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Lazio, Riccardo Legnante matador. L'ex Urbe che trascina i biancocelesti

Seconda di campionato positiva per i ragazzi di Rocchi che si riscattano subito dopo il brutto ko di Firenze

29 Settembre 2021

Legnante

Riccardo Legnante (Foto ©Cippitelli)

Quello di Firenze di una settimana fa è stato un ko tanto doloroso quanto positivo per la Lazio, una delle classiche sconfitte che servono a crescere. Bravo Tommaso Rocchi ha carpirne i punti dai quali ripartire per una stagione lunga e impegnativa per i suoi 2004. Al Green Club, contro il Torino, i biancocelesti sono ripartiti proprio da lì, con l'attenzione per non ripetere gli stessi errori e, soprattutto, con la voglia di dimostrare. A trascinare la Lazio all'esordio in casa non poteva che essere uno dei giocatori più rappresentativi dello spogliatoio: Riccardo Legnante. Dopo la prima giornata a secco torna subito ai suoi soliti livelli e strapazza il Torino con una tripletta. Il 9 biancoceleste si rende protagonista di una grande prestazione, trascinando, insieme a Napolitano, i suoi verso i primi tre punti. Il prodotto dell’Urbetevere si fa vedere già all’inizio, procurandosi e realizzando il rigore del vantaggio capitolino dopo appena undici minuti. In un match comunque non ad altissimi ritmi, è sempre presente nelle sortite offensive della Lazio, in coppia con l'ex Savio Bigonzoni, straripante dal punto di vista fisico. L’attaccante in questi anni ha dimostrato di saper far gol in ogni modo, e nella sfida con i granata non si è tirato indietro. Dopo aver capitalizzato a dovere l’assist perfetto di Napolitano sull’azione del 3-0, la punta delle aquile non si è voluto fermare, calando il poker biancoceleste su un mischia da corner, in cui è stato il più lesto ad avventarsi sulla sfera. Da aggiungere a tutto ciò anche la solita dedizione in fase difensiva e di costruzione, al fine di aiutare la squadra per farne da schermo alla difesa e, con la stessa qualità, architettare la manovra offensiva. L’ennesima dimostrazione del miglioramento sia mentale che tecnico di questo ragazzo, arrivato a Formello da dominatore assoluto nei Dilettanti, costretto più volte alla panchina, ma sempre con il veleno e la fame che ad oggi per Rocchi e la sua Under 18 lo rendono indispensabile. La fiducia datagli da Marco Alboni, il tecnico dell'Under 17 dello scorso anno (ora sulla panchina dell'Under 16), nel periodo pre Covid, ha cambiato il modo di giocare e approcciare alla gara di questo ragazzo, che adesso dovrà provare a trascinare i suoi ancora un volta a suon di gol.
 
 

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