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Monterosi, primo squillo di Del Canuto. Lorenzetti: "Un combattente"

L'attuale DS della Lupa Frascati, che ha allenato il bomber del Monterosi ai tempi della Lodigiani: "Gli auguro le migliori fortune"

13 Ottobre 2021

Del Canuto

In maglia rossa Matteo Del Canuto (Foto ©De Cesaris)

Sabato scorso, in casa del Siena, il Monterosi ha centrato la prima vittoria stagione espugnando il campo della formazione toscana. Un successo importantissimo per i ragazzi di Leonetti che, dopo la comunque buona prestazione nel derby perso con il Latina, hanno iniziato a macinare punti. A firmare i tre punti ci hanno pensato capitan Sola (Clicca qui per l'intervista) e l'ex Lodigiani Matteo Del Canuto, il bomber cresciuto a dismisura proprio negli anni in cui ha calcato i campi de La Borghesiana. Abbiamo allora contattato il tecnico che lo ha allenato ai tempi dell'Under 16, Daniele Lorenzetti (attuale responsabile del settore giovanile della Lupa Frascati): "Partiamo col dire che Matteo ce l'ho avuto nell'anno in cui entrava nel biennio Allievi, durante l'estate non è stato facile tenerlo alla Lodigiani considerando l'interesse di molte squadre nei suoi confronti. Una su tutte la Lazio, con la quale fu aggregato nella pre-season. Proprio nel periodo di preparazione ebbe un infortunio che lo tenne lontano tutto il precampionato. Tornò in campo qualche tempo dopo e, nel battere un calcio di rigore, per altro segnato, sentì una fitta. Altro stop di un paio di mesi, una brutta ricaduta per un ragazzo che stava vivendo il suo periodo migliore. La sua forza di volontà gli ha permesso di rientrare e di ricominciare a fare quello che gli rimaneva più naturale fare in mezzo al campo: combattere su ogni pallone, sfiancare il suo marcatore e fare gol. Il tempo di carburare e lo stop causa Covid-19 ne ha rallentato di nuovo la crescita. Nemmeno la sosta forzata è riuscita a frenare realmente l'impeto di Matteo, sapere che oggi sta facendo la differenza con il Monterosi mi fa riflettere. Mi sento fortunato e sfortunato allo stesso tempo. Fortunato ad averlo conosciuto, oltre che allenato, è un ragazzo d'oro. Ma mi sento anche sfortunato per non aver goduto appieno delle sue qualità. Gli auguro di proseguire nella sua crescita, vista la giovane età, e di farlo in contesti sempre più soddisfacenti".

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