Cerca

Focus

Stanislao Caliandro: l'ex Tor Tre Teste che fa sognare il Frosinone

Il difensore arrivato a gennaio dal Candiani è stato l'MVP del match in casa del Lecce. E adesso i ragazzi di Mizzoni sognano in grande

21 Marzo 2022

Caliandro

Stanislao Caliandro (Foto ©Cervera)

Sette minuti. Due gol. Doppietta. Lecce al tappeto. Frosinone in cielo. Basterebbe questa manciata di tocchi sulla tastiera per descrivere la domenica perfetta dell'armata giallazzurra. Ma quella che sembra essere una vera e propria impresa merita celebrazioni diverse. Che poi nemmeno di impresa si dovrebbe parlare, considerato il grande lavoro che il club ciociaro sta realizzando con il proprio vivaio. Un settore giovanile che vede i più grandi lottare giornata dopo giornata per conquistare la Primavera 1 e i più piccoli sbracciare tra le big per sognare in grande. Il trionfo in terra pugliese ha lanciato il Frosinone di Alessio Mizzoni in vetta alla classifica a quota 33 insieme a Napoli e Roma. Dopo la sosta ci sarà la Reggina, poi i due big match contro dirette contendenti per il vertice. A Lecce i ciociari hanno sfoggiato l'ennesima grande prestazione della stagione. Una prova da squadra matura e consapevole come sempre. Una prova che ha visto innalzarsi a MVP del match Stanislao Caliandro, statuario difensore dello schieramento giallazzurro decisivo con una doppietta. Arrivato alla corte ciociara nel mese di gennaio dalla Tor Tre Teste, si è integrato alla grande diventando presto una certezza per il tecnico. In rossoblù, nella prima parte di questa stagione, si è messo subito in luce tanto conquistare il professionismo dopo pochi mesi. Alessandro Bruno, direttore generale della Tor Tre Teste, ci ha parlato di lui: "Stanislao si è sempre messo in evidenza per grandissime qualità atletiche e fisiche che fanno il paio con doti tecniche di ottimo livello, a maggior ragione se consideriamo il ruolo. Si tratta di un piede sinistro naturale ma quello che voglio sottolineare sono soprattutto l'atteggiamento e la mentalità. Parliamo del classico leader che in campo e fuori si fa sentire con una certa veemenza. Non mi stupisce che si sia ambientato subito in un campionato nazionale e con questa forza. Credo sia davvero un bel profilo, anche perchè è un giocatore per niente banale, piuttosto pensante ed intelligente".

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Gazzetta Regionale

Caratteri rimanenti: 400

EDICOLA DIGITALE