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L'INTERVISTA

Bevilacqua: "Fare il calciatore il mio sogno, ma non tralascio lo studio. Il mio idolo? Benzema"

L'attaccante classe 2004 del Foligno a fine anno sbarcherà con ogni probabilità nei professionisti, si racconta alla nostra testata: "L'esperienza in Serie D fondamentale per la mia crescita"

10 Maggio 2022

Bevilacqua: "Fare il calciatore il mio sogno, ma non tralascio lo studio. Il mio idolo? Benzema)

Marco Bevilacqua © Foligno

Foligno, città di cinquantacinquemila abitanti nella provincia di Perugia, in Umbria, è famosa per la canapa (è fornitore ufficiale dello stato Pontificio) ma anche per aver visto partire, verso il museo Louvre di Parigi, due pitture importanti; la Madonna di Foligno, opera di Raffaello e il Polittico di San Nicolò dell’Alunno di Foligno. Nel calcio, i folignati, indossano maglie bianco e azzurre, vengono soprannominati falchetti e, nella loro lunga storia, hanno preso parte a campionati professionistici ben 25 volte: sfiorando la B e vincendo la C2 in due circostanze, ovviamente diverse. Da Bastia, a pochi chilometri da Foligno, parte tutti i giorni in pratica, per indossare la maglia bianco azzurra, un ragazzo molto promettente: Marco Bevilacqua. Classe 2004, attaccante, o meglio, prima punta di stazza, già in pianta stabile non solo nel gruppo di Simone Marmorini ma pure in quello della Rappresentativa della Serie D italiana, diretto dall’ex centrocampista di Udinese e Lazio Giuliano Giannichedda. “Si -racconta Bevilacqua- sono praticamente al mio primo vero anno in D anche se, pure l’anno scorso, ero spesso aggregato coi grandi. Per me, misurarmi con una realtà difficile come la D è molto stimolante; voglio fare il calciatore nella vita e questa esperienza sono certo che sarà per me molto utile, ai fini di una carriera che,  cerco di intraprendere, in maniera ambiziosa”.

I presupposti per un decollo verso mete di alto prestigio sussistono tutti per questo ragazzo abbastanza taciturno che, alle parole, ed è palese, preferisce i fatti. “Ciò che sceglierò l’anno prossimo sarà essenzialmente il progetto più adatto alle mie aspettative. Non mi interessa far parte di un club magari di primissimo livello se questo significa non essere, diciamo il fulcro, del progetto. A fine stagione, analizzerò profondamente, insieme al mio entourage, le proposte che sono già arrivate, poi valuteremo il da farsi”. A soli 18 anni, Marco Bevilacqua è, nel centro del mirino, di società molto blasonate della serie A e della serie B italiana. “Questo mi lusinga ovvio e, mi stimola a fare ulteriormente bene. Ci tengo a ringraziare mister Giannichedda per la fiducia che ha avuto sempre nei miei riguardi: giocare in rappresentativa è veramente molto affascinante”. Bevilacqua che, proprio con la Rappresentativa ha mostrato di saper incidere pesantemente in fase realizzativa; adesso, col Foligno, cercherà reti determinanti, per la salvezza. “La nostra squadra -prosegue l’attaccante di Bastia- quando è in giornata e, al completo, riesce ad esprimere un buon calcio. Naturalmente, se siamo in una posizione precaria di classifica, abbiamo le nostre responsabilità in merito. Adesso dobbiamo terminare la stagione con grande impegno per non dover poi, avere magari rimpianti”.

Nonostante i tanti impegni sportivi, Bevilacqua riesce a dedicare il giusto tempo allo studio.“È importante riservare parte della giornata ai libri. Studio con una certa regolarità. Sotto questo aspetto mi ritengo un ragazzo assolutamente normale che segue gli stessi iter dei suoi coetanei”. Curiosità; il baby diamante, in forza al Foligno,  ha come idolo un calciatore che, proprio quest’anno, dovrebbe vincere per la prima volta il pallone d’oro: Karim Benzema. “Posso affermare con molta onestà intellettuale - prosegue Marco Bevilacqua - che mi piace emulare la stella francese del Real Madrid da anni. Chiaramente sono entusiasta per ciò che sta facendo coi blancos durante questa annata,  soprattutto in Champions League”. Benzema soprannominato tra l’altro Karim The Dream. Anche Bevilacqua sta vivendo in qualche maniera scenari da sogno. “Questi - conclude il centravanti dei falchetti- sono anni cruciali per il mio futuro: l’obiettivo è cercare di sbagliare il meno possibile”. E continuare a sognare aggiungiamo noi, perché come dice il noto scrittore brasiliano Paulo Coelho: “Se tutto è un sogno che importa. Mi piace e voglio continuare a sognare”..

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