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L'INTERVISTA

Tonicchi a 360°: i procuratori, Greco ed il calcio italiano

Ecco le parole del collaboratore della Football Service

29 Aprile 2019

Maurizio Tonicchi ©FootballService

Maurizio Tonicchi ©FootballService

Maurizio Tonicchi ©FootballService

Nel mese di Dicembre Gazzetta Regionale aveva approfondito in maniera scrupolosa il discorso riguardante il "fantastico" mondo degli Spacciasogni attraverso l'inchiesta Caro Procuratore. L'analisi riguardava quelle figure che, attraverso grandi promesse (puntualmente non mantenute), prendono in mano le carriere dei calciatori più giovani sperando di fare chissà quali fortune. Abbiamo allora intervistato Maurizio Tonicchi, da circa venti'anni collaboratore della Football Service, che ha espresso così il suo parere: "Purtroppo questa è una moda che ancora attecchisce sui ragazzi ed in particolare sulle loro famiglie. E' oramai noto quanti personaggi riescano ad insinuarsi in questo mondo solamente per meri scopi economici. Nel corso della mia lunga esperienza ne ho viste davvero di tutti i colori, dal pagare per un provino fino a promesse fantasmagoriche passando per mandati e firme inventate. Il problema è che i genitori dei giovani calciatori puntualmente cadono in queste trappole spendendo soldi inutilmente e soprattutto rovinando la carriera ai propri figli. In un mondo del calcio, quello odierno, sempre più pericoloso sotto questo punto di vista, è facile affidarsi alle persone sbagliate. Tutto questo che conseguenza ha? Ci rimette chi lavora in modo serio, onesto e professionale".

Freddi Greco della Roma ©Conti

Tonicchi ha poi raccontato una spiacevole situazione di cui lui stesso ha fatto esperienza: "Recentemente abbiamo ricevuto una lettera di disdetta da Freddi Greco, centrocampista che milita nella Roma Primavera. Sono cose che accadono in questa realtà ma suona piuttosto strano visti i recenti progressi che avevamo fatto. Infatti, a Greco avevamo permesso di rinnovare con il club giallorosso e successivamente di allungare il contratto, con un aumento economico consistente. Ed oltre questo, c'è stato anche un importante accordo con lo sponsor Puma. Evidentemente non è bastato e come un fulmine a ciel sereno ci è giunta questa comunicazione. E' probabile che qualcuno si sia presentato con chissà quali promesse ed offerte. Dal canto nostro non possiamo far altro che augurare il miglior futuro possibile a Freddi Greco".

Daniele Trasciani della Roma ©De Cesaris

Nella Primavera capitolina, Maurizio Tonicchi segue anche Daniele Trasciani, difensore centrale che si è guadagnato col tempo la maglia da titolare nonostante fosse partito indietro nelle gerarchie di Alberto De Rossi: "Trasciani è un ragazzo fantastico. Serietà ed abnegazione sono  le caratteristiche che si possono apprezzare di più. Per lui è stata fondamentale l'esperienza a Cesena che lo ha fatto crescere molto lo scorso anno. Nell'ultima sessione di mercato estiva c'erano alcune squadre fortemente interessate a lui, una su tutte il Sassuolo, nel frattempo la Roma aveva comprato Bianda e per forza di cose il titolare era il francese. Ho parlato a lungo con Daniele per prendere la decisione migliore ma lui era convinto di volersi giocare le proprie carte a Roma, direi che ci è riuscito diventando titolare inamovibile per gran parte della stagione. Adesso aspettiamo un segnale dalla Roma per il prossimo anno, abbiamo alcune proposte da altre società, staremo a vedere come si svilupperà la vicenda". Tonicchi ha poi concluso allargando il discorso al delicato momento in cui versa il calcio italiano: "Ho finalmente la bella sensazione che si stia girando pagina, nel nostro paese ci sono giovani forti ma dobbiamo avere più coraggio nel lanciarli. Gli allenatori si giocano le panchine, le società i soldi e questo fa sì che spesso si ha timore nel rischiare di mettere in campo un ragazzino. L'Ajax è una realtà fantastica, da prendere come modello. Nei quarti di Champions League contro la Juventus hanno schierato giocatori giovanissimi ed i risultati sono stati tutt'altro che negativi. Rispetto a qualche tempo fa anche noi adesso osiamo qualcosa in più però c'è ancora molto lavoro da fare. Le convocazioni di Roberto Mancini fanno ben sperare, ci sono molti giocatori giovanissimi ma siamo soltanto agli inizi. ".

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