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Zalewski e l'arte di non aver paura. E se restasse con Mourinho?

L'esterno classe 2002 sta dimostrando di meritare una conferma all'interno della rosa del tecnico portoghese. Ma la strada è ancora lunga

26 Luglio 2021

Nicola Zalewski

Nicola Zalewski (Foto ©De Cesaris)

Poche ore fa la Roma è partita per il Portogallo in direzione Algarve, dove svolgerà la seconda parte del ritiro estivo. Continua dunque il periodo di valutazione da parte della dirigenza giallorossa e del tecnico Josè Mourinho. In attesa di nuovi colpi provenienti dal mercato, l'allenatore portoghese continua ad analizzare con estrema attenzioni il materiale a sua disposizione. Tra probabili partenti e conferme certe, ci sono diversi elementi dal futuro ancora non scritto. Uno di questi è Nicola Zalewski, esterno classe 2002 proveniente dalla Primavera che sta dando il meglio di sè, per certi versi andando anche oltre le aspettative. Non che nell'ultima stagione con la formazione di Alberto De Rossi sia andato male, tutt'altro, ma nelle recenti amichevoli ha dimostrato di essere cresciuto in maniera esponenziale e sotto tutti i punti di vista. Intelligenza tattica e qualità tecniche non sono mai state in discussione per un giovanotto che ha già attirato le attenzioni sul finire della scorsa annata. Ricordate la semifinale di ritorno di Europa League contro il Manchester? Ed il debutto in Serie A in Roma-Crotone? Quello che ha però stupito dei test match organizzati dalla Roma nelle ultime settimane è la forma fisica dell'italo-polacco. Rapido, scattante e resistente come non lo abbiamo mai visto. In più, il coraggio di chi sembra non avere nulla da perdere. Rischiare la giocata, anche quella più complicata, anche quella che potrebbe far arrabbiare lo Special One. Invece solo applausi. Come quel lancio di prima nella sfida contro il Debrecen che ha messo Lorenzo Pellegrini davanti la porta per il gol del 2-1. Come quella percussione centrale palla al piede con cui Zalewski ha lasciato sul posto mezza difesa ungherese. La Roma è partita per il Portogallo poche ore fa, mercoledì c'è il Porto, sabato il Siviglia, due partite che ci diranno sicuramente di più sullo stato di forma dei giallorossi e dello stesso fantasista classe 2002. Prevedere il futuro è cosa ardua, ma se Nicola Zalewski dovesse entrare a far parte a tutti gli effetti della rosa romanista nella stagione 2021/2022 non ne rimarremmo sconcertati. Anzi. 

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