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Attacco stellare, centrocampo completo e difesa che fa gol: la Top 11 di Eccellenza

Vi presentiamo il nostro dream team: Dei Giudici e Martinelli a copertura di Agostini, sulle fasce premiata la freschezza e la gioventù di Bencivenga e Giocondi. Il metronomo è Lalli, accanto D'Aguanno e Ramceski, autore del gol più importante della storia dell'Unipomezia. Davanti Lupi-Massella-Tilli: what else?

09 Luglio 2021

Lupi

Una delle tante esultanze di Marco Lupi (Foto ©Torrisi)

L'Eccellenza 2020-21 è sfumata in un batter d’occhio. Il mini campionato organizzato dal Comitato regionale si è dissolto in poco meno di due mesi e la post season in soli otto giorni. E’ stata una stagione vissuta tutta d’un fiato e che ha portato in Serie D le squadre di Monterotondo e Pomezia: Scalo e Uni. E’ stato un percorso come detto molto breve ma allo stesso tempo entusiasmante. Tanti i risultati eclatanti in ogni giornata e soprattutto valanghe di gol. Molto è dipeso dall’abolizione delle retrocessioni che ha consentito a diverse squadre di giocare senza troppi calcoli, di provare qualsiasi soluzione senza dover per forza centrare il risultato. C’è poi chi il campionato se l’è giocato fino all’ultimo. Il primo a tagliare il traguardo nel girone A è stato il Real Monterotondo Scalo, seguito dall'Unipomezia nel B e dalla Tivoli nel gruppo C. E sono proprio queste le tre compagini che più rappresentano la nostra consueta Top 11 di fine stagione timonata da mister Atllio Gregori. L'uomo dei record e unico imbattuto, il suo Real ha giocato indubbiamente il miglior calcio. Non poteva che essere lui il tecnico del nostro 4-3-3, un modulo interpretato alla perfezione dalla sua macchina perfetta. Scopriamo il dream team reparto per reparto.

Il pacchetto difensivo Partendo dal portiere, la scelta è ricaduta su Lorenzo Agostini. Il numero uno del Ladispoli è stato il migliore in assoluto in relazione ai gol subiti in tutto il campionato. Il reparto difensivo è stato infatti il vero punto di forza dell'undici di Scorsini, l'unico a non prenderle da un Real Monterotondo Scalo che ha segnato con una frequenza di circa quattro reti a partita. Merito di una difesa rocciosa e di un portiere, Agostini, che spesso è stato accreditato il migliore in campo dei suoi. Ha messo a disposizione del Ladispoli esperienza e doti tecniche. Partiamo poi con la linea arretrata. A destra l'Under sicuramente più impiegato e senza dubbio tra i migliori classe 2002 in circolazione. Simone Giocondi della Tivoli, fresco anche della vittoria della V edizione del Premio Talento & Tenacia, ha stupito tutti per determinazione e carattere nel dominare quasi sempre la propria corsia di competenza. Al centro troviamo Emanuele Martinelli e Cristiano Dei Giudici. Il primo ha vissuto una stagione incredibile laureandosi addirittura capocannoniere dell'Anzio. La miglior stagione di sempre per il classe '82, oltre che leader indiscusso come detto anche primo goleador della squadra di Guida. Anche il secondo si è fatto apprezzare con la maglia della Lupa Frascati, seconda nel girone B. Dotato di un'ottima tecnica, spesso si è rivelato decisivo anche in fase offensiva. Grande tempismo sui calci da fermo. A sinistra un altro giocatore dell'Anzio e stiamo parlando di Pietro Bencivenga. Piede tra i più educati in categoria, devastante sia a quattro che come quinto di centrocampo. 

I tre del reparto mediano Iniziando dal regista, la scelta è ricaduta inevitabilmente su Alessio Lalli. Per l'ennesima stagione ha regalato magie, le ultime ai play off con due punizioni fenomenali. Ai suoi fianchi, da una parte un altro classe 2002 in rampa di lancio: Federico D'Aguanno del Ladispoli, mentre dall'altra il giocatore che per corsa e sacrificio non è secondo a nessuno. Stiamo parlando di Armin Ramceski dell'Unipomezia. Suo inoltre il gol storico della promozione in Serie D dei rossoblù. 

Il tridente A comandarlo è il capocannoniere e protagonista numero uno della stagione: Christian Massella autore di 14 centri in 12 partite. A destra gli affianchiamo un talento cristallino come Riccardo Tilli e a sinistra colui che nello Scalo si è confermato a livelli fuori categoria: Marco Lupi

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