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Lazio, ma davvero? Dirigenti di... Serie A che non conoscono le regole

Ieri scena surreale al Green Club: a una nostra giornalista e a una nostra fotografa è stato negato il loro sacrosanto diritto di cronaca. Il motivo? Le porte chiuse in stile "biancoceleste"

12 Ottobre 2020

Lazio, ma davvero? Dirigenti di... Serie A che non conoscono le regole

Uno scatto del riscaldamento dell'Under 16 della Lazio fatta all'esterno del campo di gioco ©Mirna De Cesaris


È un peccato averci privato del piacere, dell’onore e dell’onere di svolgere il nostro lavoro. Soprattutto però è un problema. Un problema preoccupante. Perché quando è una società di livello internazionale come la Lazio a non conoscere regolamenti e tutto quel che gira intorno al diritto di cronaca, la situazione ci allarma e ci fa incazzare. Da quando il calcio ha iniziato a convivere con il Covid-19, la nostra tabella lavorativa è cambiata: lo studio dei protocolli, la dedizione nell'invio di accrediti e di tutta la documentazione necessaria per rendere a norma la nostra presenza nei centri sportivi sparsi nella nostra regione è un lavoro sicuramente meno simpatico di quello che siamo abituati a fare, ve lo confidiamo. In questo momento però è quello più importante e necessario per andare avanti e per continuare a raccontarvi lo sport che amiamo tanto. Siamo quindi rimasti stupiti quando una nostra giornalista e una nostra fotografa si sono ritrovate ieri davanti ad un cancello chiuso - e mai aperto - una volta giunte al Green Club con un dirigente della Lazio che ha addirittura concluso il dialogo con un simpaticissimo: “Mettiti nel parcheggio a scattare le foto”. Ci dispiace, ma noi nel lavoro che facciamo preferiamo metterci la qualità. Ci dispiace per i ragazzi che sono scesi in campo, per i parenti, per i loro amici: non avranno istantanee da consultare e conservare, non troveranno sul giornale una cronaca scritta nel dettaglio. La Lazio si è nascosta dietro ad un suo comunicato, pubblicato sul proprio sito ufficiale in data 7 ottobre che recita così: “[...]. Per preservare il regolare svolgimento delle competizioni e per assicurare l’adeguata salvaguardia sanitaria del personale coinvolto dalle attività lavorative di settore, la S.S. Lazio rende noto che le gare interne di campionato delle categorie Under 17, Under 16 ed Under 15, in programma presso il Centro Sportivo Green Club, si svolgeranno a porte chiuse per l’intera durata della stagione sportiva”. Nulla di nuovo direte voi: peccato che la società biancoceleste ha lasciato gravemente sottinteso nella sua nota che il mancato accesso all'impianto era riferito anche agli operatori dell'informazione, negando così il sacrosanto diritto di cronaca. Un precedente che fortunatamente non ha senso di esistere, visto che in tutti i comunicati emessi dagli organi competenti si possono trovare postille che preservano il diritto di cronaca con spiegazioni ed istruzioni riguardo le modalità di ingresso (autocertificazioni, richieste d'accredito, tribune a numero chiuso, etc.). E allora, cara Lazio, lasciaci entrare, lasciaci osservare, come hanno fatto giustamente tutti. Che di fenomenate - ancor meno in questo momento storico - non ne ha bisogno nessuno. Chiuderci i cancelli in faccia è un buco gigantesco nell’acqua, è ignorare il diritto di cronaca, è un problema preoccupante (per te) e disarmante (per noi).

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