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14 Settembre 2014
Stefano Tajarol © photosportiva.it
LUPA ROMA – PAGANESE 1-0
MARCATORI Tajarol 26' pt
LUPA ROMA Rossi 6, Frabotta 6 (35' Pasqualoni sv), Celli 6, Cerrai 6 (21' st Santarelli 6.5), Conson 7, Cascone 6.5, Prevete 7, Raffaello 6.5, Tajarol 7, Perrulli 7, Scibilia 5.5 (17' st Leccese 6) PANCHINA Rossini, Faccini, Moras, Testardi ALLENATORE Cucciari
PAGANESE Marruocco 6, Tartaglia 5.5, Djibo 6 (26' st Moracci 6), Baccolo 6.5, Bocchetti 5, Armenise 5.5, Vinci 5.5, Calamai 5.5 (1' st Deli 6.5), Cuoghi 5 (1' st Girardi 6.5), Caccavallo 6.5, Herrera 6 PANCHINA Casadei, Schiavino, Bergamini, Bussi ALLENATORE Cuoghi
ARBITRO Capone di Palermo, 6 Assistenti De Rubeis e Marinenza di L'Aquila
NOTE Ammoniti Celli, Vinci, Calamai, Prevete, Herrera, Tajarol Angoli 6-5 Fuorigioco 3-1 Rec. 0' pt, 2' st
La Lupa Roma vola. Troppo presto per
usare sogna, perché tre giornate di campionato non cambiano gli
obiettivi. Troppo intelligente Cucciari per concedersi facili
suggestioni, perché il mister più di chiunque altro sa che ci
saranno momenti più duri. Però l classifica non è un'opinione. E'
bastato un lampo, il secondo nel professionismo, di Stefano Tajarol.
E' bastato un altro gol del bomber per restare, anche dopo l'esame
Paganese, nel gruppetto di testa. E la Lupa Roma vola. Questo sì, lo
possiamo scrivere.
Il match inizia sulla falsa riga della
prima sfida casalinga contro il Lecce, con la Lupa Roma che fa la
gara, costringendo il 3-5-2 scelto da Cuoghi a mutarsi presto in un
5-3-2 con Perrulli e Scibilia che tengono Vinci e Armenise sulla
linea dei difensori. La Paganese tenta di uscire dal guscio intorno
al quarto d'ora, complici anche alcuni errori di misura dei
calciatori di Cerrai, ma Conson e Cascone sembrano aver giocato
insieme anni e non concedono nulla lasciando Rossi praticamente
inoperoso. Così la formazione di Cucciari riprende a macinare gioco
e al 26', alla prima vera occasione da gol, si porta in vantaggio
capitalizzando il forcing di questa prima parte. Celli si sovrappone
richiamando su di sé Vinci e consentendo a Perulli di pennellare un
cross meraviglioso d'esterno destro sul quale si avventa Tajarol.
Colpo di testa in anticipo su Bocchetti e palla sotto il sette, con
le tribune del Quinto Ricci, ancora una volta quasi esaurite, che
esplodono di gioia. Pochi istanti dopo è ancora Perrulli
protagonista, ma la sua punizione dai venticinque metri termina alta
sotto lo sguardo vigile di Marruocco. I campani provano a reagire, ma
la Lupa non arretra di un metro, pressa alta e per Conson e Cascone è
un gioco da ragazzi dissinescare i rilanci della retrovia avversaria.
L'unico vero rischio la retroguardia capitolina lo corre al 38'.
Caccavallo vince un rimpallo con Conson e serve Herrera, buon per
Rossi che il numero undici vanifichi tutto calciando altissimo da
ottima posizione. Poi non accade praticamente più nulla fino
all'intervallo.
Ad inizio ripresa Cuoghi prova a
correre ai ripari inserendo Deli e Girardi e dopo due minuti la
Paganese si fa pericolosa, ma Conson è super ad anticipare proprio
il neoentrato Girardi su uno spiovente di Armenise. Il riposo sembra
aver rivitalizzato i campani che al 7' si portano di nuovo al tiro,
stavolta con Caccavallo, ma Rossi blocca a terra senza problemi. La
Lupa soffre, Girardi ci riprova al 9' non trovando lo specchio di
poco dal limite. Cucciari si accorge che i suoi non riescono più a
guadagnare metri, così sceglie di inserire Leccese al posto di
Scibilia e, dopo pochi minuti, Santarelli per Cerrai. Le mosse del
tecnico funzionano, la Lupa ritrova spinta e al 24' sfiora il
raddoppio. Perrulli, stavolta sulla destra, fa impazzire Armenise e
Djibo. Sul suo cross Bocchetti nell'intento di anticipare Tajarol serve involontariamente Raffaello, ma il centrocampista da pochi metri calcia alto
sprecando il colpo del ko. La Paganese sembra aver esaurito la
spinta, Perrulli perde l'attimo giusto per timbrare il cartellino e
chiudere i giochi al 36', facendosi recuperare in extremis da
Bocchetti. Poi, nel finale, ancora sofferenza. I campani ci provano,
ma non vanno oltre un paio di punizioni sparate altissime da Caccavallo.
Qualche minuto di apprensione prima del triplice fischio finale. Con
la Lupa Roma che resta lassù. Con merito.
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