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Serie C

Pro Piacenza dispiace ma questo non è calcio

Situazione surreale in Serie C con gli ospiti che si presentano a Cuneo con 7 calciatori di cui uno è capitano ed allenatore!

17 Febbraio 2019

Pro Piacenza dispiace ma questo non è calcio

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Una banda di ragazzini tra il 2000 e il 2002 stanno giocando in 7 in una gara ufficiale di campionato nel Girone A di Serie C. In tempi recenti non ricordiamo nulla di simile o forse sì, sempre in questa tristissima pagina del calcio di Serie C che sta superando ogni limite sopportabile. Questo non è calcio, non è sport, non è rispetto di chi investe e di chi guarda. Abbiamo superato ogni limite perché al termine del primo tempo il punteggio è di 16-0 per il Cuneo contro il Pro Piacenza. Tutto questo per evitare la radiazione come già avvenuto per il Matera. Si sta raschiando il barile e non si valuta, con la dovuta attenzione, l’immagine di un campionato professionistico che non può esporsi a queste figure barbine. Non ci sono mezzi termini e non ce ne possono essere di fronte ad uno spettacolo che qualifica ancora una volta il calcio italiano in modo negativo. Diverse società, tra cui anche la squadra laziale dell’FC Aprilia Racing Club di Antonio Pezone, avevano già ferocemente protestato in estate denunciando la situazione e chiedendo di fare opportune verifiche. Ci ritroviamo invece così al 17 febbraio 2019 con una partita che non può essere definita calcio e che farà il giro del mondo. Ma stavolta non c’è Fabio Grosso che segna il rigore decisivo e Fabio Cannavaro che alza la coppa. Il 2006 è lontanissimo, siamo usciti fuori dalle qualificazioni per i Mondiali e la rinascita continua ad essere lontana anni luce. Tredici anni dopo il buio è sempre più buio.

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