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Roma: dalla delusione Scudetto ad un avvio da incorniciare

Reduci dalla sconfitta in finale Under 18 dello scorso anno, i 2003 sono partiti alla grandissima nel campionato di Primavera

30 Agosto 2021

Tahirovic

Tahirovic, autore del secondo gol (FOTO ©De Cesaris)

Dopo due mesi esatti dalla grandissima delusione frutto della sconfitta nella finale Scudetto di Under 18, i 2003 della Roma hanno iniziato la stagione 2021/2022 come meglio non potevano. Nel frattempo la categoria è cambiata, l'allenatore anche. Salutata la denominazione "under", ora si inizia a fare sul serio nel campionato di Primavera. Il tecnico è Alberto De Rossi, come da diciotto anni a questa parte, ed i giovani giallorossi si apprestano a vivere quello che teoricamente sarebbe l'ultimo step prima di spiccare il volo verso il calcio dei grandi. Al debutto ufficiale il calendario ha proposto il Torino in terra piemontese, gara non impossibile da vincere sulla carta ma, come tutte le prime, le insidie sono sempre dietro l'angolo. Alla Roma sono bastati appena ventidue minuti per sbloccarsi e da lì, di fatto, non c'è più stata partita. Il gol è di Voelkerling Persson con un mancino ad incrociare da attaccante vero. Tutto perfetto. Il tiro, lo 0-1 e, soprattutto, lo splendido assist di Oliveras che con l'esterno mancino ha imbeccato al meglio il bomber svedese. Il numero 7, insieme a Gyan, ha formato un terminale offensivo che il Torino ha vistosamente faticato ad arginare. Alle loro spalle Volpato ad incantare e creare, con la solita fantasia che lo contraddistingue, la stessa che gli ha permesso di far intravedere già belle cose nella scorsa stagione e che è valsa anche la chiamata della Nazionale azzurra Under 19. Il gol dello 0-3 non è stato altro che la ciliegina su un'eccellente prestazione. In mezzo il raddoppio di Tahirovic, per distacco il migliore in campo nella sfida di ieri. Con compiti leggermente più offensivi rispetto a Faticanti, l'ex Vasalund ha formato insieme al talento classe 2004 una vera e propria diga davanti la difesa. Non a caso mister De Rossi ha commentato: "In mezzo al campo abbiamo una solidità che ci teniamo stretta" (Clicca qui per leggere l'intervista integrale). A completare il quartetto di centrocampo, sulla corsia di destra, ci ha pensato un altro 2004, Filippo Missori. Reduce dalla vittoria dello Scudetto Under 17, l'esterno ha messo in mostra le sue solite e strabilianti qualità, tecniche e fisiche. Il risultato di questo marchingegno? Una Roma che "ha rasentato la perfezione", tanto per citare nuovamente le parole del tecnico giallorosso. Dal canto suo il Torino ha provato a fare quello che poteva, con tutte le difficoltà del caso, già a partire dall'avvio della manovra considerato l'asfissiante ed intelligente pressing dei giallorossi. E la difesa? Quasi inoperosa, eccetto qualche chiusura di un attento Feratovic che insieme a Tripi ed Evangelisti ha costituito l'ultimo blocco davanti a Mastrantonio, spettatore non paganteMerita una menzione speciale Yuri Rocchetti, subentrato al 20' della ripresa al posto di Oliveras e autore del poker con un bellissimo mancino che non ha lasciato scampo all'ex Roma Alberto Milan. Nell'intervista uscita oggi sulle colonne del nostro giornale, l'ex tecnico dell'Under 18 Aniello Parisi aveva sottolineato, neanche a farlo apposta, proprio i progressi dell'esterno mancino: "Tra quelli che sono cresciuti di più mi viene in mente Yuri Rocchetti che aveva perso la Primavera e se l’è ripresa lavorando con dedizione e sacrificio" (parlando dello scorso anno, ndr). Insomma, la Roma ha iniziato questa stagione come meglio non poteva. Ora la sosta a causa degli impegni delle Nazionali; si tornerà in campo l'11 settembre con i giallorossi che affronteranno il Sassuolo per la prima gara tra le mura amiche.

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