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Frosinone, Cipolla is back! Una perla a Cosenza per tornare grande

Dopo infortuni e sfortuna il centrocampista giallazzurro ha ritrovato il gol. Una vera magia, degna delle sue qualità

28 Marzo 2022

Cipolla

Davide Cipolla (Foto ©Torrisi)

Erano gli inizi di marzo 2020, il mondo non sapeva ancora cosa fosse il Coronavirus, tante cose erano ben diverse rispetto ad ora. I 2005 del Frosinone erano nel pieno di un cammino da applausi che solo lo stop dei campionati riuscì a frenare. Tra i tanti talenti che l'allora tecnico giallazzurro Lorenzo Carinci riuscì a far rendere al meglio, spiccava un certo Davide Cipolla. Dieci sulle spalle, fascia da capitano, il fulcro delle offensive ciociare. In realtà Davide era molto più di un "semplice" 10 solo tecnica e fantasia. Era un lottatore vero e proprio, uno di quelli che non temeva lo scontro. Non a caso, in quel Roma-Frosinone, fu proprio lui ad attirare le attenzioni, insieme a Leonardo Graziani (clicca qui per leggere l'approfondimento completo). Poi la pandemia, l'interruzione dei campionati, il ritorno di nuovo smorzato dal Covid. Tutti fattori che hanno rallentato la crescita di tanti, tantissimi giovani. Il discorso si è fatto ben più pesante per Cipolla che, come se non bastasse ciò che accadeva fuori, ha dovuto pure fare i conti con diversi problemi fisici che lo hanno tenuto lontano dai campi per troppi mesi. Ma si sa, dalle parti di Frosinone la pelle è più dura di quanto si possa pensare e il capitano si è rimboccato le maniche dando tutto se stesso, e probabilmente qualcosa in più, per tornare nella miglior condizione possibile. Nelle ultime settimane si sono intravisti i primi miglioramenti dopo il rientro in gruppo. Ieri, a Cosenza, mister David Di Michele gli ha concesso la maglia da titolare e Davide Cipolla non ci ha messo poi troppo a ringraziarlo. Sul cronometro scorre il minuto dieci del secondo tempo, il cambio di gioco proveniente da sinistra pesca il centrocampista che la mette giù, si accentra superando un avversario e lascia partire un sinistro al fulmicotone che termina la corsa sotto l'incrocio dei pali. Pare sia proprio il gol più bello da quando gioca a calcio. E nemmeno con il piede naturale. Poi il Cosenza la pareggia con Chisari, ma considerata la classifica che oramai ha ben poco da dire, forse interessa poco e niente. Certo, una vittoria avrebbe sicuramente alzato il morale di una squadra che in questa stagione ha sofferto fin troppo, ma dalle parti della ciociaria lo sanno. La vittoria più bella è aver ritrovato uno dei talenti di spicco del proprio settore giovanile. 

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