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IL TORNEO

Memorial Alessandro Bini: presentata a Santa Marinella la 14ª edizione

Presso l'Aula Consiliare del Comune della località tirrenica, si è alzato il sipario sulla kermesse. Insieme a mamma Delia sono intervenuti Riccardo Viola, Roberto Tavani, Diana Bellucci, Marina Ferullo e il Sindaco Pietro Tidei

15 Giugno 2022

Presentazione Memorial Bini

Da sinistra a destra: Diana Bellucci, Riccardo Viola, Delia Santalucia, Roberto Tavani, Marina Ferullo e Pietro Tidei

La 14esima edizione del Memorial Alessandro Bini si svolgerà a Santa Marinella nel nuovo stadio Ivano Fronti. Il via è previsto per il 3 settembre, la finalissima è in programma invece in programma il 16 dello stesso mese. 16 sono le compagini pronte a scendere in campo per ricordare e onorare il nome di Alessandro Bini: il rispetto dell’avversario, l’etica da parte di calciatori tecnici e genitori, il divertimento puro e spensierato dei ragazzi sono i punti cardine sulle quali si basa la manifestazione. Nell'Aula Consiliare del Comune di Santa Marinella si è svolta la presentazione. A prendere la parola è stato il primo cittadino del comune ospitante, il sindaco Pietro Tidei: "Siamo entusiasti e onorati di poter ospitare questa iniziativa. L’associazione Alessandro Bini O.N.L.U.S. è nata per garantire la sicurezza negli impianti sportivi per evitare degli incidenti tragici come quello di Alessandro. Questa è un’associazione nobile che vuole richiamare l’attenzione delle istituzioni e degli sportivi. Vogliamo che chi venga qui apprezzi i nostri impianti sportivi e fare quindi in modo che Santa Marinella diventi sede di eventi sportivi nazionali.” Successivamente è stata lasciata la parola a Roberto Tavani, Delegato allo Sport della Regione Lazio: "Bisogna ringraziare Delia (mamma di Alessandro, ndr) che ha saputo trasformare una tragedia in un’opportunità di aiuto e riscatto per molti. La regione ha recepito il tema della sicurezza negli impianti, sicuramente c’è ancora tantissimo da fare ma con il nuovo bando riqualificheremo oltre 120 impianti. Vogliamo che quando esca la graduatoria potremmo dire che nella nostra regione ci sono degli impianti più sicuri grazie alla regione, ai comuni e al lavoro di Delia". Per il Coni regionale invece si è espresso il presidente Riccardo Viola: "Il lavoro fatto da Delia nella sua situazione è un esempio per tutti. Bisogna credere nello sport perché lo sport porta futuro. Mi rivolgo ai direttori presenti, educate i genitori. Perché si creano delle situazioni e si affrontano tematiche imbarazzanti. Ormai i ragazzi hanno una cultura dello sport diversa, sanno comportarsi. Grazie all’associazione per tutto quello che state facendo". A parlare è anche Marina Ferullo, consigliera comunale delegata allo sport: "Conosco Delia da molto tempo e dove vede un campo da calcio si avvicina. Insieme abbiamo deciso di portare Alessandro a Santa Marinella visto che il nostro campo è stato ristrutturato. Voi società avete una grande responsabilità: formate il futuro di un uomo. E le strutture devono essere adeguate, non possono essere come 25 anni fa. Per fare una grande comunità bisogna sempre puntare sui giovani, sono loro che formano il domani. Io mi auguro che questo torneo sia per tutti voi un simbolo di forza e determinazione perché è il messaggio che Delia ci ha sempre dato. Desidero che dietro quella coppa ci sia sempre la continuità di dare il massimo e migliorarci ogni giorno. Sia noi istituzioni sia voi società". Presente anche Diana Bellucci, rappresentante del Settore Giovanile Scolastico della FIGC: "Io ho giocato a Santa Marinella e sapere che questo torneo verrà disputato qui per me è stata una grande emozione. La Figc sarà a supporto di questo torneo in tutte le sue giornate. Il calcio mi ha dato tanto e mi ha reso una donna migliore. La tutela del settore giovanile parte dall’impiantistica e dal processo educativo che è un processo culturale che è quello più lento e può avvenire solo se tutte le persone che sono in campo e le istituzioni si danno una mano. Mi auguro che questo torneo sia un momento di sinergia tra noi, un momento nel quale i ragazzi si possono mettere in competizione, una competizione sana che è educativa". Infine la parola va alla presidente dell’Associazione Alessandro Bini, Delia Santalucia: "Questo è un torneo diverso rispetto agli altri tornei. L’etica è alla base del gioco, infatti nel regolamento è previsto il terzo tempo e chi non lo effettua viene penalizzato. Questo perché rispecchia quello che era caratterialmente Alessandro. Amava scherzare e ridere ma in campo si impegnava tantissimo e quando vedeva qualcuno litigare si allontanava. Lui amava correre dietro il pallone e voleva del sano agonismo con l’avversario. Sul campo in cui si giocherà ci sono stati i funerali di mio marito Claudio che è colui che ha ideato questo torneo. Gli ultimi giorni della sua vita si rammaricava per non aver potuto organizzare per via delle sue condizioni il torneo, questo mi ha segnato molto e ho subito fissato di rifare il torneo appena la situazione sanitaria ce lo avrebbe permesso. C’è tanta fatica dietro questo torneo e voglio ringraziare le persone dell’associazione che mi supportano e sopportano. Vorrei che tutto quanto si svolgesse nella maniera migliore, che i ragazzi si divertano e che non ci sia l’accanimento verso la vittoria degli allenatori. Questo allontana i ragazzi dal calcio".

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