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Mannini e Plaia: lo Spezia, la Roma e un'amicizia legata a doppio filo tricolore

Entrambi classe 2006, si trasferirono dalla Liguria alla Capitale nella stessa estate. Un mese fa, sempre insieme, hanno conquistato lo Scudetto

22 Luglio 2022

Mannini e Plaia

Mannini e Plaia (Foto ©Spezia/©De Cesaris)

Da La Spezia alla Capitale. Dal bianconero al giallorosso. Fino al tricolore. La storia di Mattia Mannini e Matteo Plaia è una di quelle che abbattono i confini di uno spogliatoio, di un campo da calcio e forse anche del calcio in sè. Il pallone, alla fine dei conti, è rimasto "solo" il denominatore comune di un "rapporto legato a doppio filo". É di questo che parla mamma Sara (la madre di Mannini), che ci perdonerà per averla tirata in ballo e per aver sfruttato una frase che ha scritto in uno dei suoi ultimi post sui social: "Da soli si cammina veloci, ma insieme si va lontano". La foto a corredo della pubblicazione vede il suo bimbo diventato grande proprio insieme a Plaia, compagno di squadra e oramai anche di vita. Non è mai facile lasciare famiglia, amici e la propria città, figuriamoci a 14 anni e nel pieno della propria adolescenza. Con un "fratello acquisito" al tuo fianco, però, tutto diventa più facile. E allora eccoli Mannini e Plaia, che nel 2019 viaggiano spediti verso Roma, con tutte le paure del mondo e con quel pizzico di spensieratezza che non deve mancare mai per vivere esperienze come queste. Hanno viaggiato sempre forte e sempre insieme, allo Spezia - quando vennero promossi insieme da sotto età dopo due tornei disputati in maniera egregia - alla Roma - dove sempre uno al fianco dell'altro sono stati inseriti nell'Under 17 giallorossa. E se Mannini non ha subìto il salto di categoria, Plaia qualche difficoltà di adattamento ce l'ha avuta. Ma nelle difficoltà i ragazzi non si abbandonano e sarebbe totalmente sbagliato non continuare a dargli fiducia. Allora la Roma lo ha continuato a schierare titolare da sotto età, sempre e comunque. Il futuro, poi, ci dirà di più, intanto il presente appare più che mai roseo, a maggior ragione se dopo uno Scudetto conquistato. Nel tricolore alzato nel cielo di Ascoli dall'Under 16 di Falsini c'è anche lo zampino di Mattia Mannini e Matteo Plaia. C'è la corsa e la qualità del primo, il fisico ed i muscoli del secondo sintetizzati in un recupero palla all'ultimo secondo dei regolamentari e seguito da una discesa sulla fascia a difesa della sfera. La gioia impazza, in campo e fuori, tutti corrono senza seguire più le oramai inutili indicazioni del mister, che vincenti si sono rivelate per tutto l'arco della gara. Il triplice fischio dell'arbitro ha sancito la fine della finalissima Scudetto e la Roma è già salita sul tetto d'Italia. Tutti corrono per il campo dello Stadio Cino e Lillo Del Duca. Chi verso la tribuna gremita di genitori. Chi verso l'altro settore dove ci sono compagni e dirigenza. Plaia e Mannini semplicemente si cercano a vicenda, rivolgendo l'uno lo sguardo negli occhi dell'altro. Un abbraccio infinito e le lacrime. "Ce l'abbiamo fatta, insieme". 

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