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Top&Flop Roma: brilla il centrocampo, l'attacco non convince. La difesa è solida

Il girone d'andata dei giallorossi di Gianluca Falsini non ha convinto, a disposizione del tecnico una Ferrari pronta a scattare

30 Dicembre 2021

Gianluca Falsini

Gianluca Falsini (Foto ©Cervera)

Se dovessimo sintetizzare la prima parte di stagione della Roma targata Gianluca Falsini con un voto non andremmo oltre la sufficienza. Non tanto per i risultati che sono arrivati solo a fasi alterne, non tanto per il derby perso contro l'inarrestabile Lazio che ha fatto scivolare i lupacchiotti a -4, ma perché questa squadra dovrebbe dominare in lungo e in largo il proprio girone dal punto di vista prestazionale e così non è stato. Il mercato realizzato da Bruno Conti sui 2006 ha rimpolpato alla grandissima una squadra già di per sè ben costruita negli anni, l'arrivo di Gianluca Falsini avrebbe dovuto chiudere il cerchio. L'esperto tecnico dal curriculum decisamente importante ha dato l'idea di aver trovato il giusto assetto solo a tratti. Il frutto dal retrogusto amaro è stato un andamento altalenante sotto l'aspetto delle prestazioni offerte, anche perché il secondo posto in classifica a quattro punti dalla vetta non è sicuramente un risultato negativo. Insomma, l'Under 16 della Roma potrebbe tranquillamente costituire una Ferrari, ma al momento la (giallo)rossa è ferma ai box in attesa del rodaggio. E attenzione, perché quando inizierà a correre - perché inizierà a correre - per gli avversari sarà vita dura. Con la quasi certezza che nel girone di ritorno vedremo i ragazzi di Falsini migliorare come squadra sotto tutti i punti di vista, analizziamo la prima parte di stagione dei 2006 che, singolarmente, non hanno comunque sfigurato. Il custode della porta romanista, Leonardo De Franceschi, ha subìto la miseria di tre reti potendo contare su una difesa solida che non ha quasi mai commesso errori. Stesso discorso per Christian Guerrieri che si è alternato con il collega. L'ex Lecce Marco Litti ha dimostrato di essere un profilo di assoluta prospettiva dando vita a scorribande continue sulla corsia di sinistra. Deve migliorare la fase difensiva, ma quando parte palla al piede diventa un'arma importante per il reparto avanzato giallorosso. Il sostituto, che sarebbe titolare nella maggior parte delle altre squadre del girone, Cristiano Carpineti, ha sempre risposto presente quando chiamato in causa. Stesso discorso sul versante opposto, quello di destra, dove Sebastiano Cioffredi ha svolto il ruolo di comprimario dell'ex Frosinone Alessandro De Luca. La qualità dei quattro esterni a disposizione di Falsini è emblematica, questa squadra ha sostanzialmente due rose in una. Non da meno i centrali difensivi: da William Feola, che è tornato al comando della difesa dopo le prime quattro panchine di fila, a Matteo Plaia, parzialmente promosso da sotto età con l'Under 17. In difesa bene anche Jacopo Mirra, protagonista di una crescita importante nel corso di questa prima parte di stagione. Peccato per quell'indecisione nel derby che la Roma ha pagato carissimo. Stesso percorso compiuto da Diego Ragone, giocatore che si sta completando in maniera importante e potrebbe rappresentare una piacevolissima "sorpresa" nel 2022. Il centrocampo strapromosso in blocco: Mattia Almaviva, Pedro Lopes De Campos, Mattia Mannini e Gianmarco Tumminelli hanno composto un reparto affidabile sotto tutti i punti di vista e che riesce a completarsi nel migliore dei modi. Nota di merito per la mezz'ala proveniente dal Bologna che, proprio come Mirra e Ragone, ha compiuto passi avanti da gigante. Menzione speciale per Mattia Della Rocca, anche lui centrocampista di quantità e qualità ma col vizietto del gol tanto da essere il capocannoniere della Roma con cinque marcature realizzate. 

RIMANDATI E PRONTI AL RISCATTO
Uno dei maggiori problemi di questa Roma è stato un reparto offensivo che non è riuscito ad assicurare i gol che si attendevano. I principali responsabili portano il nome di Manuel Nardozi e Domenico Musella, due profili troppo importanti rispetto alle prestazioni offerte, sicuramente non all'altezza delle loro qualità. Nella scorsa stagione entrambi avevano fatto molto bene, segnando e dimostrando di essere nel vivo della squadra. Fino a questo momento dell'anno, invece, sembra sia stata la confusione a regnare sovrana, con la complicità di un modulo che probabilmente non riesce a far esprimere entrambi al meglio. Spesso hanno dato l'idea di pestarsi i piedi a vicenda, spesso troppo nervosi e poco lucidi per impensierire le difese avversarie. Se la Roma vorrà vestire i panni di una squadra in lotta per lo Scudetto, Nardozi e Musella dovranno tornare quelli di un tempo. Due attaccanti diversi per caratteristiche, ma dotati di qualità tecniche e fisiche importanti. Due che se calciano in portano raramente sbagliano. Pronti al riscatto anche Riccardo Papa e Tommaso Occhi. L'ex Perugia non sta trovando troppo spazio nell'assetto di Falsini, ma si tratta di un profilo di prima fascia su cui la Roma ha scommesso con convinzione. Il centrale è ancora alla ricerca del top della condizione dopo l'intervento alla spalla a cui è stato sottoposto in estate. Concludiamo con una serie di ragazzi che hanno accumulato un minutaggio relativamente basso per trarre delle prime conclusioni su di loro. Si tratta dell'ex Club Olimpico Romano Fjorend Aliaj, Andrea Ceccarelli, Issa GuglielmelliMatteo Fravola, Lorenzo Astemio prelevato dalla Lodigiani e Matteo Obleac. Rientrerebbero in questo discorso Lorenzo Schietroma e Lorenzo Bauco, ma entrambi hanno preso la strada verso Frosinone per giocarsi le proprie chance.

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