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Procure-tranello e false promesse: ecco come evitarle

Parte l'inchiesta "Caro Procuratore": insieme al professionista Michelangelo Minieri, scopriamo come opera un vero agente sportivo

29 Novembre 2018

Procure-tranello e false promesse: ecco come evitarle

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L’idea di “Caro Procuratore” risale a circa due mesi fa. Verso l’inizio dei campionati, per intenderci. Avevo analizzato la questione dei finti provini, delle procure illusorie. Avevo appena terminato un’indagine su un ragazzo passato nei professionisti dopo aver disputato soli 137 minuti nell’arco di un’intera stagione. L’idea di questo speciale nasce da ciò che vedo e sento, ogni weekend, sulle tribune. Che sia una gara di Under 14 o Under 17 Elite, poco importa. C’è sempre qualcuno che si avvicina a me, chiedendomi i nominativi dei ragazzi in campo. E quando chiedo loro di identificarsicarsi la risposta è sempre la stessa: “Sono un procuratore sportivo, sono a caccia di giovani talenti”. E mi fa l’occhiolino. Sì, mi fa l’occhiolino. Lo ripeto due volte perché in quell’espressione facciale ci sono tutti i motivi per cui ho scelto di lanciarmi in quest’avventura. Ma cosa cerchi, vorrei chiedergli, in un campo di Under 16 dilettanti? Una gara tra ragazzi che difficilmente avranno un futuro nel calcio che conta, eccezion fatta per alcune clamorose rarità? La verità è questa, cari genitori. I vostri figli non faranno i calciatori a grandi livelli. Magari un’ottima carriera nei dilettanti, ma state pur certi che per scalare i professionisti ed esordire su grandi palcoscenici come Serie A o B serve qualcosa in più di un procuratore. Siamo duri, ma il messaggio che vogliamo lanciare è quello di diffidare da tutte quelle persone che nei campi di periferia promettono a voi e ai vostri figli il “famoso” salto nel calcio che conta. Non firmate procure, non spendete soldi inutilmente. Abbiamo conosciuto casi di genitori che pur di vedere il proprio figlio nel mondo dei Nazionali hanno sborsato anche ventimila euro. Per cosa? Una decina di presenze nei professionisti (da contratto...), convitto a carico del ragazzo, e a fine stagione si ritorna nei Dilettanti con le tasche più leggere e soprattutto un sogno, quello dei genitori a questo punto, ormai infranto. Diffidare dagli “spacciasogni” è dunque importante, ma come riconoscerli? Quello che leggerete nel corso di questo mese è un vero e proprio  excursus attorno alla figura del procuratore. Chi è? Cosa fa? Come guadagna? Quando può operare? Cosa può farvi firmare? Insomma, una piccola guida per il genitore per non incorrere nelle classiche trappole di chi illude i giovani con false promesse pur di racimolare qualche euro. Per questo viaggio ho deciso di non lasciare nulla al caso: al mio fianco ci sarà Riccardo Manai, giornalista esperto di Nazionali e grande conoscitore del fenomeno di cui stiamo trattando, con il quale ho condiviso questo speciale che vi accompagnerà per cinque puntate. Il protagonista principale di quest’avventura sarà Michelangelo Minieri, procuratore sportivo ed ex giocatore di Serie A e B. Abbiamo scelto Michelangelo perché oltre a conoscere le giovanili del Lazio (lui è cresciuto proprio nella cantera biancoceleste) è anche un agente in rampa di lancio, bravissimo nel lavorare con i giovani. Citiamo soltanto alcuni dei suoi assistiti: Christian Kouame, Kevin Bonifazi, Davide Biraschi, Gaetano Castrovilli, Riccardo Marchizza, Alessio Riccardi. Insomma, chi meglio di lui può farci capire come opera un vero procuratore? La prima risposta ce l’ha fornita lui, appena arrivati nel suo ufficio: “Ragazzi, vi premetto che non conosco Gazzetta Regionale”. Un’affermazione che magari non avrebbe dovuto farci piacere ma che in realtà ci ha dato la consapevolezza di aver centrato perfettamente il bersaglio. Parliamo di un professionista estraneo al nostro mondo che può dunque regalarci un punto di vista scevro da interessi secondari e personali. Ma non finisce qui. In tutte le puntate troverete anche il parere di un altro professionista: Francesco Casarola, Dottore di ricerca e docente in Diritto ed Economia dello Sport. Lui darà supporto alle parole di Minieri da un punto di vista legale, sviscerando norme e regolamenti per l’appunto. E in più, dato che stiamo parlando con voi genitori, abbiamo voluto ascoltare l’esperienza di alcuni papà che hanno visto il sogno del proprio figlio realizzarsi: oggi ospitiamo Antonio Pellegrini, padre di Lorenzo, centrocampista che sta facendo sognare la Roma in Serie A. La nostra speranza è che “Caro Procuratore” diventi un vademecum per voi, ragazzi e genitori, affinché riusciate a distinguere che tra professionisti e dilettanti c’è tutta la differenza del mondo...

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