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al granillo
18 Ottobre 2014
Lo striscione della Lupa Roma in onore di Daniel Leone © Lupa Roma FC
REGGINA-LUPA ROMA 1-1
MARCATORI 21'pt Louzada (R), 5'st Raffaello (L).
REGGINA Kovacsik, Ungaro, Di Lorenzo, Camilleri, Karagounis, Armellino, Rizzo, Dall'Oglio (43'st Gjuci), Insigne, Masini, Louzada (27'st Viola). PANCHINA Palumbo, Crescenzi, Maita, Salandria, Maimone. ALLENATORE Cozza.
LUPA ROMA Rossi, Pasqualoni (6'st Frabotta), Cascone, Conson, Celli, Cerrai, Capodaglio, Prevete, Raffaello (44'st Faccini), Tajarol (24'st Malatesta), Perrulli. PANCHINA Rossini, Santarelli, Scibilia, Moras. ALLENATORE Cucciari
ARBITRO Valianti di Nocera Inferiore Assistenti Oliviero di Ercolano e Sangiorgio di Catania.
NOTE Rigore fallito al 48'st da Insigne (R) Ammoniti Rizzo, Prevete, Celli, Pasqualoni, Raffaello Angoli 13-0. Rec. 0'pt e 3'st.
“No
Lupa Roma, No Reggina, un solo vincitore: Daniel Leone”: questo lo
striscione preparato dalla Lupa Roma ed esposto a bordo campo prima
dell’inizio di Reggina-Lupa Roma. Un messaggio chiaro, forte ed
affettuoso che ha voluto lanciare il Presidente Alberto Cerrai nei
confronti del giovane portiere amaranto che sta combattendo la sua
battaglia più importante. Applausi e ringraziamenti da parte della
Reggina Calcio e di tutti coloro che amano lo sport perché, in
queste occasioni, non ci sono bandiere, colori o rivalità di nessun
tipo.
L’anticipo
della 9^ giornata del campionato di Lega Pro girone C parte quindi
con un clima disteso in un match che entusiasmerà fino al minuto 93.
Mister Cucciari decide di cambiare modulo e si affida al 4-3-1-2 con
Capodaglio alle spalle del tandem composto da Tajarol e Perrulli. Il
tecnico amaranto Cozza risponde invece con il solito 4-3-3 che
prevede il tridente Insigne-Masini-Louzada.
Il
primo tempo vede una Reggina arrembante che mette in difficoltà la
Lupa Roma pressando a tutto campo e rendendosi più di una volta
pericolosa: al 9’ calcio d’angolo battuto da Insigne a cercare lo
stacco di testa di Di Lorenzo che mette di poco alto sopra la
traversa. Al 12’ ci prova Masini con una conclusione ad incrociare
e la sfera che termina di poco a lato. La Reggina cerca in tutti i
modi il gol e lo sfiora nuovamente al 14’ con una conclusione
deviata di Ungaro che supera la traversa e termina in calcio
d’angolo. Al 21’ la rete del vantaggio amaranto: splendido assist
in profondità di Rizzo che pesca lo scatto in velocità di Louzada
(migliore in campo dei suoi), il quale brucia i due difensori
centrali della Lupa Roma e batte con freddezza Rossi per la rete
dell’1-0. Primo gol nel professionismo per il giovane attaccante
classe ’94 della Reggina che mostra nell’esultanza una maglietta
con scritto “FORZA LEO” per il compagno Daniel Leone.
La
Lupa Roma prova a scuotersi ma è ancora la Reggina a rendersi
pericolosa in avanti al 27’ con un colpo di testa del centrale
difensivo Di Lorenzo che finisce di poco a lato. Al 36’, sugli
sviluppi di un calcio di punizione in favore della Lupa Roma, la
Reggina riesce a ripartire velocemente in contropiede con Roberto
Insigne che si trova a tu per tu con Celli ma viene chiuso
ottimamente dal terzino sinistro ’94 della Lupa Roma, autore di
un’ottima prova al “Granillo” di Reggio Calabria. Sul finire
della prima frazione di gioco Lorenzo Cerrai, autore anch’egli di
una prestazione molto convincente, recupera un ottimo pallone a
centrocampo, chiede l’uno-due a Perrulli che però con un tacco
verso Tajarol perde un’ottima occasione per mettere il
centrocampista ’93 in condizione di trovarsi a tu per tu con
Kovacsik.
Il
primo tempo si chiude senza recupero e nella ripresa mister Cucciari
decide di tornare all’antico disponendosi nuovamente con un
classico 4-3-3 alzando Raffaello nel tridente d’attacco al fianco
di Tajarol e Perrulli. Il cambio porta i frutti sperati perché dopo
appena 5 minuti la Lupa Roma trova la rete del pareggio con un
delizioso assist di Capodaglio ed uno splendido gol in tuffo di testa
di Davide Raffaello che si conferma anche in Lega Pro centrocampista
con il vizio del gol e mette a segno la sua seconda rete stagionale
dopo averne siglate ben 8 nella scorsa stagione in Serie D.
Un
minuto più tardi arriva il primo cambio in casa Lupa Roma: esce
Pasqualoni, entra al suo posto Frabotta che riesce a garantire
sicuramente più sicurezza al reparto arretrato rendendosi
protagonista di diverse chiusure determinanti sull’indemoniato
Louzada prima e sullo sgusciante Insigne poi. La partita cresce di
tono e diventa entusiasmante con occasioni da una parte e dall’altra:
al 17’ cross pericoloso in area di Perrulli per Tajarol che non
arriva di un soffio. Quattro minuti più tardi nitida occasione per
la Reggina con cross di Ungaro per Masini che non si riesce a
coordinare bene mettendo a lato.
Le
squadre si allungano e al 33’ la Lupa Roma ha una grande occasione
per portarsi in vantaggio con un contropiede in superiorità numerica
gestito e condotto da Giampietro Perrulli, il quale non riesce a
servire né Malatesta né Raffaello sprecando così un’ottima
occasione per la formazione ospite. Al 36’ magia di Perrulli sulla
sinistra, cross in area per l’accorrente Cerrai che non arriva di
un centrimentro con la retroguardia amaranto che allontana il
pericolo senza complimenti.
La
Reggina cerca nel finale la vittoria e lo fa con Roberto Insigne che
al 39’ calcia potente verso la porta avversaria trovando però la
pronta risposta di un attento Francesco Rossi che devia in calcio
d’angolo. Quando il match sembra avviarsi verso la conclusione
arriva invece la più incredibile delle occasioni con Insigne che
brucia in velocità Conson, va all’uno contro uno con Cascone e
viene steso in area di rigore. Il sig. Valianti di Nocera Inferiore
non ha dubbi ed indica il dischetto: sul pallone si presenta lo
stesso Roberto Insigne che spiazza Rossi ma colpisce su rigore il
palo esterno con il pallone che termina in fallo laterale. Rigore
fallito al 92’ per la Reggina che si rammarica dell’occasione
fallita nel finale e sale così a quota 9 in classifica. Punto d’oro
per la Lupa Roma di Cucciari che sale a 16 punti in classifica e,
dopo aver battuto Lecce e Cosenza ed aver pareggiato con Messina e
Benevento, porta a 9 i punti conquistati contro società storiche
contro le quali dimostra di potersela giocare ad armi pari.
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