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L'intervista

Ermanno Fraioli: "Il campo mi manca, sono pronto a tornare con grandi stimoli"

L'ex tecnico tra le altre di Colleferro e Roccasecca, e presidente dell'AIAC di Frosinone, fa il punto sul movimento dilettantistico augurandosi di riavere presto un nuovo incarico in campo

06 Settembre 2021

Fraioli

Ermanno Fraioli

Ermanno Fraioli, grande conoscitore e appassionato di calcio, già allenatore del Colleferro e del Roccasecca, presidente dell’AIAC di Frosinone e responsabile dei corsi e degli aggiornamenti per gli allenatori della provincia di Frosinone, torna a parlare dopo diverso tempo sul momento che sta attraversando il calcio dilettantistico e su un suo possibile ritorno in panchina. 

Mister come va? Come ha passato l'ultimo anno?

"L’ultimo anno, purtroppo, è stato caratterizzato dal covid, un disastro per il mondo intero, con conseguenze negative sull’universo calcio in tutte le sue dimensioni e dinamiche. Tutti abbiamo sofferto, soprattutto i più giovani che in poco tempo si sono trovati senza scuola e calcio, ma la storia ci insegna che le pandemie hanno una fine. In questo periodo come Presidente dell'Aiac, le attività sono continuate con corsi e aggiornamenti in modalità online e per me è stato comunque momento di confronto e di studio, il calcio è in continua evoluzione e il sapere di ieri, oggi non basta più".

È pronto a ripartire, c'è stato qualche contatto? Le manca il campo?

"Ci sono stati alcuni contatti ma non si sono concretizzati; il campo nella sua globalità mi manca molto e sono pronto a tornare con grandi motivazioni ed a mettermi a disposizione delle società a patto che ci siano le giuste condizioni per poter fare calcio che è la cosa che più mi piace fare".

Come vede la stagione che sta per iniziare, c'è qualche squadra che, secondo lei, parte favorita?

"La stagione sta ripartendo con non poche difficoltà soprattutto per le società dilettantistiche che pagano più di tutte le conseguenze della pandemia, ma bisogna guardare al futuro, ripartire e far prevalere la voglia e la passione che tutti abbiamo per il nostro amato calcio. Le squadre si stanno attrezzando nelle varie categorie. Penso che gli investimenti maggiori nei settori giovanili non solo in termini economici ma soprattutto culturali perchè sono loro la ricchezza delle società. Credo sia presto per fare pronostici per le favorite, per avere le prime indicazioni bisogna aspettare le prime partite ufficiali e sarà il campo, come sempre, a dare sentenze.

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