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L'INTERVISTA

Un Parma davvero... Artistico! L'ex Atletico 2000 si racconta

L'attaccante classe 2002 in forza alla società crociata ci parla della sue esperienza in Emilia Romagna e del passato in maglia biancorossa

16 Dicembre 2019

Gabriele Artistico esulta ©Cocozzello

Gabriele Artistico esulta ©Cocozzello

Gabriele Artistico esulta ©Cocozzello

Si fa chiamare “El Tiburòn” Gabriele Artistico, che squalo non lo è soltanto per il soprannome, come dimostrano le parole di chi lo ha vissuto in prima persona. Un attaccante moderno, letale sotto porta, forte di testa e con un fisico da far paura. Sono già cinque i gol fatti registrare con la Primavera del tecnico Marco Veronese, ma per lui adesso ci sono anche le attenzioni della prima squadra. Ecco le parole dell’ex Atletico 2000 che fa un bilancio della prima parte di stagione in forza al Parma: “I frutti degli allenamenti iniziano a farsi vedere e come, grazie all’ultima vittoria sullo Spezia abbiamo raggiunto la sesta posizione a pari punti con il Pordenone quinto, siamo un grande gruppo e lavoriamo sodo per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati ad inizio anno. L’allenamento, il sudore ed il sacrificio sono la chiave per fare grandi cose, le qualità che si hanno non bastano, bisogna sempre coltivarle e migliorarle, giorno dopo giorno. Fino a questo momento ho realizzato cinque reti e servito due assist ai miei compagni ma non mi accontento e voglio continuare a rendermi utile. Il gol più bello da quando sto a Parma? Senza dubbio quello dello scorso anno contro la Juventus, tanto per il modo in cui sono riuscito ad andare in rete, quanto soprattutto per il fatto che ho segnato contro una grande squadra”. Il talento classe 2002 ha poi raccontato l’esperienza in Emilia-Romagna sin dai primi momenti: “Mi sono trovato subito molto bene e questo lo devo ovviamente alle persone che mi hanno accolto nel migliore dei modi. Ho la fortuna di essere in una grande società che punta in maniera forte e decisa su noi giovani, credo che questo sia un aspetto importantissimo per tutta l’Italia dal punto di vista calcistico. Ringrazio infinitamente il responsabile del settore giovanile del Parma, Luca Piazzi, per la profonda stima nei miei confronti che dimostra ogni volta che ho modo di rapportarmi con lui. Se dice che somiglio a Dzeko per il modo in cui interpreto il ruolo di attaccante mi fido, fare una carriera come quella del bosniaco non sarebbe poi così male (ride, ndr). Fondamentale è stato, e continua ad essere, il supporto della mia famiglia, senza la quale non sarei mai riuscito a realizzare i miei sogni. Non è facile restare lontani dall’affetto dei tuoi cari ma loro si fanno sentire sempre vicini e a me questo aiuta moltissimo”.

Gabriele Artistico in azione ©Cocozzello

Gabriele Artistico ha infine concluso con i ringraziamenti nei confronti di chi gli ha permesso di iniziare questa splendida carriera: “Non potrò mai dimenticare ciò che ho vissuto all’Atletico 2000, sarò per sempre grato a loro perché mi hanno dato la possibilità di approdare nel professionismo. Sono rimasto in ottimi rapporti con tutti e quando scendo a Roma passo in società per salutarli. Ringrazio il presidente Alessio Di Curzio, ed il direttore generale Flavio Moscetti che hanno sempre creduto in me e che mi hanno aiutato con la loro esperienza nel fare la scelta migliore per il futuro. Per quanto riguarda gli allenatori, un enorme grazie va a Gianluca Cervera, i suoi consigli e le sue indicazioni si sono rivelate fondamentali per la mia crescita. E ringrazio anche mister Gianluca Valerio, colui che mi ha dato la possibilità di giocare sotto età, così da mettermi in evidenza e crescere ulteriormente acquisendo esperienza con i compagni più grandi”. Gabriele Artistico, partito dall’Atletico 2000 per approdare in Emilia-Romagna, sponda Parma. I gol con la Primavera, le grandi prestazione in maglia crociata fino alla convocazione con la prima squadra di D’Aversa in occasione della sfida di Coppa Italia contro il Frosinone. Classe 2002, giovanissimo, rappresenta uno dei profili più interessanti del panorama calcistico nazionale. Adesso che ha già assaporato le emozioni di sedere in panchina con i più grandi del nostro massimo campionato, non resta che stringere i lacci degli scarpini e mostrare tutte le immense qualità.

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