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L'intervista

La Rustica RRDP, Ippoliti: "Il campionato ci chiede di soffrire, siamo pronti"

Le parole del centrocampista della squadra di Iardino attesa al debutto contro il Casal Barriera

16 Settembre 2021

Ippoliti

Francesco Ippoliti (Foto ©La Rustica RRDP)

Il La Rustica RRdP è pronto al debutto nel campionato d’Eccellenza. La squadra del presidente Tonino D’Auria giocherà domenica tra le mura amiche contro il temibile Casal Barriera e il gruppo capitolino vuole subito muovere la classifica. "Affronteremo un avversario valido che nelle ultime stagioni ha fatto molto bene – dice il centrocampista centrale classe 1997 Francesco Ippoliti – Personalmente non l’ho mai affrontato, ma so che è una squadra tosta e allestita per stare nelle posizioni medio-alte della classifica. Probabilmente avrà anche dei tifosi al seguito, ma spero che ci siano anche i nostri sostenitori: nelle prime partite ufficiali di Coppa è venuta tanta gente e sinceramente non mi aspettavo tutto questo interesse attorno a noi. Tra l’altro avremo diverse sfide con squadre limitrofe e quindi ci saranno partite molto sentite: ci servirà il sostegno della gente del quartiere e noi dovremo saperlo alimentare". Intanto è terminata al secondo turno l’avventura di Coppa Italia dei ragazzi di mister Nunzio Iardino che hanno ceduto di misura (0-1) contro l’Atletico Lodigiani domenica scorsa: "Forse il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto per quello che si è visto in campo. Loro sono passati in vantaggio con un rigore molto dubbio alla mezzora, successivamente ho sbagliato una ghiotta opportunità per pareggiare i conti e poi nella ripresa abbiamo prodotto qualche altro tentativo per pareggiare, ma non ce l’abbiamo fatta. E’ vero che nessuno ci aveva chiesto di vincere la Coppa, ma ci tenevamo a fare bene e dispiace essere stati eliminati". L’ex Boreale fa un passo indietro per spiegare i motivi che l’hanno portato al La Rustica RRdP: "Mi ha cercato il presidente D’Auria e ho avuto subito una buona impressione di questa società. Inoltre abito proprio vicino al campo e così ho accettato, conoscendo un tecnico molto preparato come Iardino e un gruppo sicuramente giovane, ma con delle qualità. La formula del campionato ci chiede di soffrire e noi dobbiamo farci trovare pronti: so che dovrò essere un esempio per i ragazzi che sono al primo anno di questa categoria, ma proverò a trasmettere loro ciò che ho imparato nei miei cinque anni di Eccellenza dai compagni più grandi con cui ho giocato".

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