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l'intervista

Tivoli, Mastromattei: "Riano? La classica partita trappola. Costretti a vincere"

Il capitano amarantoblù avvisa i suoi in vista del match di domenica mattina. Non bisogna assolutamente sottovalutare la squadra di Forte

01 Ottobre 2021

Mastromattei

Simone Mastromattei (Foto ©De Cesaris)

Dopo i successi contro Indomita, al primo turno, e con il Cantalice alla seconda giornata di campionato, la Tivoli torna di scena all'Olindo Galli dove domenica mattina sbarcherà il Riano. I tiberini, al contrario, sono reduci da due ko contro Primavera e Pro Calcio Tor Sapienza per cui la squadra di Forte è ancora alla ricerca del primo brindisi soprattutto per iniziare a muovere la propria classifica. Potrebbe definirsi già un "testa-coda", ma occhio a sottovalutare il Riano come afferma il capitano della Tivoli, Simone Mastromattei: "Non dobbiamo farci trarre assolutamente in inganno. Arriva la classica “partita trappola” in cui se vinceremo non avremo fatto nulla, mentre se non dovessimo riuscirci sarebbe eclatante. Perciò massima concentrazione da parte di tutti. Ovviamente non possiamo nasconderci dietro un dito e sappiamo di essere una squadra costruita per provare a vincere, ma proprio per questo dobbiamo essere consapevoli che ogni avversario che ci affronta lo fa con stimoli maggiori. Lo abbiamo visto nei primi tempi con Indomita e Cantalice, sono infatti serviti i secondi 45' per trovare varchi maggiori contro squadre che si sono chiuse e che hanno cercato di ripartire in contropiede. Fortunatamente abbiamo un mister che non trascura minimamente nulla, era un professionista da giocatore e lo è adesso da allenatore. Ci ha trasmesso la sua filosofia e ci fa affrontare ogni singola partita come se fosse una finale. A livello personale questo è il mio terzo anno qui a Tivoli. Storicamente ho sempre sposato progetti a lungo termine legandomi a società ambiziose e soprattutto serie. Una piazza come Tivoli la paragono a quelle di Latina o Frosinone, basta poco per far riaccendere la passione che solo un contesto del genere può trasmettere. Quest'anno sono anche il capitano e questo è certamente uno stimolo in più, un'ulteriore responsabilità che mi prendo ben volentieri così come quella di fare da collante tra vecchi e nuovi giocatori. C'è tutto per poter realizzare grandi cose".

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