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Itri, Ardone: "Meritavamo più punti in classifica, avanti così"

Il tecnico dei biancazzurri analizza la vittoria nel derby con il Gaeta e le precedenti uscite di campionato

04 Ottobre 2021

Ardone con i suoi

Mister Ardone con i suoi ragazzi (Foto ©Ermanno Agresti)

"Il derby non si gioca, si vince" tuonò Rudy Garcia in una storica conferenza stampa del 2013. Parole che sono risuonate alla vigilia della sfida al Gaeta anche nella testa del tecnico dell’Itri Marco Ardone. I biancazzurri espugnano il Riciniello con una prestazione di sacrificio e quantità, rinunciando alla qualità delle proprie giocate ma bloccando il gioco biancorosso, per poi trovare il giusto premio su una delle poche occasioni da rete. La più classica delle "sfangate", si potrebbe dire, ma il risultato non è casuale e nasce da un lavoro e da una preparazione che dire meticolosa sarebbe riduttivo. "E’ stata una settimana molto difficile – ha commentato l’allenatore -, ma proprio in questo momento ho capito di avere una squadra composta da uomini forti. Metto tutti alla prova ad avere 0 punti dopo una partita giocata benissimo con il Sora; il mercoledì arriva la sentenza del giudice sportivo, abbiamo commesso un errore ed abbiamo pagato i 3 punti con l’Audace; abbiamo ricevuto la doppia squalifica di uno dei nostri over, e l’assenza di solo uno di loro può compromettere il contesto di gioco, e il nostro attaccante Joao si è fatto male. Capisci che sono momenti in cui solo se il gruppo è forte puoi venirne fuori con una vittoria contro una squadra tra le più forti del girone". Un'Itri, come accennato, in pieno stile portoghese, che non gioca bene, ma che fa giocare male l’avversario, irretendo e rallentando la manovra gaetana. "L’abbiamo preparata in questo modo e direi che l’abbiamo interpretata molto bene. Abbiamo avuto l’umiltà di capire cosa potevamo fare e non fare. Un plauso particolare va fatto a Ialongo. Viene da un momento non ottimale dal punto di vista fisico. Gli ho chiesto un grosso sacrificio, soprattutto per se stesso perché meritava un’occasione nel derby essendo di Itri. Complimenti a lui e a tutta la squadra". Lo 0-1 del Riciniello è solo un punto di partenza. "Questo gruppo doveva avere 9 punti. Lo dice il campo con l’Audace e la prestazione con il Sora. Chi ci ha visti ha avuto modo di apprezzare la qualità e la quantità delle occasioni create, però per diverse situazioni eravamo ancora a quota 0 e volevamo scavalcare questa soglia. La parola salvezza non mi piace perché mi fa pensare a qualcuno che sta morendo. Noi non stiamo morendo; stiamo facendo un gioco bellissimo che è il calcio. Il nostro obiettivo è quello di raggiungere la soglia dei punti che permette il mantenimento della categoria. Ragioniamo un passo alla volta. Siamo partiti da -3, ora siamo a +3: significa che sul campo abbiamo fatto 2 vittorie in 3 partite. Dobbiamo andare avanti così, dare pazienza e fiducia ai giovani e capire che l’esperienza si fa sul campo".

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