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Roma, domenica c'è l'Hellas Verona. Giulietta sarà ancora la bestia nera?

I precedenti con i gialloblù non fanno ben sperare. La formazione veronese ha sempre fatto brutti scherzi ad Alberto De Rossi

24 Settembre 2021

La festa del Verona negli spogliatoi

La festa del Verona negli spogliatoi

Quando la Roma si trova ad affrontare l'Hellas Verona, dalle parti di Trigoria oramai ci dev'essere una qualche sirena d'allarme. Perché? Semplicemente perché la formazione gialloblù è diventata la bestia nera dei capitolini. Negli ultimi due anni sono stati tre i precedenti tra gli scaligeri e la compagine giallorossa, ma i ragazzi di Alberto De Rossi, che nel frattempo sono anche cambiati, non sono mai riusciti ad affermare la propria superiorità. Partì tutto il 5 febbraio del 2020 nella semifinale di Coppa Italia, pochi giorni prima che il mondo venisse completamente stravolto dal Coronavirus. La Roma parte per Verona forte di una superiorità tecnica e collettiva conclamata. Un gruppo ben allestito e giocatori a dir poco interessanti come Cardinali, Calafiori, Zalewski, Tripi, Cancellieri (ora proprio all'Hellas Verona, ma in prima squadra), Bove, Riccardi e D'Orazio. Buona squadra quella di Nicola Corrent, spicca sicuramente Udogie (da sempre convocato in Nazionale, ora veste la maglia dell'Udinese agli ordini di Luca Gotti) ed un altro paio di giocatori che però, al cospetto dei giallorossi, qualche difficoltà potrebbero incontrarla. E invece gli scaligeri sfoderano una prestazione da applausi, la Roma soccombe sotto la tantissima corsa dei gialloblù e perde a causa delle reti di Calabrese e Turrà (Clicca qui per l'articolo della gara). Nella gara di ritorno i ragazzi di Alberto De Rossi si preparano alla remuntada, nemmeno troppo complicata considerando che, tra le altre cose, al tempo l'Hellas Verona militava nel campionato di Primavera 2. Ed invece Lucas gela il Tre Fontane segnando l'1-0. Parte il disperato assalto dei capitolini a cui non bastano le reti di Riccardi, Calafiori e D'Orazio che così la competizione per la differenza reti casa-trasferta. Salto in avanti di un anno e, ancora all'inizio di febbraio, il 3 per l'esattezza, Roma e Hellas Verona si ritrovano ancora una davanti all'altra in Coppa Italia. La formazione di Corrent sta dominando il campionato di Primavera 2 (nel quale poi otterrà la promozione) e la Roma nel Primavera 1 dopo 7 vittorie ed una sola sconfitta, contro la SPAL, nelle prime otto giornate. Prima degli estensi una lunga pausa a causa del ritorno rampante del Coronavirus che, nonostante nel frattempo abbia permesso a tanti giovani giallorossi di mettersi in mostra con Fonseca in prima squadra, ha evidentemente frenato il percorso di crescita del collettivo. E dunque la Roma ospita l'Hellas Verona tra le mura amiche, forte del fattore campo e della consapevolezza di essere stata, fino a quel momento, la squadra migliore d'Italia e, soprattutto, quella che aveva offerto il calcio migliore. E invece Coppola porta avanti l'Hellas Verona, Yeboah raddoppia nella ripresa ed il gol di Satriano in pieno recupero è sostanzialmente inutile (Clicca qui per l'articolo della gara). Giulietta si conferma ancora bestia nera di una Roma che è costretta a salutare la Coppa Italia a causa dei ragazzi guidati da Corrent. Domenica alle 10.45 l'Agostino Di Bartolomei di Trigoria ospiterà il match tra le due squadre, questa volta per il campionato di Primavera 1. La Roma è reduce da due vittorie che le sono valse il primato in coabitazione con Inter e Cagliari; l'Hellas Verona, invece, staziona a metà classifica dopo una vittoria, un pareggio ed una sconfitta. Oggi, ancor più che nelle annate precedenti, Nicola Corrent può contare su una formazione decisamente rinforzata, ovviamente dopo la promozione nel massimo campionato giovanile. Un mercato oculato quello messo in atto dai veronesi con innesti mirati e funzionali, frutto anche di occasioni. Come Verzini e Boseggia, prelevati dopo il fallimento del Chievo Verona, come Colistra preso dall'Ascoli retrocesso. E poi sono arrivati Redondi dall'Inter, Grassi dall'Atalanta. I colpi esteri Bosilij, acquistato dall'NK Aluminj ed Ebengue dal Troyes. E attenzione anche a Valerio Minnocci, l'unico innesto proveniente dal dilettantismo. Il suo nome vi dice qualcosa? Trequartista classe 2004 cresciuto nel Nettuno e maturato nel Nuova Florida. Insomma, Roma-Hellas Verona sa ormai di gara particolare. Staremo a vedere se anche in questa circostanza non mancheranno le emozioni. 

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