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Primavera 1

L'Inter è Campione d'Italia. Roma comunque da applausi

Alberto De Rossi non riesce a riportare il tricolore nella Capitale ma a lui e ai suoi ragazzi vanno fatti solo tantissimi complimenti

31 Maggio 2022

Festeggia l'Inter (Foto ©De Cesaris)

Festeggia l'Inter (Foto ©De Cesaris)

FINALE SCUDETTO
ROMA – INTER 1-2 d.t.s.

ROMA Mastrantonio, Missori, Ndiaye, Vicario, Feratovic (1’st Keramitsis), Rocchetti (37'st Oliveras), Faticanti, Tripi, Volpato (31’st Pagano), Satriano (20’st Padula), Cherubini (1’st Tahirovic) PANCHINA Baldi, Del Bello, Morichelli, Volkerling Persson, Cassano, Louakima, Pisilli ALLENATORE De Rossi

INTER Rovida, F. Carboni, Moretti, Hoti, Silvestro (1'sts Nunziatini), Sangalli (33’st Iliev), Casadei, Fabbian (13’st Grygar), Peschetola (20’st V. Carboni), Jurgens (20’st Zuberek), Abiuso (33’st Owusu) PANCHINA Basti, Botis, Fontanarosa, Dervishi, Pelamatti ALLENATORE Chivu

MARCATORI Vicario 25’st (R), Casadei 35’st (I), Iliev 7'pts (I)
ARBITRO Giordano di Novara, 5.5 ASSISTENTI Belsanti di Bari e Lencioni di Lucca QUARTO UFFICIALE Monaldi di Macerata
NOTE Ammoniti Peschetola, F. Carboni, Feratovic, Hoti, Keramitsis, Rovida Angoli 13-2 Fuorigioco 2-1

Al Mapei Stadium di Sassuolo una Roma che merita solo applausi perde ai tempi supplementari contro l'Inter. I nerazzurri si laureano così Campioni d'Italia al termine di una grandissima stagione.

Paura e poca lucidità: primo tempo da perfetta parità

Intraprendente l’avvio dei giallorossi che si rendono subito pericolosi con un destro volante di collo-esterno sfoggiato da Faticanti, palla fuori di circa un metro. La pressione dei ragazzi di Alberto De Rossi costringe l’undici di Chivu sulla difensiva con i nerazzurri che riescono a farsi vedere dalle parti di Mastrantonio solo di rimessa. Poco dopo ancora al tiro i capitolini, questa volta con il colpo di testa di Satriano sul cross dalla destra di Tripi. Al 21’ la chance più grande della prima parte di finale Scudetto: pennellata di Volpato dalla bandierina e terzo tempo perfetto di Vicario (che aveva punito anche la Juventus), l’ex Numancia però non colpisce benissimo spedendo alto sopra la traversa. L’Inter replica qualche minuto più tardi con il cross tagliente di Franco Carboni, l’ex del match Jurgens taglia bene verso il primo palo ma, disturbato da Vicario, non centra lo specchio. L’ultima emozione del primo tempo arriva grazie ad un altro pallone perso da Volpato che scatena la ripartenza nerazzurra. La manovra dell’Inter sfocia su Abiuso che riceve, sterza verso il centro e calcia a girare sul secondo palo. La sfera è indirizzata all’angolino, ma la schiena di Peschetola interrompe la conclusione salvando la Roma.

Due sostituzioni all’intervallo. Alberto De Rossi ridisegna la sua Roma

Dopo i primi 45’ il tecnico giallorosso rileva l’ammonito Feratovic inserendo Keramitsis. La sostituzione non cambia l’assetto tattico della retroguardia romanista con il difensore greco che si sistema sul centro-sinistra. Il fronte offensivo, invece, con l’uscita di Cherubini vede adesso il solo Satriano lottare con Moretti e Hoti. Tahirovic, inserito al posto di Cherubini, rinforza il centrocampo giallorosso: Tripi e Faticanti restano in mediana, Tahirovic avanza quasi sulla linea di Volpato a supporto del riferimento avanzato.  

Casadei replica al momentaneo vantaggio di Vicario: si va ai supplementari

La ripresa si apre sulla falsariga del primo tempo: la Roma mantiene il possesso provando ad allargare le maglie nerazzurre con frequenti cambi di gioco. L'Inter pensa soprattutto a non prenderle cercando di far male in ripartenza. Da sottolineare il buonissimo ingresso in campo di Tahirovic che, agendo qualche metro più indietro rispetto a Cherubini, riesce ad impensierire spesso i ragazzi di Chivu muovendosi tra le linee. Dopo un’ora di gioco Missori ha la forza di andarsi a prendere con veemenza un calcio d’angolo dalla destra dopo un duello con Franco Carboni. L'ex Romulea carica i sostenitori giallorossi e lascia il pallone a Volpato. Dalla bandierina il 10 pennella ancora col mancino, il pallone cade preciso nel cuore dell’area dove Vicario – proprio come nel primo tempo – stacca con un terzo tempo perfetto. Questa volta, però, è perfetto anche il colpo di testa. Hoti e Casadei restano fermi, Vicario la infila alle spalle di Rovida e porta in vantaggio la Roma! Una decina di minuti avanti di una rete per la formazione di Alberto De Rossi che al 35’ incassa il pareggio: cross al bacio di Franco Carboni per l’inserimento come sempre puntuale di Casadei che con una frustata di testa spedisce alle spalle di Mastrantonio. Rammarico per Alberto De Rossi che subisce il pareggio proprio nei pochi istanti in cui Rocchetti era fuori dal campo per infortunio. Da rivedere l’atteggiamento difensivo di Vicario e Keramitsis, ma non era sicuramente facile contrastare il colpo di testa del 2003 nerazzurro, arrivato di gran carriera da fuori area. Cambia completamente l’inerzia del match con l’Inter che nei minuti successivi all’1-1 sfiora il gol del sorpasso prima con Valentin Carboni e poi con Owusu. In entrambe le circostanze troppo statici i difendenti capitolini che hanno concesso ai due classe 2005 decisamente troppo spazio nei pressi della propria porta. Nei minuti di recupero si mette in mostra Padula che slalomeggia tra i difensori di Chivu prima di calciare con il destro, conclusione troppo centrale per impensierire Rovida che blocca in due tempi. L’ultima chance dei tempi regolamentari si concretizza sui piedi di Ndiaye che raccoglie il pallone sulla smanacciata di Rovida calciando al lato. Brivido lunghissimo sulla schiena di Cristian Chivu.

Una magia di Iliev regala il tricolore all'Inter. Roma, che cuore!

Da un brivido all'altro, ma questa volta è tutto a carico di Alberto De Rossi che vede i suoi rischiare sotto il guizzo di Iliev. Fortunatamente per la Roma il potente destro rasoterra del fantasista avversario colpisce il palo esterno. Poco dopo è ancora il numero 10 ad accendersi e questa volta i giallorossi si spengono. Parte da sinistra, chiede l'uno-due a Zuberek che lo chiude con il tacco, lascia sul posto Ndiaye e spara sul primo palo battendo Mastrantonio. Con la rete del bulgaro l'Inter ribalta l'iniziale svantaggio e si porta ad un passo dal tricolore. La Roma si rigetta in avanti con coraggio e determinazione. Padula ci prova di testa sul bel cross di Oliveras ma non colpisce con efficacia. Poi si mette in proprio Pagano calciando dai venticinque metri, ma la sfera finisce al lato. Nel secondo tempo supplementare la formazione di De Rossi continua a mettere a ferro e fuoco la porta di Rovida: spunto di Cassano e apertura per Pagano che calcia di nuovo ma stringe troppo la conclusione senza riuscire a centrare lo specchio. A dieci dal termine un siluro di Cassano dai venticinque metri viene respinto con i pugni da Rovida. Porta stregata per la Roma che a 180'' si vede negare il pari dalla traversa: discesa di Missori, scarico per Padula che la mette per Vicario, il centrale giallorosso cerca la gloria ma il pallone s'infrange sulla traversa. Subito dopo mancino di Cassano, Rovida si esalta e tiene in vita il vantaggio. Il triplice fischio del direttore di gara consegna lo Scudetto all'Inter di Cristian Chivu. Cinica e ben organizzata, la compagine nerazzurra centra il decimo tricolore nella categoria. Finisce così la cavalcata della Roma, al termine di una stagione da applausi. E di un'ultima mezz'ora di finale che merita solo complimenti. 

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