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Pippi: "Lavoro per tornare presto. Civitavecchia può essere protagonista"

L'intervista al bomber sudamericano in forza ai nerazzurri di Castagnari

22 Settembre 2021

Pippi

Renan Pippi (Foto ©Alessio De Luca)

Una macchina al momento perfetta. Nel giro di un arco temporale relativamente breve, il Civitavecchia ha ribaltato pronostici, tappato la bocca agli scettici. Un passo indietro. La qualificazione agli ottavi di Coppa Italia ai danni prima del Ladispoli poi, addirittura della Favl Cimini: quest’ultima, impresa vera poiché ottenuta nel regno di Thor: Vittorini nelle prime due gare troneggiate a Vignanello ha timbrato tre, letto bene 3 volte, il cartellino: un’ira di Dio. Il Civitavecchia ha oltrepassato anche lo scoglio impervio e robusto di Settebagni: l’Atletico Vescovio è una "bestia" difficile da domare: Ruggiero, lui si poeta del calcio circense, ci è riuscito. Civitavecchia che ha una sua identità ben precisa ma aspetta, senza ansia ma con estrema curiosità, l’ascesa, lui si dall’Olimpo perché il professionista lo ha fatto, di Renan Pippi. Si tratta del brasiliano sbarcato a Civitavecchia con un curriculum alle spalle da far accapponare la pelle: col noto puntero anche al 60-70 per cento, i tirrenici possono sognare una stagione da urlo. Eccolo lì, Pippi, ha il mare ad un paio di cento metri, il porto davanti agli occhi, i palazzi storici di Largo Plebiscito alle spalle: è il profeta che Civitavecchia aspetta: colui che segna e traccia la via maestra. "Ho fatto l’Eccellenza soltanto due volte nella mia carriera -narra con atteggiamento placido Renan- e in entrambe le occasioni ho portato le squadre in cui militato in serie D: Pomezia è un’esperienza che non catalogo, non stavo bene ed il format del campionato vissuto lo reputo tutt’ora poco veritiero e meritocratico". Renan Pippi ha segnato e fatto sognare ovunque sia stato. Ha avuto a che fare con presidenti esigenti, allenatori importanti, gruppi di livello, in rappresentanza di piazze naif del calcio italiano. "Sì, ne ho viste veramente di tutti i colori ma ovunque sono stato credo di aver lasciato un buon ricordo non solo a livello calcistico, sono certo, almeno spero, pure dal punto di vista puramente umano". La punta sudamericana è rimasta piacevolmente affascinata dalla città in cui ora vive ma ha parole di miele anche per il club caro, al giovanissimo presidente Patrizio Presutti. "Il nostro presidente è una persona molto disponibile ed educata. Mi ha messo subito a mio agio e per me, con gli affetti lontani molte miglia, questo è un fattore importante che mi spinge a fare ancora meglio per il bene di un Civitavecchia che lo posso già dire è una squadra che ha solo margini di crescita". Un tratteggio sulla sua condizione fisica è indicato: Civitavecchia che vanta una tradizione sublime di numeri 9, attende Renan sotto la gradinata, a margine, essenzialmente, di una rete gonfiata. "Ho subito uno stop forzato durante la preparazione ma sto lavorando per rientrare al più presto. Nella mia carriera ho sempre dimostrato e lo ho fatto spesso quando ero sotto pressione e posso garantire di esserci stato svariate volte". Laureato e con le idee chiare, Pippi ama andare in profondità nei ragionamenti: è un top che ha fatto calcio a livelli strepitosi: possiede la mentalità del leone che ha il giusto monitoraggio della giungla. "Sarà una stagione difficile ma il Civitavecchia ha le carte in regola per ambire ad un campionato da protagonista. Io sono molto motivato, ho sofferto la pandemia ma ho imparato e capito che senza calcio e senza un progetto dove posso scrivere ancora pagine della mia vita sportiva, non posso stare per cui ho nella testa un solo, grande obiettivo, per questa calorosa città". Proviamo a immaginarlo e ci riusciamo..

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