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Filippo Missori history: dalla Romulea all'esordio con la Roma

L'esterno, che ha debuttato in Conferenze League contro lo Zorya, è stato il primo 2004 della storia giallorossa a vestire la maglia della prima squadra a dieci anni dagli inizi al Campo Roma

29 Novembre 2021

Filippo Missori

Filippo Missori, 2011 e 2021

Primo 2004 della Roma a vestire la maglia della prima squadra. Primo 2004 di un club italiano a giocare una competizione europea. Con il solo ingresso in campo nella sfida di Conference League contro lo Zorya, Filippo Missori ha scritto una delle pagine più belle della storia giallorossa. Il concetto di "bello" nella sua essenza più profonda. Non è bello chi ad appena 17 anni e 8 mesi realizza il sogno di una vita? Un sogno partito nel lontano 2010 quando Missori inizia a giocare nella scuola calcio della Romulea. Un sogno fatto di sacrifici, lavoro, sudore e rinunce. Un sogno coltivato col tempo, anche grazie alla lungimiranza del solito Marco Albergati che lo segnalò a Bruno Conti. Da lì la chiamata a Nicola Vilella, presidente della Romulea: "Ricordo perfettamente la chiamata di Conti, non feci altro che avvisare i genitori. Fa piacere che Filippo abbia iniziato a giocare da noi, ma ha comunque compiuto tutta la trafila nel settore giovanile della Roma, il merito è loro. Qualche volta sento ancora la famiglia, il fratello Riccardo frequenta ancora il centro. Non posso far altro che augurare il meglio a Missori". E insomma, dicevamo, l'approdo nelle academy della Roma fino all'entrata nel vivaio capitolino.

Francesco D'Alessio, Missori e Luigi CherubiniIl primo anno in Under 15 Serie A e B si conclude nel migliore dei modi, uno Scudetto vinto sotto la guida del tecnico Tugberk Tanrivermis e la consapevolezza di essere un esterno molto molto interessante. L'anno in Under 16 viene purtroppo bloccato dalla pandemia, ma la crescita di Missori prosegue imperterrita e si eleva all'ennesima potenza nella stagione successiva, in Under 17, sotto la guida di Fabrizio Piccareta. Il secondo Scudetto consecutivo dei 2004 giallorossi è solo un contorno rispetto alla continua a vertiginosa crescita che ha visto come protagonista l'intero gruppo squadra. Forse, però, sono proprio i mesi della scorsa stagione a svoltare il percorso di Missori. Che fosse un calciatore estremamente intelligente tatticamente, oltre che di primissima fascia per quanto riguarda l'aspetto tecnico e fisico, non c'erano dubbi. Ma la qualità con cui si cala nella nuova veste di intermedio di centrocampo - complice l'esplosione di Leonardo D'Alessio per il ruolo di esterno destro - fa riflettere. Da un "problema" una soluzione che cambia tutto. Anche le parole di mister Piccareta dopo la finale Scudetto vinta contro il Genoa fanno riflettere: "L’esplosione di Leonardo e la straordinaria qualità di Filippo mi hanno portato a pensare di utilizzarli entrambi, perché avrei dovuto rinunciare ad uno dei due? Devo sempre trovare il modo di far giocare i ragazzi bravi. In contemporanea all’esponenziale crescita di D’Alessio, che ha confermato anche in finale, ho visto che Missori stava diventando un giocatore diverso, per me sarà un grande intermedio di centrocampo. Calciatore intelligente, capace di convergere verso il centro del campo quando gioca da esterno. Nel nostro modo di giocare i ruoli ovviamente contano, ma ancor di più la funzionalità dei vari interpreti nel sistema di gioco". Il tempo ci dirà se, quando e come Filippo Missori potrà dare il proprio contributo anche alla prima squadra, ma la sensazione è che le carte in regola ci siano tutte. 

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