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Semifinale

La Roma regala un tempo, la SPAL se ne va in finale. La decide Puletto

I giallorossi salutano i sogni tricolore: è il primo Scudetto della loro giovane carriera che non riescono a conquistare 

16 Giugno 2022

Leonardo D’Alessio in azione

Leonardo D’Alessio in azione (Foto ©De Cesaris)

SEMIFINALE SCUDETTO 
ROMA - SPAL 0-1

ROMA Baldi, L. D’Alessio, Falasca, Pellegrini, Chesti, Vetkal (43’st Lilli), Ciuferri (1’st F. D’Alessio), Pisilli (28’st Misitano), Pagano (37’st Liburdi), Cherubini, Joao Costa (1’st Koffi) PANCHINA Del Bello, Muratori, Ienco,Ruggiero ALLENATORE Scurto

SPAL Abati, Cavallini (28’st Zuccherato), Saiani (14’st Valdesi), Contiliano, Abdalla, Gobbo (28’st Parravicini), Dell’Aquila (43’st Marcolini), Martini, Boccia, Puletto (14’st Chillemi), Semenza PANCHINA Pezzolato, Pavek, Tomaselli, Franzoni ALLENATORE Pedriali

MARCATORI Puletto 17’pt rig. 
ARBITRO Pezzopane di L’Aquila ASSISTENTI Cataneo di Foggia e Pelosi di Ercolano QUARTO UFFICIALE Leone di Barletta
NOTE Ammoniti Puletto, F. D’Alessio, Pellegrini Angoli 6-3 Fuorigioco 2-1

Allo Stadio Cino e Lillo Del Duca di Ascoli la Roma saluta i sogni tricolore perdendo per 1-0 contro la SPAL. Agli estensi basta il calcio di rigore realizzato da Puletto nel primo tempo ed una resistenza incredibile nella ripresa. Ai giallorossi resta l’amarezza di aver regalato un’intera frazione agli avversari. I secondi 45’ di forcing non sono bastati. 

Primo tempo da dimenticare: la SPAL prima impensierisce, poi fa male

Il primo squillo è di Pagano che accelera dopo il recupero di Vetkal, conduce per una ventina di metri e scaglia il destro che termina di poco fuori. I ragazzi di Pedriali rispondono sfruttando una leggerezza di Joao Costa che nella propria area si gira senza guardare perdendo il controllo della sfera: Boccia calcia senza pensarci trovando la pronta risposta di Baldi che devia in corner. Sul secondo angolo di fila Saiani colpisce a botta sicura, provvidenziale l’intervento del numero 1 romanista che salva i suoi. La formazione di Scurto sembra in bambola ma la SPAL non riesce a sfruttare il momento no dei giallorossi: dopo una corta respinta di Cherubini, Dell’Aquila serve a Puletto un cioccolatino solo da scartare, ma il 10 spara alle stelle da ottima posizione. Al quarto d’ora l’episodio che cambia la semifinale e premia il più che positivo approccio degli estensi: imbucata di Semenza per Boccia, Chesti gli taglia la strada ma colpendo le gambe dell’attaccante che cade in area portando il signor Pezzopane ad assegnare il penalty. Dal dischetto Puletto prova il pallonetto, colpisce male ma quanto basta per ingannare Baldi che con i piedi non riesce a respingere. La Roma prova la timida reazione sviluppando la manovra da sinistra verso destra fino al destro tagliente di Pisilli bloccato da Abati. A 11’ dal duplice fischio Joao Costa salta secco Saiani e poi vince un lungo duello spalla a spalla prima di mettere il pallone a rimorchio, decisiva la manona di Abati a deviare quanto basta per eludere l’intervento di Cherubini. Il primo tempo scorre via senza ulteriori emozioni: l’eccessiva distanza tra i reparti ha mandato in difficoltà la Roma che di fatto non è mai riuscita ad uscire con qualità dal basso. Ciuferri e Pisilli troppo attaccati sugli attaccanti non sono riusciti a dare soluzioni al pacchetto arretrato in impostazione.

La Roma attacca a testa bassa, la SPAL resiste e se ne va in finale

All’intervallo mister Scurto ridisegna i suoi: fuori Ciuferri e Joao Costa, dentro Francesco D’Alessio e Koffi con lo spostamento di Cherubini sul fronte offensivo destro. La Roma cambia marcia: Pisilli imbuca per Pagano che davanti a Abati viene anticipato da una splendida chiusura di Gobbo. Poi si mette in moto Leonardo D’Alessio che dopo l’uno-due con il gemello pennella un pallone insidiosissimo nel cuore dell’area, Pisilli ci arriva ma non colpisce in maniera efficace. Ancora Leonardo D’Alessio pericoloso col destro, ancora a duettare con il fratello Francesco che di testa, a tre metri da Abati, spedisce di un soffio fuori. La Roma aumenta i giri col passare dei minuti: Francesco D’Alessio battaglia al limite dell’area prima di scaricare per Falasca che scalda il mancino non centrando lo specchio. Di nuovo Francesco D’Alessio ad accendersi poco prima della mezz’ora con un bellissimo movimento a sfruttare il corpo di Cavallini, palla a rimorchio per Koffi che va a botta sicura, la difesa spallina si salva in corner. Dopo una lunga fase di pressione giallorossa, durata sostanzialmente per l’intero secondo tempo, Dell’Aquila prova a far girare il mancino, sfera fuori di un nulla rispetto all’incrocio dei pali. Nel recupero succede di tutto: su una palla rimasta vacante Falasca calcia ma viene murato, Chesti ribatte a botta sicura ma un super Abati dice di no, la sfera carambola ancora sui piedi dell’esterno che in rovesciata non centra lo specchio. Si spengono definitivamente le speranze della Roma. In finale ci va la SPAL, con la formazione di Pedriali che incontrerà il Bologna, uscito vittorioso dall’altra semifinale contro la Fiorentina.

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