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L'intervista

Nohman : "L'Eccellenza una sfida. La Lupa ha tutto per salire di categoria"

L'esperto attaccante racconta presenta la stagione e analizza il suo impatto con la maglia dei castellani

29 Agosto 2021

Nohman e Moroncelli

Nohman e Moroncelli (Foto ©GazReG)

A La Cavaccia di Allumiere lui è bordo campo, insieme al nuovo direttore sportivo della Lupa Frascati Giordano Moroncelli: l’asso in questione è di quelli veri: Daniele Nohman attaccante extra lusso che non ha bisogno di troppe presentazioni. Per la stella pluridecorata, ora in forza alla Lupa Frascati, c’è solo un dolorino da preservare: fastidio che lo costringe ad assistere da spettatore alla sgambatura col Civitavecchia che i suoi compagni interpretano in maniera egregia.
"Sì -racconta Nohman- mi sono riposato in via del tutto precauzionale ma stiamo lavorando davvero bene in questa fase della stagione che poi è funzionale a vivere l’annata in un certo modo: tutte le squadre sono al momento del rodaggio". Oltre 500 presenze e "solo" 197 reti segnate in D ma anche in quella che prima era la C2 da parte di Nohman, rappresentano per la Lupa del nuovo diesse Giordano Moroncelli, un tesoro di inestimabile valore in vista di un duro viaggio nel girone C che, in Eccellenza, i castellani dovrebbero vivere da protagonisti. "Ho ascoltato questa lusinghiera proposta -racconta il noto attaccante romano- da parte della Lupa Frascati ed ho deciso di accettarla. L’Eccellenza per me è una nuova sfida stimolante: sono un calciatore indubbiamente esperto ma dovrò essere bravo comunque a calarmi umilmente nella nuova realtà. Ho un vantaggio non indifferente affinché ciò si verifichi: alla Lupa Frascati ho trovato atleti di grande livello sia dal punto di vista professionale che sotto l’aspetto puramente umano". Squadra importante, staff dirigenziale di altissimo profilo, proprietà ambiziosa, tecnico giovane di grande prospettiva: alla Lupa Frascati c’è tutto ciò di cui un super bomber come Daniele Nohman aveva bisogno dopo 37 primavere vissute di cui 19 nel calcio, da assoluto protagonista. "Quello castellano è veramente un club che ha tutte le carte in regola per approdare in breve tempo nel massimo campionato dilettantistico nazionale; naturalmente noi calciatori dobbiamo coltivare per primi questa aspettativa, tramite un professionale quanto performante lavoro sul campo". Inserita nel terzo raggruppamento, la Lupa avrà, come è giusto che sia, scogli importanti da superare, per imporsi in un contesto dove ci sarà da lottare ferocemente ogni Domenica. "Nel calcio più hai i pronostici a tuo favore e più le squadre naturalmente ti affrontano col coltello tra i denti. Chi ha qualità deve saper gestire anche le pressioni e le responsabilità che giocoforza si generano, al contempo è fondamentale esprimere il proprio potenziale sempre al massimo o quantomeno provare a farlo con tutti gli accorgimenti del caso". Un atleta nel vero senso della parola come Nohman sa davvero come gestire il suo corpo: su questo, vedendolo dal vivo in perfetta forma, non vi è alcun dubbio. "Cerco di allenarmi bene e di vivere la quotidianità in maniera semplice e lineare. Adesso sono anche papà da 5 mesi, una sensazione bellissima che mi espone ad ulteriori responsabilità ma allo stesso rappresenta una sorta di carica emotiva naturale che si riversa su ogni cosa che faccio nella vita calcio compreso". La Lupa Frascati può cullare sogni di gloria perché alla sua prima esperienza in un campionato di Eccellenza Daniele Nohman si presenta in pompa magna: sono tante le reti da gonfiare per portare i giallorossi nell’Olimpo.
“Vogliamo vincere, non sarà facile come del resto ogni sfida non lo è mai. Siamo e personalmente sono pronto. Il mio obiettivo è condurre questa solida società ai margini del professionismo, poi comincerò a pensare al futuro”.
Ad una panchina da guidare magari..
“Ho fatto sempre il calciatore nella vita -conclude con grande consapevolezza in se stesso l’attaccante ora principe assoluto ai castelli- però è giusto anche volgere lo sguardo a ciò che sarà inevitabilmente dopo. Mi piacerebbe allenare, sono veramente attratto da questa prospettiva. Sono consapevole che essere mister è stressante ma lo è pure giocare a determinati livelli: le pressioni da reggere del resto non mi hanno mai spaventato”.
Cala il sipario su un confronto dialettico delicato ma molto profondo: a pochi passi Pagliaroli, suo compagno di squadra, realizza con un tocco sotto poetico, una rete dalla bellezza sublime.
La compagine di Federico Pace infila la porta del Civitavecchia cinque volte, in quel quadro epico che è La Cavaccia.
Solo un’amichevole di fine estate anche se l’aria, in collina si fredda, giusto per consentire al nuovo cannoniere giallo rosso di indossare un sopra della tuta rosso fuoco sgargiante e non sembra una metafora se Nohman appare, in quel preciso momento, come un guerriero fornito di nuova corazza: pronto insomma per una battaglia, naturalmente sportiva, solo da vincere..

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