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Roma, uno sguardo al futuro. Il 2022 sarà l'anno di Mattia Almaviva?

Il fantasista classe 2006, tra i più promettenti nell'organico a disposizione di Falsini, è pronto per un anno da protagonista

11 Gennaio 2022

Mattia Almaviva

Mattia Almaviva (Foto ©Torrisi)

Ha sedici anni ma è già conosciuto da tutta Roma e non solo. Quando si nomina Mattia Almaviva il pensiero non può che andare a quel 28 maggio 2017 quando Francesco Totti, nel giorno del suo addio al calcio, strinse attorno al braccio del 2006 la fascia di capitano. Una vera e propria incoronazione che fece presto il giro di tutta Italia. In uno dei momenti più delicati dell'intera storia romanista, un bambino di appena undici anni sotto le luci della ribalta. Quel giorno Mattia lo porterà sempre con sè e nessuno al mondo sarà in grado di cancellare un ricordo indelebile. Poi il bambino è cresciuto e si è fatto ragazzo, forse subendo anche in parte quell'evento che in un modo o nell'altro ti segna la carriera, e la vita. Almaviva ha proseguito nel modo giusto il proprio percorso di crescita, senza pensare troppo, dando il massimo in allenamento ed in partita. Il cerchio si è chiuso presto con la chiamata di Francesco Totti che decise di portarlo nella propria agenzia. Dopo circa un anno, però, la famiglia di Almaviva ha scelto l'academy della Pastorello Sport Management. Veniamo dunque al presente analizzando i mesi appena trascorsi. La prima parte di stagione della Roma targata Gianluca Falsini non ha rispettato le alte aspettative riposte in un gruppo dalle qualità importanti per individualità e profondità della rosa. Non è un caso se persino Almaviva non abbia giocato chissà quanto, rientrando nelle varie rotazioni come la maggior parte dei giocatori. Nelle ultime partite prima della sosta natalizia il fantasista classe 2006 si è messo in evidenza dando un piccolo saggio delle proprie doti. In particolar modo nel derby contro la Lazio. Dopo oltre un'ora di stracittadina noiosa e scarna di occasioni, ma che vedeva i biancocelesti in vantaggio grazie al rigore trasformato da Serra, mister Falsini inserisce proprio Almaviva per dare una scossa ai suoi. Scossa che arriva sin dal primo minuto in campo, con diversi spunti sulla sinistra ed un paio di giocate sensazionali degna di un giocatore che al pallone dà del tu. É anche e soprattutto per questo che si pensa possa essere l'anno di Mattia Almaviva, una stagione in cui possa definitivamente innalzarsi a leader tecnico di una squadra che ha tremendamente bisogno di un singolo in grado di cambiare le partite con una giocata. Mattia ha nelle corde tutto quello che serve per ritagliarsi uno spazio da protagonista nell'Under 16 della Roma e nella 17 del prossimo anno. Adesso non resta che dimostrarlo.

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