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La Roma di Alberto De Rossi vola sulle ali di Luigi Cherubini

L'attaccante classe 2004 si sta rivelando la vera arma in più per la formazione giallorossa. Anche lui classe 2004

13 Dicembre 2021

Cherubini

Cherubini (Foto ©D'Offizi)

La Roma continua a dominare in lungo e in largo un campionato che la vede assoluta protagonista sin dalla prima giornata di campionato. Alberto De Rossi sta riuscendo a tirar fuori tutto il meglio dai suoi ragazzi che vincono, convincono e si divertono in campo. Tra i tanti - quasi tutti sostanzialmente - che stanno disputando una stagione da applausi, c'è Luigi Cherubini, uno dei 2004 d'oro di cui sta beneficiando la Primavera. Sì perché oramai si dà per scontata la forza di questa Roma che stravince contro tutti e forse sta passando in sordina il fatto che il tecnico giallorosso schieri almeno 4/5 elementi del 2004 titolari, in ogni gara. Tra i sempre conclamati Mastrantonio, Missori, Faticanti e anche l'ultimo arrivato Keramitsis, senza dimenticare Pagano che al momento non è ancora nel giro dei titolarissimi, negli ultimi tempi un ragazzo che più di tutti si sta rivelando decisivo: Luigi Cherubini. Contro la SPAL l'ennesima prova di grandissima qualità, quantità e intelligenza tattica. Ecco, la quantità e l'intelligenza tattica. Perché sono queste doti che gli stanno permettendo di fare la differenza. Le abilità tecniche di Cherubini sono ormai fuori discussione già da un pezzo. Calcia con entrambi i piedi, ha visione di gioco, si tratta di un profilo duttile che può ricoprire tutti i ruoli in zona offensiva. Un giocatore che fa valere il proprio alto tasso tecniche anche nelle gare sporche, fisiche, con il terreno pesante e contro avversari maggiormente piazzari fisicamente. Dicevamo quindi la quantità, che anche quella è sempre stata nelle sue corde, a volte anche troppo risultando per certi versi esageratamente esuberante. Non si vede tutti i giorni un esterno d'attacco che copre sul primo possesso come un terzino e che fa pressing forsennato. Pressing vero, quello che puntualmente costringe all'errore il bersaglio messo nel mirino. Contro la SPAL è successo proprio questo, più volte e per tutti i novanta minuti, tanto da farlo uscire stremato e tra gli applausi. Tanto che alla fine dei conti il gol che ha aperto le marcature al Tre Fontane, il secondo consecutivo dopo quello realizzato contro la Sampdoria, passa quasi in secondo piano. Quello per cui più stupisce Cherubini negli ultimi tempi è anche la fisicità, che non è sicuramente il suo punto forte almeno sotto l'aspetto della stazza ma che però nasconde le differenze con i diretti concorrenti. E parlavamo anche di intelligenza tattica, sì, perché Cherubini sino alla scorsa stagione si è mostrato a volte troppo impulsivo nelle scelte di gioco o impreciso nel ricoprire determinati compiti che richiedessero una concentrazione maggiore. Parliamo di dettagli che fino alle categorie precedenti rispetto alla Primavera sono concessi, ma che all'alzarsi dell'asticella delle difficoltà fanno sicuramente la differenza. E la differenza adesso c'è, la fa Gigi, con la sua generosità e con il suo essere sempre vero e genuino. In campo. E fuori. 

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