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Under 14 Pro: la nostra Top 11 delle quattro semifinaliste

Allo Stadio Goffredo Bianchelli di Senigallia quattro partite che hanno sfoggiato i prossimi talenti di Under 15 Serie A e B

01 Giugno 2022

Under 14 Pro: la nostra Top 11 delle quattro semifinaliste

Tanto, tantissimo talento quello che hanno sfoggiato le prime quattro squadre d'Italia nella categoria Under 14 Pro. A trionfare, conquistando lo Scudetto, è stata l'Inter che dopo aver battuto la Roma per 3-0 in semifinale, si è imposta anche sull'Empoli nell'ultimo atto della competizione. Nonostante la sconfitta in finale, l'allenatore della nostra Top 11 è il tecnico toscano Stefano Lorusso. Dopo l'esaltante 4-0 rifilato alla Juventus, l'Empoli si è infatti arreso alla formazione nerazzurra dovendosi accontentare del secondo posto. Nonostante ciò, la formazione da lui guidata ha messo in mostra un gran bel gioco, sempre volto ad offendere con evidenti dosi di calcio-spettacolo. Adesso, però, è il momento di scendere in campo.

Struttura fisica e qualità: lì dietro non si passa

Il custode dei pali della Top 11 di Gazzetta Regionale è Marcaccini della Roma, estremo difensore dalla struttura fisica decisamente importante che in questa stagione si è reso protagonista di una crescita costante ed esponenziale sotto tutti i punti di vista. Oltre ad un buon numero di interventi compiuti nelle due gare, da sottolineare il rigore neutralizzato nella finale per il terzo e quarto posto contro la Juventus a Badarau. Dovesse continuare a migliorare anche nel gioco con i piedi, da qui ai prossimi anni la Roma potrebbe ritrovarsi un portiere di altissimo livello. Nella difesa a quattro, sulle due corsie Gecaj della Juventus e Sorino dell'Inter. L'esterno bianconero, ben strutturato e con una notevole abilità nell'alternare le due fasi di gioco, si è messo in particolare evidenza proprio nella sfida con la Roma. Il terzino milanese, invece, ha disputato le finali da vero leader: piazzato sul piano fisico e con una muscolatura che si sta sviluppando sicuramente nella maniera giusta, spicca per una corsa incredibile. In accelerazione e in progressione palla al piede ha lasciato di stucco i presenti sulle tribune del Goffredo Bianchelli, senza dimenticare un bagaglio tecnico di buonissimo livello, in particolar modo nei fondamentali del tiro e del cross. Il tandem centrale è invece formato da Barbieri e Bovio. Quest'ultimo è stato l'eroe nerazzurro nella semifinale contro la Roma che è caduta sotto i suoi due colpi di testa decisivi. Oltre ad un vizio del gol che non fa mai male, si è innalzato a colonna portante della formazione di Luca Pedrinelli contribuendo in maniera importante al trionfo finale. Al suo fianco Barbieri dell'Empoli, che invece deve ancora mettere massa muscolare ma che ha fatto intravedere attitudini per niente scontate a questa età. Per 140' ha lottato a tutto campo, pressando in maniera asfissiante gli attaccanti avversari. Di lui ci ha sorpreso un aspetto su tutti, ovvero la totale assenza di paura nell'andare a contrasto, anche al cospetto di calciatori più piazzati, anche quando bisognava mettere la testa quando gli altri andavano con i piedi. 

Pallassini detta i tempi: forza e fantasia in attacco

Abbiamo affidato le chiavi del centrocampo al romanista Pallassini, un altro che in questa stagione è cresciuto in maniera esponenziale anche e soprattutto grazie alle preziose indicazioni di mister Mattia Scala. Nonostante le difficoltà dei giallorossi, il playmaker capitolino ha dato l'idea di essere un giocatore mentalmente ben più avanti rispetto a molti suoi coetanei. Il fisico e la muscolatura sono ancora tutte da costruire, ma l'intelligenza tattica sta iniziando a fare la differenza consentendo al numero 5 di trovarsi sempre nel posto giusto e al momento giusto per interrompere le manovre avversarie. Per poi, con la stessa qualità, orchestrare le controffensive della Roma. Sulle due corsie avanzate spazio, a sinistra, a Grisoni Fasana. Il gioiellino dell'Inter è stato il vero faro offensivo dei suoi, illuminando con strappi e giocate di gran classe. La doppietta decisiva nella finale contro l'Empoli è stata la ciliegina su una stagione splendida. Sarà uno dei punti fermi dell'Under 15 del prossimo anno. Sul versante opposto abbiamo invece adattato Bracco della Juventus, che in realtà ha agito a supporto di Zanaga girando attorno al 9 bianconero e spaziando alle sue spalle senza dare punti di riferimento. Capitano e anima della Vecchia Signora, si è acceso a intermittenza, ma quando lo ha fatto... Per la punta di diamante del nostro undici ideale abbiamo scelto proprio il centravanti della Juventus Zanaga: il classe 2008 ha già figurato da sotto età con l'Under 15 e i benefici si sono presto intravisti nei suoi costanti progressi. Spicca per una gestione della palla spalle alla porta da attaccante navigato, uno di quelli che prende calci, resiste e aiuta tutta la squadra a costruire la manovra. Senza dimenticare, ovviamente, un fiuto del gol da rapace d'area. Concludiamo con due puri talenti dell'Empoli che abbiamo schierato come centrocampisti in questa ultraoffensivo 4-1-4-1. Vederli giocare, duettare, volare col pallone tra i piedi ci ha letteralmente scaldato il cuore. Landi e Blini hanno offerto spettacolo e giocate sensazionali. Una nota di merito in più per Landi, che nella semifinale contro la Juventus è subentrato a 20' dalla fine spaccando letteralmente in due la partita e mandando fuori giri la difesa torinese. Il tutto, con un anno in meno rispetto agli altri giocatori. Nato nel 2009, baricentro basso e fisico esile, vanta una tecnica che in questa categoria non si vedeva da un po' di tempo. Giocatore da tenere sotto strettissima osservazione. 

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