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Adesso è ufficiale, nasce il Monterosi Tuscia. Capponi: "Il sogno è la Serie A"

Il Presidente biancorosso aveva anticipato la grande novità sulle nostre colonne. Il cambio denominazione è concreto, al via il nuovo progetto 

15 Luglio 2021

Luciano Capponi

Il presidente Luciano Capponi (Foto ©Monterosi Tuscia)

Adesso è ufficiale: nasce il Monterosi Tuscia Fc. Il Presidente del club neopromosso in Serie C, Luciano Capponi, lo aveva anticipato nell'intervista dell'edizione di Gazzetta Regionale di lunedì 12 luglio, di cui ne riprendiamo il passaggio: "Sembrerebbe che sia il paese più piccolo al mondo che è arrivato in Serie D (ride ndr). Purtroppo però l'Amministrazione comunale è silente e non nego che abbiamo dovuto fare tutto da soli. Ma c'è una novità importante. Quest'anno ci chiameremo Monterosi Tuscia FC, il nostro scopo è quello di unire la Tuscia sotto un'unica squadra che possa arrivare in Serie A ed anche in quest'ottica ho compiuto un grandissimo lavoro negli ultimi anni con molte società del viterbese". Importante anticipazione che la società viterbese ha da pochi minuti ufficializzato tramite comunicato. 

15 luglio 2021. Un giorno importante per il nostro club perché Monterosi ridisegna i propri confini a grandezza dei suoi sogni. Da sempre la nostra associazione lavora sul territorio, vive tradizioni, culture e amicizie e l’idea del presidente Luciano Capponi è quella di unire i club della Tuscia in un’unica squadra, con un grande progetto, che parte dal centro sportivo, fino alla Serie A. Da oggi siamo il Monterosi Tuscia Football Club, perché ripartiamo da quello che siamo per diventare quello che sogniamo. Lo raccontano le parole del presidente Capponi: "Sì, cari amici della Tuscia: sognare è semplicemente "vivere". Questo è il mio messaggio alle nuove generazioni. Un punto di vista che modifica il panorama umano e lo stravolge fin dall’infanzia. Secoli di ripetizioni ossessive hanno creato un corto circuito in quella "magia" che è dirompente nei bambini uccidendone la creatività. La scuola necessita di una reale e profonda riforma e questa non può essere determinata da scelte politiche o da opinioni scientifiche. L’arte "si sente", come la musica, che si impara a "memoria". E’ un concetto di una semplicità disarmante comprendere la necessità di stimolare il "Mozart" che ogni bambino cova nell’anima, semplicemente aprendo i suoi spazi creativi invece di condannarli. Questi elementi fondamentali hanno contraddistinto il mio viaggio calcistico dalla Terza Categoria alla serie C. Un percorso che mi ha regalato la conoscenza di una realtà anch’essa vittima di convincimenti errati, quando non perversi. Perché le "Scuole Calcio" ripropongono gli stessi meccanismi della scuola dell’obbligo, dimenticando che il calcio è un "gioco" e non una guerra. Sotto una bandiera chiamata "No fair No Play" ho rappresentato in questi anni un esempio reso evidente da una storia verificabile. Gli uomini sono tutti uguali, a parte quelli già con le ali. Una squadra di calcio di un piccolo paese arricchisce la sua denominazione aggiungendo la parola "Tuscia" nella presunzione di rappresentarla. E’ un sogno da scrivere vivendolo. Nella completa libertà di ogni paese e di ogni società di calcio, ma con la possibilità di unire intenzioni ed energia in un unico sogno: la serie A. La Tuscia in A, ci pensate? Nulla è impossibile. E il Monterosi Tuscia FC in Lega Pro ne è la dimostrazione. Se ho stimolato il vostro interesse, Monterosi sarà lieto di ammainare la sua bandiera nel ricordo di un’impresa e chiamarsi definitivamente solo "TUSCIA". 

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