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Roma, Mourinho ed i suoi "kids": tutti questi esordi non sono un caso

Sabato contro l'Inter lo Special One ha lanciato un altro giovane

06 Dicembre 2021

Mourinho presente a Roma-Sampdoria (Foto ©D'Offizi)

Mourinho presente a Roma-Sampdoria (Foto ©D'Offizi)

Delle importanti basi erano state già gettate nella scorsa stagione sotto la guida tecnica di Paulo Fonseca, ma in questa annata la valorizzazione del settore giovanile continua ad essere un aspetto dominante nella Roma. Finalmente, aggiungeremmo. Negli anni passati, infatti, l'esordio in prima squadra dei migliori talenti del vivaio si palesavano solamente di rado e, se pur non ci siano mai stati dubbi sul lavoro svolto dall'infinito Alberto De Rossi sulla panchina della Primavera, il salto con i grandi era purtroppo raro. Con Fonseca il trend è cambiato in maniera decisiva, segno che la nuova proprietà ritiene i giovani parte integrante della gestione del club, con i fatti e non solo a parole. L'unica pecca dell'annata 2020/2021, nonostante i numerosissimi esordi in prima squadra, è stata quella di non aver dato continuità, in particolar modo a chi ha dimostrato sin da subito di poter tranquillamente vestire i panni del grande. Un nome su tutti: Tommaso Milanese, che dopo il debutto ed il gol non ha più avuto modo di scendere in campo con la Roma. Una dimostrazione confermata dall'ottimo percorso che il fantasista classe 2002 sta compiendo con l'Alessandria. In estate sarebbe dovuto andare via a titolo definitivo, ma per accordi mai raggiunti con le società interessate, alla fine Milanese è stato ceduto solo in prestito. Fortunatamente. L'auspicio è che possa tornare nella Capitale per giocarsi le proprie chance, le carte in regola ci sono tutte. Ma veniamo al presente, perché, dicevamo, Josè Mourinho sta proseguendo nella valorizzazione dei giovani aggiungendo quella continuità necessaria per far sì che un ragazzo cresca più rapidamente. A piccoli passi, ovviamente, senza fretta, ma nemmeno senza tregua. E allora Zalewski, Bove (che avevano già esordito nella scorsa stagione) e poi i nuovi "kids" dello Special One. Il primo è stato Felix Afena Gyan che con i suoi due ingressi in campo, contro Cagliari e Genoa, ha contribuito a portare sei punti nelle casse giallorosse. E se in terra sarda la sua entrata non era stata decisiva ai fini del risultato - pur aiutando capitan Pellegrini e compagni nella rimonta - la vittoria di Genova porta la sua determinante doppia firma. Poi abbiamo visto all'opera anche Filippo Missori, primo 2004 nella storia della Roma e calciatore di un club italiano a disputare un campionato europeo, la Conference League. Sabato, nella sciagurata sfida contro l'Inter, un altro giovane all'opera per la prima volta: Cristian Volpato, fantasista classe 2003 che negli ultimi mesi ha mostrato miglioramenti incredibili con la Primavera di De Rossi. Se nella prima parte di esperienza capitolina il 10 australiano aveva dimostrato sì di avere una tecnica non indifferente, ma troppo fine a se stessa e "gestita male", la mano dell'allenatore è stata evidente. Mai come nell'ultimo mese Volpato è diventato un giocatore determinante per la Primavera, vivendo la gara per tutto l'arco dei novanta minuti e non solo ad intermittenza, mettendo la sua classe al servizio della squadra e non per mero esercizio estetico. Nel frattempo, sempre contro l'Inter, il centrale difensivo del 2002 Codou Ndiaye è stato convocato per la prima volta con i grandi. Insomma, c'è spazio per tutti, anche a causa di una rosa, quella vera e propria della prima squadra, che tra calciatori acerbi e quelli tagliati fuori dal progetto non può contare su chissà quale profondità. Tutti questi esordi e tutte queste attenzioni nei confronti dei giovani non sono certamente un caso, Josè Mourinho prosegue nei suoi studi sul settore giovanile: era presente a Trigoria in occasione del match di Primavera contro il Bologna e ha osservato ieri pomeriggio la sfida con la Sampdoria. Senza dimenticare la miriade di 2003, 2004 e 2005 (solo Simone Ienco) che si sono allenati già con il portoghese. Per questi ragazzi si prospetta un futuro... Special

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