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l'intervista

Luiss, Le Rose: "Nel calcio bisogna adattarsi velocemente. L'obiettivo è vincere sempre"

Le parole del centrocampista classe 1996 che fa il punto tra lo studio e lo sport

29 Ottobre 2021

Le Rose

Ludovico Le Rose (Foto ©Luiss)

Il campionato della Luiss di Guglielmo Stendardo finora è sotto gli occhi di tutti. Gli universitari stanno recitando un ruolo da protagonisti nel girone B dove alle spalle della Tivoli capolista tutto sembra possibile. I romani sono infatti a quota 13 punti ad una sola lunghezza dalla seconda posizione e in sei partite hanno raccolto un bottino di quattro vittorie, un pareggio e una sola sconfitta. Un inizio stagionale decisamente positivo per la Luiss, che da tre anni a questa parte può contare sulle prestazioni sportive di Ludovico Le Rose. Il centrocampista, intervistato dalla società, parla del suo rapporto con il team e con il mondo universitario.

Ludovico, sei tra i veterani di Calcio Eccellenza: com’è cresciuta la squadra in queste tre stagioni?

"La crescita è stata notevole, sia in noi ragazzi che nella società. Per questo, guardando il mio intero percorso, sono assolutamente soddisfatto di aver intrapreso la Dual Career in Luiss. Per quanto riguarda la squadra, è evidente la crescita riguardi i concetti calcistici, i principi e le idee di gioco. Oggi, finalmente, siamo in grado di capire le diverse situazioni".

Stai studiando Giurisprudenza, perché hai scelto questo corso di studi?

"Sono sempre stato attratto dal nostro sistema giuridico e legislativo. Questo percorso mi ha aperto gli occhi su molte cose e mi ha fatto imparare nozioni preziose. Allo stesso tempo, devo ammettere di aver sempre avuto un debole per le materie scientifiche, come Economia. Infatti, ho iniziato a studiare anche questa materia e l’anno prossimo, se tutto va bene, dovrei accedere al secondo anno della laurea magistrale in Amministrazione, Finanza e Controllo".

In che modo riesci a conciliare l’università con la carriera sportiva?

"Conciliare lo studio con lo sport non è mai stato un problema. Quando ero piccolo, facevo nuoto, atletica e suonavo il pianoforte, oltre a giocare a calcio. Sono sempre stato molto attivo, ho bisogno di motivazioni continue. Ci tengo a mettere in risalto il bellissimo binomio studio-sport che la Luiss porta avanti. È un privilegio poter seguire un percorso simile e sono orgoglioso e felicissimo di questa scelta".

Una lezione che hai appreso dal calcio e che ti ha aiutato nello studio?

"Il calcio è una palestra di vita, è uno sport che ti permette di crescere più velocemente. Ho imparato che bisogna sapersi adattare velocemente e relazionarsi con ogni tipo di persona. Ho appreso valori importanti e conosciuto persone che considero veri amici".

Pronostici e obiettivi per la stagione in corso?

"Credo sia pericoloso fare dei pronostici, perché è incontrollabile la componente della fortuna. È un gioco così aleatorio ed episodico che l’obbligo del risultato è pericoloso. Personalmente non parlo di obiettivi. Posso solo dire che ho l’ambizione e l’aspirazione di vincere tutte le partite, tutte le domeniche. Sono sicuro di parlare a nome di tutti i miei compagni di squadra".

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