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L'intervista

Santa Marinella, panchina a Salipante: "Contento di questa scelta"

Il tecnico ex Cerveteri prende il timone dei rossoblù ed è già proiettato alla nuova stagione 

19 Luglio 2021

Salipante

Nicola Salipante (Foto ©Del Gobbo)

Nonostante il Covid e la crisi economica in atto nel calcio dilettantistico, Santa Marinella riparte o meglio: ricostruisce, nel gioco del calcio. Innanzitutto lo stadio che, per il momento, si rigenera del tutto nel terreno che, a via delle Colonie tornerà a splendere, in sintetico, già tra meno di due mesi. Novità infrastrutturali ci saranno anche per quanto concerne gli spalti dove, il restyling è previsto. Da cosa nasce cosa e allora anche il progetto tecnico del Santa Marinella che verrà, ha preso quota in maniera vertiginosa. Si ripartirà da una figura che ha già dato nel pallone, nonostante la giovane età e in più ambiti,  oltre che ruoli. Il noto mister civitavecchiese Nicola Salipante, avrà tra le mani il timone dei rossoblu che presumibilmente si batteranno per stazionare nelle posizioni alte di una classica ancora lontana, seppur immaginabile. "Sono contento di questa scelta fatta -narra l’ex tecnico del Città di Cerveteri- dopo l’esperienza come secondo in un mini campionato di Eccellenza che abbiamo vissuto da protagonisti. Per me tornare in prima linea è significativo: farlo in una piazza importante amplifica le mie buone sensazioni attuali". In riva al Tirreno ci sono tutti i presupposti per recitare un ruolo da protagonisti nella Promozione 2021/2022. "Sì -prosegue Salipante- li stiamo creando. Serve tempo e pazienza ma già poter contare su una struttura rinnovata dopo anni    può rappresentare un punto di partenza importante per un club che ha voglia di tornare protagonista nel panorama calcistico laziale". Poi c’è la squadra. "Che insieme alla proprietà stiamo allestendo con l’obiettivo di far vestire la maglia rossoblu a chi ha anche voglia di rimettersi in gioco, all’interno di un club propositivo che rappresenta un paese molto rispettato a livello dilettantistico, nel calcio". Senso di appartenenza dunque ma anche voglia di stupire potrebbe essere i punti cardini da cui potrà ripartire questo Santa Marinella. "Aggiungo -prosegue Salipante- ambizione poiché senza un pensiero, un’idea che miri in alto, è impossibile arrivare in alto". La stessa ambizione che Salipante aveva trovato in Eccellenza, a Cerveteri. "Lavorare al Galli è stato stimolante ma poi mi piace fare le cose per conto mio pure perché ho dimostrato che con le mie idee possono uscire fuori spesso situazioni positive a medio lungo termine". Come a Montalto?
"Anche certo. Li vennero fatte buonissime cose finché ci furono i presupposti per farle. Ho avuto le mie esperienze meno positive ma questo vale per ogni uomo di sport che si rispetti". Un accenno puramente tecnico al Santa Marinella che sta nascendo per concludere. "Sarà una squadra che proverà a proporre un calcio razionale, concreto, essenziale. A me piacciono le squadre che rischiano poco che incassano poco che portino a casa l’intera posta in palio col minimo sforzo, se occorre. Non sono un’ipocrita mi piace vincere e per farlo la ricetta è sempre una, la più efficace: essere pragmatici e solidi".

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