentino, insieme ad altre rappresentative regionali della LND. Tornare a calpestare l’erba di un campo per assistere ad una partita è stato un gesto liberatorio".

A proposito di rappresentative, si è parlato anche di un interesse LND per lo storico Campo Testaccio, proprio da destinare a questa attività. Conferma? "Abbiamo dato la nostra piena disponibilità a questo progetto per tutti i motivi che si innestano perfettamente nel nostro modo di intendere il calcio: attenzione al territorio, senso di appartenenza, valorizzazione dei giovani. Partecipare al recupero di Campo Testaccio per noi significa tutto questo".

Restando in tema sono state confermate le sedi dei due Tornei delle Regioni, Veneto e Bolzano. Sarebbe meraviglioso che rappresentassero il punto di svolta definitivo per lasciarsi alle spalle questa pandemia. "Stiamo creando tutte le condizioni per una piena ripresa di tutte le attività, per le quali ho raccomandato a tutte le nostre componenti, sia nazionali che regionali, di prevederne la calendarizzazione con il più ampio anticipo possibile, così da arrivare ai prossimi Tornei delle Regioni con il compiuto ritorno alla normalità. E in quell’occasione condividere il traguardo raggiunto insieme alla migliore gioventù del calcio dilettantistico italiano".

Quanto è stato importante, dal punto di vista sportivo e umano, riuscire a far riprendere e portare a termine i campionati di Eccellenza? "È stato fondamentale. Era necessario rimettere in moto la macchina e ridare fiducia al nostro mondo, duramente colpito dalla pandemia. Si è percepito grande entusiasmo e, seppur con modalità e numeri diversi da regione a regione, ritengo che il risultato ottenuto sia stato più che soddisfacente". 

La vostra attività, però, non si ferma qui. A differenza di un anno fa il beach soccer targato Lega Nazionale Dilettanti tornerà a riempire le coste italiane. C’è grande fermento. Quali saranno le novità principali? "Ripartiamo finalmente anche con il beach soccer: pensate che l’ultima gara ufficiale disputata ad oggi è stata la finale scudetto del 2019 tra Samb e Viareggio. La grande novità è il varo del campionato under 20, con 10 formazioni ai nastri di partenza. È l’ulteriore conferma della nostra volontà di investire sui giovani".

Proiettiamoci verso il futuro: il CR Lombardia ha ottenuto una deroga per il quarto girone di Eccellenza. Pensa sia la strada giusta da seguire in modo da accorciare i calendari e aver più margine di manovra in caso di emergenze? "Anche nel corso di questa travagliata stagione erano state adottate scelte simili in altre regioni, Lazio compreso. Sui format i comitati hanno sempre avuto capacità di manovra: l’importante è non confondere le modifiche con i meccanismi di promozione in Serie D e con le normative federali"

Si parla molto anche dell’inserimento della categoria Under 18 anche nel settore giovanile dilettantistico. Un’idea che può concretizzarsi già dal 2021/2022? "Sulla questione stiamo discutendo i dettagli con l’SGS. Ciò che posso assicurare è che la categoria partirà dalla prossima stagione, che sarà facoltativa e i calciatori che vi prenderanno parte manterranno il tesseramento giovanile".

Presidente, cosa si augura per il futuro dei milioni di tesserati LND per la prossima stagione? "Che si torni a parlare del nostro calcio giocato. Di quello pensato e ripensato, per bel un po’, vorremmo tutti farne a meno"

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