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Roma perfetta sin qui. La mano di Marco Ciaralli è già evidente

I giallorossi non sbagliano un colpo: sono a punteggio pieno dopo quattro giornate, 14 gol fatti ed appena uno subito

11 Ottobre 2021

Esulta la Roma

Esulta la Roma (Foto ©Scopigno Cup)

Dopo quattro giornate si può già tracciare un primo bilancio per quanto riguarda la stagione della Roma ed in particolar modo del neo allenatore Marco Ciaralli. Un percorso netto, perfetto ed impeccabile, frutto del lavoro del mister che ha già reso evidente la propria impronta sui 2005 giallorossi. Un gruppo che in realtà non ha mai troppo convinto, ma che puntualmente nelle difficoltà trova stimoli per rialzarsi. Proprio come fece nella stagione 2019/2020, poi interrotta dal Covid, con la formazione dell'allora tecnico Tugberk Tanrivermis che riuscì a trovare la quadratura del cerchio nonostante una rosa non dello stesso livello rispetto alle altre under. Non è un caso se nel corso dell'estate il club abbia testato decine e decine di ragazzi, cercando di pescare il jolly in paesi "sconosciuti", nella speranza di trovare il giovane in grado di dare una marcia in più a tutta la squadra. Il primo, a dare una vera marcia in più, la società lo ha già sistemato in panchina, ma gli allenatori non sempre bastano. Allora è arrivato Razumejevs per blindare la porta, considerando gli infortuni di Mengucci e Baldari. L'estremo difensore lettone è stato scovato dall'area scouting giallorossa durante la militanza nelle giovanili del Daugavpils, società della Virslīga (prima serie del campionato lettone). Fisico slanciato, ancora tutto da riempire a livello muscolare, soprattutto per quanto riguarda gli arti inferiori, ma profilo interessante. Ieri, contro il Crotone, non è stato particolarmente impegnato, se non con qualche conclusione di alleggerimento tutt'altro che irresistibile. Solo una piccola sbavatura in presa alta sul finire del match, con il classe 2005 che ha perso il controllo del pallone, ma nulla di gravissimo. A proposito di nuovi innesti, al Di Bartolomei ha ben figurato anche Karagiorgis, difensore cipriota prelevato dall'AEK Larnaca. Arrivato nella Capitale come esterno basso, Ciaralli ha deciso di impiegarlo come centrale al fianco di Boldrini. Buone risposte da parte del ragazzo, eccezion fatta per un paio di letture poco lucide che non hanno comunque penalizzato i giallorossi. A completare il terzetto dei nuovi arrivati ci ha pensato Vranjes, entrato in campo al 31' della ripresa al posto di Bolzan. Troppo poco per un primo giudizio, ma in quegli scampoli di partita il centrocampista svedese ha dimostrato di dover lavorare con sacrificio e dedizione per entrare al meglio nei meccanismi di Ciaralli. Per quanto riguarda i "vecchi", ottima prova di Simone Ienco, oramai una certezza della categoria, anche grazie all'esperienza accumulata nella scorsa stagione da sotto età. L'ex Polisportiva Carso si è innalzato a leader difensivo nella sua nuova veste di terzino sinistro e non è un caso se fin qui non abbia saltato nemmeno un minuto. Bene anche Boldrini, soprattutto nel guidare Karagiorgis. Chi poteva fare di più era invece Cavacchioli, che ha comunque disputato una buona gara, ma senza mettere in mostra la consueta intraprendenza offensiva che lo contraddistingue. Nella ripresa è stato sostituito da Morgantini, in origine difensore centrale, ma che ora viene proposto come terzino destro. Una certezza anche il trio di centrocampo, oramai ben rodato. Cichella a dettare i tempi in cabina di regia, l'instancabile De Angelis a recuperare palloni (e segnare, con un gol che, se pur con tutte le dovute proporzioni del caso, ha ricordato quello di Van Persie nel famoso 5-1 tra Olanda e Spagna nel 2014) ed il solito Graziani ad abbinare quantità e qualità. Davanti un'altra certezza della Roma e della Nazionale: Alessandro Bolzan. L'attaccante ha aperto le danze contro il Crotone grazie ad uno splendido calcio di punizione sotto l'incrocio dei pali senza lasciare scampo all'ex di giornata Gentile. Sul versante opposto ha agito Joao Costa, anche lui nuovo acquisto proveniente dal Corinthians. Le carte in regola per affermarsi ci sono tutte, sprazzi di grande calcio si sono già intravisti nelle sue corde, ma spesso appare un po' troppo fumoso e poco concreto. A completare il reparto avanzato Giulio Misitano, autore del terzo gol che ha messo la parola fine sulla sfida con i calabresi. Insomma, Ciaralli sta pian piano trovando i giusti automatismi, in attesa di riabbracciare l'infortunato Fabrizio Marazzotti, uno dei migliori elementi della squadra. Le quattro vittorie ottenute sin qui lo dimostrano, se pur con avversari non troppo importanti. Domenica prossima i lupacchiotti saranno di scena a Napoli per il primo big match della stagione. Sarà una partita indicativa per quello che potrà essere il percorso della Roma in questa annata, con la consapevolezza di dover affrontare una squadra ostica e dalle grandi qualità. Tre nomi? "Il Ghepardo" Mario Vilardi - che già punì la Roma due anni fa ai tempi dell'Under 15 - bomber Antonio Solmonte ed il fantasista Lorenzo Russo.

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